Le Citazioni e gli Aforismi di Minerva

Gli Autori


Claude Bernard


 

 

 

 


Le immagini, dall'alto verso il basso:

Charles Auguste Mengin: ritratto di Claude Bernard

Léon Augustin Lhermitte: La leçon de Claude Bernard. Il quadro ritrae Bernard mentre compie una delle sue innumerevoli vivisezioni davanti ad un gruppo di colleghi e allievi ammirati. Questo laboratorio era appositamente dedicato alle vivisezioni.

La prima edizione dell' Introduction à l'étude de la médecine expérimentale

Un'edizione delle Leçons de physiologie expérimentale appliquée à la médecine


 

 

La vita e il contributo scientifico

 

Bernard nacque il 12 luglio 1813 nel villaggio di Saint-Julien, vicino Villefranche-sur-Saône, nella regione del Rodano-Alpi. Ricevette la prima istruzione nella scuola dei Gesuiti di quella città, e poi frequentò il college a Lione, che, comunque presto abbandonò per diventare assistente in una farmacia. Dedicava il suo tempo libero alla composizione di una commedia vaudeville, e il successo che riscosse lo spinse a cimentarsi in un dramma in prosa in cinque atti, Arthur de Bretagne. All'età di ventun anni andò a Parigi, portando con se quel testo e una lettera di presentazione per Saint-Marc Girardin, ma il critico lo dissuase dal diventare un letterato di professione, e lo esortò piuttosto a riprendere gli studi di medicina. Bernard seguì questo consiglio, e a tempo debito divenne interno all'Hotel Dieu. In questo modo egli fu messo in contatto col grande fisiologo, François Magendie, medico di quell'ospedale, e del quale sarebbe diventato preparateur ufficiale al Collège de France nel 1841. Nel 1845 sposò Françoise Marie (Fanny) Martin per pura convenienza; il matrimonio fu organizzato da un collega e la dote della moglie lo aiutò a finanziare i suoi esperimenti. Nel 1847 Bernard fu nominato vice professore di Magendie al Collège, e nel 1855 gli succedette come professore.

Qualche tempo prima Bernard era stato scelto per occupare la neonata creata cattedra di fisiologia alla Sorbona. Non gli era stato messo a disposizione alcun laboratorio, ma Napoleone III, dopo averlo incontrato nel 1864, sopperì a questa mancanza costruendo un laboratorio nel Museo Nazionale di Storia Naturale nel Jardin des Plantes, e stabilendo un professorato, che Bernard accettò subito dopo aver lasciato la Sorbona nel 1868; lo stesso anno fu ammesso all'Académie française. Morì il 10 febbraio 1878; gli furono accordati i funerali di stato

Il primo importante studio di Claude Bernard riguardava le funzioni del pancreas, il succo del quale egli provò avere grande importanza all'interno del processo digestivo; questo risultato gli valse il premio per la fisiologia sperimentale dell'Accademia delle scienze francese. Una seconda indagine, probabilmente la sua più famosa, riguardava la funzione glicogenica del fegato: nel corso di questo studio giunse alla conclusione, chiarificatrice sulla causa del diabete mellito, che il fegato oltre a secernere la bile è anche sede di una secrezione interna, dalla quale ricava il glucosio a partire dagli elementi del sangue che lo attraversano. Una terza ricerca risultò nella scoperta del sistema vaso-motorio. Mentre, nel 1851, era occupato nell'esaminare gli effetti prodotti sulla temperatura di varie parti del corpo sezionando i nervi ad esse appartenenti, notò che la resezione del simpatico cervicale dava origine ad una circolazione più attiva e ad una pulsazione delle arterie più intensa in certe parti della testa, e qualche mese dopo osservò che l'eccitazione elettrica della porzione superiore del nervo tagliato aveva l'effetto contrario. In questo modo egli provò l'esistenza di nervi vaso-motori, sia vaso-dilatatori sia vaso-costrittori.

Milieu intérieur, ambiente interno, era il concetto originale di Bernard che al giorno d'oggi assume la più grande importanza. Le condizioni del mondo che ci circonda cambiano costantemente, ma il delicato equilibrio di caratteristiche interne dei nostri corpi non ne è affetto. Ciò è possibile grazie a quello che oggi chiamiamo omeostasi.

Si occupò anche dello studio dell'azione fisiologica dei veleni, volgendo la sua attenzione in particolare al curaro e al monossido di carbonio.

Fu il primo, nella storia della medicina, a ipotizzare la secrezione endogena, alla base di una organoterapia di integrazione.

Opere

* Introduction à l'étude de la médecine expérimentale, 1865.
* Recherches sur une nouvelle fonction du foie considéré comme organe producteur de matière sucré chez l'homme et les animaux, Paris, Martinet, 1853
* Leçons de physiologie expérimentale appliquée à la médecine, 2 Tomes, 1855/56
* Leçons sur les effets des puissances toxiques et médicamenteuses, 1857
* Leçons sur la physiologie et la pathologie du système nerveux, 1858
* Leçons sur les propriétés physiologiques et les altérations pathologiques des différents liquides de l'organisme, 1859
* Leçons et expériences physiologiques sur la nutrition et le développement, 1860
* Leçons de pathologie expérimentale et lecons sur les propriétés de la moelle épinière, 1872
* Leçons sur les phénomènes de la vie communs aux animaux et aux végétaux, 2 Tomes, 1878/79


Sulle questioni etiche ed epistemologiche della vivisezione:

Massimo Filippi, L’insostenibile leggerezza dell’antivivisezionismo scientifico

Agnese Pignataro, Per una società senza cavie (Parte prima)
Agnese Pignataro, Per una società senza cavie. Parte seconda: questioni epistemologiche e indagini storiche sulla sperimentazione animale


 

 

 

 


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