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La vita
Nato a Parigi da una
famiglia protestante della borghesia medio-alta francese, riceve dai
genitori un'educazione su ampie basi culturali. Tutta la famiglia Monod si
trasferisce da Parigi a Cannes, dove Jacques compie i propri studi
iniziali. La madre, americana, gli insegna subito a parlare un inglese
perfetto. Il padre, storico dell'arte e pittore, era uomo di vasta cultura
e musicista dilettante. Convinto darwiniano, impartisce al ragazzo una
cultura laica e anticonformista. Jacques apprende a suonare il violoncello
e l'amore per la musica lo accompagnerà sino alla morte. Ottenuto il
baccalaureato nel 1928, egli si laurea poi a Parigi in scienze naturali
nel 1931, si avvia subito all'attività di ricercatore in biologia e
zoologia.
Nel 1936 va negli USA a perfezionarsi e rimane un anno al California
Institute of Technology, sotto la guida di Thomas Hunt Morgan. Rientra a
Parigi nel 1937 e consegue nel 1941 il dottorato in biologia, rituffandosi
nella ricerca nell'ambito della Sorbona. Scopre il fenomeno della doppia
crescita (diauxia) di colture batteriche poste in miscele differenti di
zuccheri. Attivo nella Resistenza francese sin dal 1941, dopo un'irruzione
della Gestapo alla Sorbona per sospette attività clandestine, viene
invitato dall'amico André Lwoff (anch'egli partigiano) a lavorare all'Institut
Pasteur. Nel 1943 si iscrive al Partito Comunista Francese, che però
abbandona nel 1945 deluso dai metodi antidemocratici usati e dalla
sudditanza all'URSS.
Al Pasteur prosegue, in collaborazione con Lwoff, le sue ricerche sull'Escherichia
coli, un batterio che egli utilizzerà costantemente per i suoi
esperimenti. Una svolta importante nella sua carriera avviene quando
quando scopre che un "mutante casuale" del batterio è in grado di
elaborare il lattosio, mentre la specie originaria non lo è. La
metabolizzazione di tale zucchero richiede la produzione e l'attivazione
di un corredo enzimatico che il mutante è riuscito a generare ed acquisire
in proprio. Sarà questo in punto di partenza di una serie di nuove
scoperte sul ruolo del DNA nella trasmissione dei caratteri ereditari e
delle capacità di vita e adattamento di un essere vivente. Seguono una
serie di scoperte biochimiche relative ai meccanismi delle sintesi
proteiche e l'elaborazione di una nuovo quadro biologico circa la
sussistenza e l'adattamento dei batteri.
Nel 1945 diventa capo di laboratorio al Pasteur e a partire dal 1953 è
direttore del nuovo Dipartimento di biochimica cellulare. E' in questa
veste che Monod rivoluziona il modo di vedere le strutture viventi
sottraendole ad ogni scoria metafisica. Sono infatti meccanismi biochimici
spesso casuali a determinare la struttura del vivente. A poco a poco
Monod, uomo di profonda cultura umanistica (era anche musicista e
direttore di gruppi corali), è indotto a riflessioni filosofiche sulla
realtà della vita che lo porteranno al saggio Il caso e la necessità del
1970.
Avviata la collaborazione con Francois Jacob oltre che quella con Lwoff,
nel 1963 i tre possono annunciare la definizione della teoria dell'operone,
quella che porterà al premio Nobel due anni dopo. Si tratta di una teoria
che spiega molti fenomeni nella vita dei batteri, che nello stesso tempo
fornisce anche nuove linee di ricerca sulle differenze embrionali dei
pluricellulari. L'operone è un sistema di geni che si autoregolano in
maniera coordinata. L'organizzazione sinergica di geni differenti è uno
degli aspetti basilari nella regolazione genica dei procarioti. L'operone
genera infatti sequenze specifiche, dei "siti di controllo", che regolano
i fattori all'interno dell'operone.
Acquisita fama e stima, con Jacob, per le ricerche sull'lac, seguono gli
studi sul controllo del lac, fornendo il primo esempio di un sistema di
regolazione della trascrizione genetica. Monod suggerisce poi anche
l'esistenza di molecole mRNA che fanno da collegamento tra l'informazione
contenuta nel DNA e quella espressa nelle proteine.
Il sistema sperimentale usato da Jacob e Monod era, come detto, un
batterio assolutamente comune come Escherichia coli, ma i concetti
basilari della regolazione che furono scoperti da Jacob e Monod sono
fondamentali alla regolazione cellulare per tutti gli organismi. L'idea di
fondo è che E. coli non spreca energia producendo uno specifico enzima se
non c'è necessità di metabolizzare il lattosio, ad esempio quando sono
disponibili altri zuccheri come il glucosio. Questo concetto è chiamato
"regolazione negativa del gene".
Diventato uomo pubblico di larga fama internazionale, nel 1967 è nominato
ordinario di Biologia Molecolare al Collège de France. La lezione
inaugurale del novembre gli offre l'occasione di rendere pubblica la sua
filosofia della vita in termini di etica della conoscenza, che si affianca
alla visione gnoseologica e ontologica poi espressa nel già citato Il caso
e la necessità. Nel 1971 diventa direttore generale dell'Institut Pasteur.
Jacques Monod muore a Cannes, dopo una lunga e implacabile malattia
neoplastica, il 30 maggio 1976. E' sepolto nel cimitero del Grand Jas a
Cannes.
Bibliografia: le monografie
Recherches sur la croissance des cultures bactériennes.
(Thèse Doctorat ès Sciences naturelles, 1941.) Paris : Hermann, 1941
Recherches sur la croissance des cultures bactériennes .- Paris : Hermann,
1942. - 210 p. (Actualités scientifiques et industrielles ; 911)
From Biology to ethics. - San Diego : The Salk Institute for Biological
Studies, 1969 .- 22 p. (The Salk Institute . - Occasional Papers ; 1)
Le hasard et la nécessité : essai sur la philosophie naturelle de la
biologie moderne / Jacques Monod. - Paris : Seuil, 1970. - 197 p.
« La révolution pastorienne ». In : Hommage à Louis Pasteur à l'occasion
du cent-cinquantième anniversaire de sa naissance. Lundi 7 mai 1973.-
Paris : F. Didot, 1973. - pp. 5-11. (Institut ; 10)
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