Gianmarco Ieluzzi

 

SPIEGAZIONE E COMPRENSIONE (SCIENTIFICA)

 

Tesina presentata in vista del conseguimento della laurea in chimica

Anno accademico 2000-2001 

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I. Introduzione. II. La dimostrazione. III. La spiegazione (prima parte). La spiegazione (seconda parte). IV. La comprensione

 

 

 

 

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                         I.  INTRODUZIONE

 

 

Durante il corso della storia del pensiero, le due più grandi tradizioni scientifiche si sono cimentate nella ardua impresa di fornire sistemi coerenti e autosussistenti capaci di fondare una teoria della spiegazione. Queste due tradizioni, vale a dire quella aristotelica e quella galileiana, sono sempre state volte alla ricerca di leggi e meccanismi che definissero univocamente  in quale modo noi possiamo fornire una spiegazione, buona e valida; forse proprio in ossequio all’organicità sistematica che le scienze esatte mostravano come propria immagine presso il mondo. Ma una buona spiegazione rivolta a fatti della sfera della scienza (sia essa formale, empirica o di altra fatta) o della sfera delle azioni umane non si è mai rivelata valida per sussumere da essa princípi fondanti una teoria universalmente accettata. Ciò stante, le differenti correnti filosofiche continuano ad avventurarsi in quest’opera.

La sfida è stata finora fallimentare; e (forse) fortunatamente.

Tale disfatta, invero, è evidente dalle svariate  e originali risposte che sono state formulate; risposte, infatti, e mai la soluzione.

E così il problema della spiegazione e della comprensione (nel senso più generale del termine, e non solo precipuamente scientifica) ha insegnato che dal punto in cui si è giunti esiste un solo modo per pensare di più delle teorie “classiche”, e cioè pensando altrimenti.

 

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