Le Citazioni e gli Aforismi di Minerva

Gli Autori


Corrado Alvaro


 

Corrado Alvaro

 

 

 


Le immagini, dall'alto verso il basso:

Ritratto di Corrado Alvaro

Sovracopertina di Bernard per L'uomo è forte (1938)

Copia della prima edizione di L'uomo è forte. Dedica autografa del giugno 1938 di Corrado Alvaro a Saverio Grana, funzionario del Ministero della Cultura Popolare. Saverio Grana, fervente fascista, di lì a poco pubblicherà diversi libelli antisemiti, seguendo i precetti dettati dalle leggi razziste del regime fascista.

Frontespizio dell'edizione Garzanti di Gente in Aspromonte


 

 

La vita

Corrado Alvaro (San Luca, 15 aprile 1895 – Roma, 11 giugno 1956) è stato uno scrittore, giornalista e poeta italiano.

Corrado Alvaro nasce a San Luca, un piccolo paese sul versante jonico ai piedi dell'Aspromonte in provincia di Reggio Calabria. Primo di sei figli di Antonio, un maestro elementare, e di Antonia Giampaolo, figlia di piccoli proprietari.

Compì i sui studi liceali a Catanzaro dove nel 1913 conseguì la "licenza liceale"[1] e dove rimase fino al gennaio del 1915, anno in cui partì militare per combattere la Prima guerra mondiale. Fu assegnato ad un reggimento di Fanteria a Firenze.

Ferito nei pressi di San Michele del Carso, nel settembre del 1916 è a Roma, dove comincia a collaborare al Resto del Carlino e, quando ne diventa redattore, si trasferisce a Bologna. L'8 aprile del 1918 sposa la bolognese Laura Babini.

Nel 1919 si trasferisce a Milano come collaboratore del Corriere della Sera. Sempre nel 1919 consegue la laurea in Lettere all'Università di Milano. Nel 1921 diventa corrispondente da Parigi de Il Mondo di Giovanni Amendola. Nel 1925 è tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.

Si reca nel 1928 a Berlino, dove continua la sua attività di giornalista, collaborando con La Stampa e con L'Italia letteraria (per cui il 14 aprile 1929 intervistò Luigi Pirandello). Tornò in Italia nel 1930, in Turchia nel 1931 ed in Russia nel 1935. Quindi, nello stesso anno scrive, sulla rivista Omnibus di Longanesi, diversi articoli sulla Rivoluzione d'ottobre del 1917.


Nel gennaio del 1941 torna per l'ultima volta a San Luca per i funerali del padre. Tornerà invece più volte a Caraffa del Bianco a far visita alla madre e al fratello don Massimo, parroco del paese. Dal 25 luglio all'8 settembre del 1943 assume la direzione del Popolo di Roma, del quale era già stato critico teatrale tra il 1940 e il 1942. Costretto alla fuga dall’ occupazione tedesca di Roma si rifugia a Chieti sotto il falso nome di Guido Giorgi. A Chieti si guadagna da vivere impartendo lezioni d’inglese.

Nel 1945 fonda il Sindacato Nazionale Scrittori, insieme a Libero Bigiaretti e Francesco Jovine, nel quale ricopre la carica di segretario fino alla sua morte, e la Cassa Nazionale Scrittori.

Nel 1947 assume la direzione del Risorgimento di Napoli, ma si dimette subito dopo per divergenze politiche; dichiarandosi politicamente schierato a sinistra, non riteneva di poter dirigere un giornale liberale.

Nel 1951 vince il premio Strega con "Quasi una vita". Da sottolineare che il 1951 fu l'anno della cosiddetta "grande cinquina" nella quale figuravano, oltre a Quasi una vita di Alvaro, L'orologio di Carlo Levi, Il conformista di Alberto Moravia, A cena col commendatore di Mario Soldati e Gesù, fate luce di Domenico Rea.

Nel 1954, colpito da un tumore addominale, si sottopone ad un delicato intervento chirurgico. La malattia colpisce anche i polmoni e muore nella sua casa di Roma l'11 giugno del 1956, lasciando incompiuti alcuni romanzi.
 

Le opere principali

# Poesie grigioverdi (1917)
# La siepe e l'orto (1920)
# L'uomo del labirinto (1926)
# L'amata alla finestra (1929)
# Vent'anni (1930)
# Gente in Aspromonte (1930), che gli vale il primo importante premio letterario italiano, bandito da La Stampa nel 1931
# L'uomo è forte (1938), Premio dell'Accademia d'Italia della letteratura nel 1940
# Incontri d'amore (1940)
# L'età breve (1946) primo romanzo del ciclo memorie del mondo sommerso.
# Lunga notte di Medea (1949)
# Quasi una vita (1950), premio Strega nel 1951
# Il nostro tempo e la speranza (1952)
# Un fatto di cronaca (1955)
 

 

 

 

 


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