4.1 Una vertigine linguistica

 

 

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La storia del verbo 'ridurre' nella lingua e nei dialetti italiani ha qualcosa dell'incredibile. Il Grande Dizionario della lingua italiana allinea 71 accezioni diverse, con 12 pagine fitte di spogli. È difficile dire quanto di questo enorme patrimonio semantico si porti con sé il verbo 'ridurre' in frasi come quelle usate nelle pagine precedenti, ad esempio:

«il positivismo logico ha cercato di ridurre tutta la filosofia all'analisi delle proposizioni che essa esprime»[1]

«la pretesa della fisica di ridurre le regolarità della chimica alle proprie leggi»[2]

«‘leggi ponte’ che identifichino le specie di oggetti al livello (‘macro’) da ridurre con particolari strutture degli oggetti al livello (‘micro’) a cui si riduce»[3]

Per far risaltare almeno qualcuno dei 'semi' che porta con sé il verbo che ci interessa un metodo spiccio può essere quello di elencare qualcuna delle centinaia di locuzioni allineate sul Grande Dizionario. Le 18 locuzioni di Tabella 1 sono state scelte con l'unico criterio di essere in uso corrente (almeno a parere di chi scrive). Non vi compaiono quindi espressioni come "Ridurre in perfezione a qualcosa", ossia "portare nella condizione idonea". Locuzioni di questo tipo avrebbero un po' bilanciato l'impressione francamente penosa che si ricava dalla lettura delle due colonne di Tabella 1.

 

Tabella 1

18 locuzioni per il verbo 'ridurre'

 

Ridurre alla disperazione

Ridurre in cenere

Ridurre a poco

Ridurre in frantumi

Ridurre ai minimi termini

Ridurre sul lastrico

Ridurre all'estremo

Ridurre in polpette

Ridurre all'impotenza

Ridursi a niente

Ridurre all'ordine

Ridursi a pelle e ossa

Ridurre all'osso

Ridursi in miseria

Ridurre a mal partito

Ridursi in pezzi

Ridurre in camicia

Ridursi sul lastrico

 

 

D'altra parte sono state escluse dalla Tabella 1 altre locuzioni, che sono state ritenute obsolete, ma il cui significato rimane indubbio, ad esempio: "Ridurre a pollo pesto". Il Grande Dizionario menziona infine un unico proverbio, di origine toscana, e ben noto a tutti: "Bacco, tabacco e Venere riducon l'uomo in cenere".[4] Mi pare che comunque la lettura della Tabella 1 ci possa risparmiare l'analisi delle 71 diverse accezioni di 'ridurre': tutto sommato i 'semi' peggiorativi, o indicanti funzioni di dominio, espressi dalle 18 locuzioni elencate sono già sufficienti a chiarire cosa si intende, nell'italiano corrente, con il verbo 'ridurre'.

 



[1] Vide supra, sezione 0.1.

[2] Vide supra, sezione 2.1.

[3] Vide supra, sezione 3.2.

[4] Il proverbio sembra dare un consiglio un po' bigotto, ma meritano di essere affrontati con coraggio almeno due dei tre pericoli evocati, e cioè quelli di origine divina (Bacco & Venere).