Le Citazioni e gli Aforismi di Minerva

Gli Autori


Albert Camus


 

Albert Camus

 

 

La vita

Nato in Algeria il 7 novembre 1913, Camus era il secondogenito di un modesto fornitore di uva per un vinaio locale, morto giovanissimo nella prima battaglia della Marna durante la prima guerra mondiale «...per servire un paese che non era suo», come lo stesso Camus annota nel suo ultimo libro Le premier homme rimasto incompiuto a causa della prematura scomparsa e pubblicato solo nel 1994.

Dopo la morte del padre, rimane con la madre e la nonna materna, e quest'ultima rivestirà un ruolo molto importante nella sua educazione a causa della severità e dell'accentramento dei poteri familiari (la madre è come se non avesse avuto mai parte nella crescita del figlio).

Camus brilla sin da giovane negli studi. Spinto dal suo professore di filosofia, e in seguito grande amico, Jean Grenier (al quale rimarrà legato per tutta la vita), vince una borsa di studio presso la facoltà di filosofia della prestigiosa Università di Algeri.

È proprio Grenier a invitarlo alla lettura de Il dolore (La Douleur) di André de Richaud, opera che lo spingerà a intraprendere l'attività di scrittore.

La tubercolosi, che lo colpisce giovanissimo, gli impedisce di frequentare i corsi e di continuare a giocare a calcio, sport nel quale eccelleva come portiere.

Finisce così gli studi da privatista e si laurea in filosofia nel 1936 con una tesi su Plotino e Sant'Agostino (pubblicata in Italia nel 2004 col titolo Metafisica cristiana e neoplatonismo, Editrice Diabasis).

Nel 1933 aderisce al movimento antifascista Amsterdam-Pleyel e nel 1934 aderisce al partito comunista, più in risposta alla guerra civile spagnola che per un reale interesse alle teorie marxiste; questo atteggiamento distaccato nei confronti dell'idea comunista lo portò spesso al centro di discussioni con i colleghi e lo rese oggetto di critiche fino al punto di distaccarsi completamente nel 1937 dalle azioni del partito, considerate "di parte" e quindi non adatte ad un discorso di unità delle genti.

Il primo matrimonio di Camus con Simone Hie nel 1934 finisce dopo due anni a causa della dipendenza della donna verso gli psicofarmaci. Sei anni dopo sposerà Francine Fauré.

L'attività professionale lo vede spesso impegnato all'interno di redazioni di giornale dove è critico letterario e specialista nei resoconti dei grandi processi e nei reportage: il lavoro nel quotidiano locale algerino Soir-Républicain (fondato da Pascal Pia) finisce con il licenziamento a causa di un articolo contro il governo che si adopererà poi per non fargli più trovare occupazione come giornalista in Algeria.

Camus si sposta così in Francia dove nel 1940 è segretario di redazione al Paris-Soir grazie all'aiuto di Pascal Pia: sono gli anni dell'occupazione nazista e lo scrittore, prima da osservatore e poi da attivista, cerca di contrastare la presenza tedesca ritenendola atroce.

Negli anni della resistenza si affilia alla cellula partigiana Combat per la quale curerà numerosi articoli per l'omonimo giornale che circola clandestinamente.

Finita la guerra, il suo impegno civile rimane costante e non si piega di fronte a nessuna ideologia, criticando tutto quello che poteva allontanare l'uomo dalla sua dignità: lascia il posto all'UNESCO a causa dell'entrata nell'ONU della Spagna franchista così come è tra i pochi a criticare apertamente i metodi brutali dei sovietici in occasione della repressione di uno sciopero a Berlino Est.

Nel 1960 le sue condizioni di salute sono molto precarie (ormai da tempo entrambi i polmoni sono intaccati dalla tubercolosi). Il 4 gennaio 1960 Camus muore in un incidente d'auto (nel quale perde la vita anche il suo editore Michel Gallimard) avvenuto nella cittadina di Villeblevin, vicino a Sens. Nelle sue tasche fu trovato un biglietto ferroviario non utilizzato. Probabilmente aveva pensato di usare il treno, cambiando idea all'ultimo momento. In passato aveva più volte sostenuto che il modo più assurdo di morire sarebbe stato proprio in un incidente automobilistico. La sua tomba è nel cimitero di Lourmarin, dove aveva un'abitazione.

Romanzi

* Lo straniero, Bompiani 1947. (L'Étranger 1942)
* La peste, Bompiani 1947. (La Peste 1947)
* La caduta. L'esilio e il regno, Garzanti 1975. (La Chute 1956)
* La morte felice, Rizzoli 1974. (La Mort heureuse, postumo 1971)
* Il primo uomo (Le Premier Homme) (incompiuto; iniziato nel 1959, pubblicato postumo nel 1994)

Saggi

* Metafisica cristiana e neoplatonismo, Diabasis 2005
* Il rovescio e il diritto, Nozze, L'estate, Bompiani 1972 (L'envers et l'endroit 1937)
* Il mito di Sisifo, Bompiani 1947. (Le Mythe de Sisyphe 1942)
* La rivolta libertaria, Elèuthera 1998. (Albert Camus et les libertaires, raccolta del 2008)
* L'uomo in rivolta, Bompiani 1962. (L'Homme révolté 1951)
* L'estate (L'Été) (1954)
* Riflessioni sulla pena di morte (Réflexions sur la peine capitale) (1957)
* Taccuini gennaio 1942 - marzo 1951, Bompiani 1965.

Opere teatrali

* Caligola, Bompiani 1974. (Caligula1944)
* Il malinteso (Le Malentendu) (1944)
* Lo stato d'assedio (L'État de siège) (1948)
* I giusti (Les Justes) (1950)
* I demoni (Les Possédés), adattamento teatrale dell'omonimo romanzo di Dostoevskij (1959)
* La devozione alla croce adattamento teatrale della pièce di Pedro Calderón de la Barca
 

 

 


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