I Cataloghi o Directories

Francesca Turco*

Un metodo, alternativo ai motori, di effettuare ricerche in Internet è quello delle directories (in italiano si può rendere con "indici" o "cataloghi"). La maggior parte di queste sono pubblicizzate come motori, ma il loro meccanismo di funzionamento è in realtà diverso: sono delle collezioni di siti, esaminati non da programmi quali gli spider ma da redattori umani, catalogati per argomenti e presentati con una struttura ad albero che permette di raggiungere velocemente la selezione di siti d’interesse. Quindi censiscono molti meno siti, rispetto ad un motore, ma generalmente più validi, fornendo quindi molte meno risposte, ma generalmente tutte utili. Il problema con le directories è quello della censura, che non sarà più casuale, come avviene invece con i motori (che censiscono sì solo una porzione di rete, ma determinata dalla "geometria" della rete stessa e non da alcun intervento volontario). La censura esercitata dalla redazione che esamina i siti per una directory, e decide quali presentare e quali no, può dipendere dalle cause più diverse; certamente discriminante è in molti casi il fattore economico: la maggior parte di questi servizi richiedono un compenso all’editore per inserire un sito fra quelli segnalati, o per lo meno per inserirlo nei primi posti, che sono poi quelli che, con buone probabilità, verranno esaminati da chi utilizzerà il servizio. Sono evidenti le conseguenze sull'affidabilità.

Yahoo

La directory internazionale per eccellenza è senz’altro Yahoo, che prevede due possibilità di ricerca: si può discendere (risalire?) la struttura ad albero con cui sono catalogati i siti selezionando 'Science' nel menu principale, poi 'Chemistry', e via di seguito fino ad ottenere l'elenco dei siti indicizzati nella specifica categoria di interesse. Altrimenti è possibile effettuare una ricerca tradizionale esattamente come se si utilizzasse un motore, digitando cioè l'opportuna combinazione di termini nell’apposita casella della home page (www.yahoo.com). È consigliabile provare entrambi i metodi, con il primo si arriva velocemente ad una selezione di siti di interesse, con il secondo si possono trovare spunti imprevisti, ad esempio siti che sono stati catalogati in qualche cartella che di proposito non si sarebbe controllata, ma che possono interessare. La scelta migliore può essere quella di mescolare i due metodi seguendo il menu per qualche livello ed immettendo poi la stringa e selezionando il comando “cerca solo all’interno di questa categoria”. Quasi tutti i servizi di directories prevedono questa doppia opzione di ricerca.

Virgilio

Virgilio, la più importante directory italiana, ha un sistema di funzionamento del tutto analogo a quello di yahoo. La categoria 'Scienza e tecnologia' non è proprio in primo piano (...), la si raggiunge selezionando 'tutti i siti' nella home page ( http://www.virgilio.it ). Scegliendo poi 'chimica' si ottiene ancora un elenco di (sei) categorie (piuttosto sconclusionate) in cui sono suddivisi i 49 siti selezionati da Virgilio. La selezione, che si limita naturalmente a siti in italiano, è piuttosto deludente.

Looksmart

In www.looksmart.com sotto il titolo "Library" si trova la voce 'Sciences' che a sua volta contiene 'Chemistry'. Anche qui si trova poco materiale di consumo ma molti servizi interessanti, ad esempio consiglio di investire un'oretta per esplorare 'Dictionaries', 'Databases' e 'Guides & directories', che, insieme a molte informazioni decisamente prescindibili, contengono diverse cose che meritano di essere aggiunte ai siti favoriti nella cartella "prima o poi tornerà sicuramente utile". Particolarmente interessanti, per la didattica più che per l'autoformazione, alcuni software ('Chemistry software').

Open directory

All'indirizzo www.dmoz.org  si trova il pregevole progetto Open directory, che, se riuscisse a espandersi a sufficienza e nella maniera sperata, potrebbe diventare veramente il migliore strumento di ricerca della rete, garantendo un'eccellente qualità delle informazioni presentate. Il progetto, come viene spiegato in 'Become an Editor' consiste nel creare una directory libera da vincoli (a partire da quello economico, come spiegato sopra) classificando il Web grazie all'aiuto di redattori volontari. Tutti gli utenti del sito sono invitati ad effettuare la selezione per gli argomenti di loro competenza, la valutazione dei siti per Open directory risulta quindi più critica di quella che un qualsiasi gruppo di redattori non specializzati, come quelli che compilano le directories "tradizionali", potrebbe mai effettuare. Sul materiale di Open directory si basano molti dei motori che permettono di effettuare anche una ricerca per indici, ad esempio Google, HotBot e Lycos. La categoria 'Chemistry' contiene oltre 2700 voci.

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