IUPAC Grandezze, unità di
misura, e simboli in Chimica pag.
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Conversione di unità di misura
Per tutti gli usi in scienza
e tecnologia viene raccomandato l'uso delle unità SI.
[nella CEE e quindi anche in
Italia, il sistema SI è entrato legalmente in uso dal 1978; dal 1993 è
diventato
l'unico sistema legale er
tutti gli usi commerciali, tecnici e scientifici]
Però molte unità non SI sono
ancora di uso comune [nel mondo] e in alcuni casi è probabile che la situazione
non muti molto nel prossimo futuro. Inoltre, la letteratura già pubblicata fà
un largo uso di unità non SI.
Diventa quindi necessario
convertire i valori delle grandezze tra unità non SI e unità SI.
Lo scopo di questo capitolo è
quello di facilitare questo processo.
La sezione 7.1 dà esempi che
illustrano l'uso dell'algebra dimensionale usata per convertire il valore di
grandezze fisiche tra differenti unità di misura. Nella tabella della sezione
7.2 è listata una serie di unità non SI usate in chimica, con i fattori di
conversione verso le unità SI corrispondenti.
I fattori di conversione per
le unità di misura dell'energia e delle grandezze correlate (numero d'onda,
frequenza, temperatura ed energia molare), e per le unità di misura della
pressione, sono listate anche in tabelle nella terza pagina di copertina.
Molte delle difficoltà che
sorgono convertendo unità di misura tra sistemi diversi sono associate alle
unità elettromagnetiche, alle unità atomiche o alla loro relazione con le unità
elettromagnetiche.
Nelle sezioni 7.3 e 7.4 le
relazioni che coinvolgono unità elettromagnetiche o atomiche sono sviluppate in
maggior dettaglio per provvedere un background per i fattori di conversione
presentati nella tabella della sezione 7.2.
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7.1 L' USO DELL' ALGEBRA DIMENSIONALE
Il calcolo dimensionale è una
parte dell'algebra nella quale i simboli sono usati coerentemente per
rappresentare garandezze fisiche piuttosto che le loro misure, p.es. valori
numerici espressi in certe unità di misura.
Per cui noi riteniamo sempre
che i valori delle grandezze fisiche siano il prodotto di un valore numerico
per un' unità di misura (vedi sez. 1.1) e manipoliamo i simboli dele grandezze
fisiche, i valori numerici e le unità di misura usando le normali regole dell'algebra.1 Questo sistema è raccomandato per l'uso generalizzato
nel campo scientifico.
Il calcolo dimensionale
presenta diversi vantaggi nel facilitare i problemi di conversione tra
differenti unità e sistemi di unità di misura, come illustrato negli esempi
sottostanti. In tutti gli esempi i valori numerici sono stati approssimati.
ESEMPIO n°1 La lunghezza d'onda l
di una delle righe gialle del sodio è data da:
l = 5,896 10-7 m oppure: l
/m = 5,896 10-7
L'ångstrom è definito
dall'equazione (vedi tabella 7.2, alla voce lunghezza)
1 Å = Å = 10-10 m oppure: m /Å = 1010
Sostituendo nella prima
equazione, si ottiene il valore di l espresso in ångstrom
l /Å = (l
/m) (m /Å) = (5,896 10-7)
(1010) = 5896
oppure: l
= 5896 Å
ESEMPIO n°2 La tensione di vapore dell'acqua a
20 °C è tabulata come:
p(H2O, 20 °C) = 17,5 Torr
Il torr, il bar, e
l'atmosfera vengono definite con le equazioni (vedi tab. 7.2, alla voce
pressione)
1 Torr 133,3 Pa,
1 bar = 105 Pa,
1 atm = 101 325 Pa.
Per cui:
p(H2O, 20 °C) =
17,5 133,3 Pa = 2,33 kPa
= (2,33 103 /105) bar = 23,3 mbar
=
(2,33 103 /101 325) atm = 2,30 10-2 atm
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
(1) Un nome più adatto del "calcolo dimensionale"
potrebbe pre questo essere "algebra dimensionale" [o "algebra delle
grandezze"] perchè sono coinvolti i principi dell'algebra più che del
calcolo [numerico].
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ESEMPIO n°3 Misure spettroscopiche mostrano che
per il radicale metilene, CH2, lo stato eccitato ã 1A1
giace a un numero d'onda pari a 3156 cm-1 sopra il livello di base X 3B1
~n(ã
-X) = T0(ã) - T0(X) = 3 156 cm-1
L'energia di eccitazione dal
tripletto del livello di base al singoletto dello stato eccitato è perciò:
DE = h c ~n = (6,626 10-34 J s) (2,998 108 m s-1) (3156 cm-1)
=
6,269 10-22 J m cm-1
= 6,269 10-20
J = 6,269 10-2 aJ
dove i valori di h e di c sono presi dalla tabella delle costanti fisiche fondamentali del
cap. 5, ed abbiamo usato la relazione:
m = 100 cm, oppure m cm-1 = 100. Dato
che l'elettronvolt è dato dall'equazione (tabella 7,2 alla voce energia): eV 1,6022 10-19 J oppure aJ (1 70,16022) eV
DE = (6,269 10-2 /0,16022) eV = 0,3913 eV
In modo simile, l'energia di
Hartree è data da (tab. 7.3): Eh = 2 /me a02 4,3598 aJ, oppure aJ (1 /4,3598) Eh
e quindi l'energia di
eccitazione è dato in unità atomiche da:
DE = (6,269 10-2 /4,3598) Eh = 1,4380 10-2 Eh
Infine l'energia di
eccitazione molare è data da:
DEm = L DE
= (6,022 1023 mol-1) (6,269 10-2 aJ)
=
37,75 kJ mol-1
Ed anche, dato che kcal =
4,184 kJ, oppure kJ = (1 /4,184) kcal,
DEm = (37,75 /4,184) kcal mol-1 = 9,023 kJ mol-1
Notare che in questo esempio
i fattori di conversione non sono numeri puri, ma hanno dimensioni, e
coinvolgono le costanti fisiche fondamentali h, c, e, me, a0, e L. Anche in questo esempio i fattori di
conversione necessari potrebbero essere stati presi direttamente dalla tabella
nell'interno della copertina.
ESEMPIO n°4 La conduttività molare, L,
di un elettrolita è definita dalla relazione (vedi a pag. 60)
L = k / c
dove k è la conduttività della soluzione elettrolitica meno
la conduttività del solvente puro, e c
è la concentrazione dell'elettrolita. Le conduttività degli elettroliti sono di
solito espresse in S cm-1
e le concentrazioni in mol dm-3 ; per
esempio k(KCl) = 7,39 10-5 S cm-1 per c(KCl) = 0,000 500 mol dm-3.
La conduttività molare può
allora essere calcolata come segue, dato che 1dm3 = 1 000 cm3:
L = ( 7,39 10-5 S cm-1) / ( 0,000 500 mol
dm-3) = 0,1478 S mol-1 cm-1 dm3 = 147,8 S mol-1 cm2
La relazione soprariportata è
stata scritta spesso come, e talvolta viene ancora scritta, nella forma:
L = 1000 k / c
Però in questa forma i simboli non
rappresentano grandezze fisiche, ma solamente i valori numerici di
grandezze fisiche espresse in certe unità. Nel caso specifico, l'ultima
relazione è valida solo se L è la conduttività molare in S mol-1 cm-2, k è la conduttività in S cm-1, e c è a concentrazione in mol dm-3. Questa forma non non segue le regole
dell'algebra dimensionale, e dovrebbe essere evitata.
L'equazione L
= k / c , in cui i simboli rappresentano grandezze
fisiche, è vera usando qualunque unità.
Se si desidera scrivere la
realzione tra i valori numerici, essa dovrebbe essere scritta nella forma
Esempio 5.
Una soluzione contiene 0,125 mol del soluto B in 953 g del solvente S. La sua
molalità mB è data da:
mB = nB / mS = (0,125 /953) mol g-1 = 0,131 mol kg-1
Se si assume che sia nB « nS, la frazione molare approssimata del soluto è data da
xB = nB /(nB + nS) nB / nS = nB
MS
Se il solvente è l'acqua con
massa molare 18,015 g mol-1,
allora:
xB (0,131 mol kg-1) (18,015 g mol-1) = 2,36 g /kg = 0,00236
Le equazioni usate sono
talvolta riportate come mB = 1000 nB / mS , oppure xB mB MS /1000. Però questo uso non è un modo corretto di
usare l'algebra dimensionale perchè in questa forma i simboli denotano il valore numerico delle grandezze fisiche
in unità di misura predeterminate; SPECIFICAMENTE si assume che mB , mS , e MS denotino i valori numerici rispettivamente in mol/kg,
g, e g /mol. Un modo corretto di scrivere la seconda equazione sarebbe, per
esempio, xB = (mB /mol kg-1) (MS /g mol-1) /1000
(2) Notare la confusione provocata dalla notazione mB: mB denota la molalità della soluzione,
mentre mS la massa
del solvente. Però questi simboli sono usati in modo quasi universale. Vedi la
nota (16) a piè di pagina 42.
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Esempio 6.
Nei materiali paramagnetici la suscettibilità magnetica può essere misurata
sperimentalmente e usata per ricavare informazioni sul momento del dipolo
magnetico molecolare, e quindi sulla struttura elettronica delle molecole nel
materiale. Il contributo paramagnetico alla suscettibilità magnetica del
materiale, cm, è correlato al momento del dipolo magnetico
molecolare m dalla relazione di Curie
cm = c Vm = m0 NA m2 /3 k T
In termini della
suscettibilità irrazionale cm(ir) , che è spesso in collegamento con i vecchi sistemi
esu, emu e Gaussiano (vedi sez. 7.3 in basso) questa equazione diventa
cm(ir) = c(ir) Vm = (m0 /4 p) NA m2 /3 k T
Risolvendo rispetto ad m, ed esprimendo il risultato in termini
del magnetone di Bohr mB,
m / mB = (3
k / m0 NA)1/2 mB-1 (cm T)1/2
Infine, usando i valori delle
costanti fondamentali mB, k m0 e NA dati nel capitolo 5, otteniamo:
m / mB =
0,7977 [cm /(cm3 mol-1)]1/2 [T/K]1/2 =
=
2,828 [cm(ir) /(cm3 mol-1)]1/2 [T/K]1/2
Queste espressioni sono
convenienti per i calcoli pratici. Il risultato finale è frequentemente
espresso nella forma
m /
mB = 2,828 (cm T)1/2
dove si assume,
contrariamente alle regole dell'algebra dimensionale, che cm e T denotino i valori numerici della
suscettibilità molare e della temperatura, rispettivamente nelle unità cm3 mol-1 e K.
Viene inoltre assunto
(implicitamente, ma raramente affermato) che che la suscettibilità sia definita
usando le equazioni elettromagnetiche irrazionali (vedi sezione 7.3 più avanti)