Gli ormoni steroidei nei liquidi biologici
Gli ormoni steroidei sono presenti nei diversi liquidi biologici in
tre differenti stati chimicofisici:
Liberi
Legati alle proteine veicolanti
Coniugati (come solfati, glucuronati, solfoglucuronati)
Nel plasma si ritrovano tutte queste forme; in misura maggiore
quella “coniugata”, prevalentemente come solfato (anche se non per
tutti gli steroidi), segue poi quella veicolata dalle proteine vettrici e
infine quella “libera”, che rappresenta una frazione estremamente
bassa. Nelle urine gli steroidi sono presenti in misura massiva come
“coniugati”, prevalentemente glucuronati, e, in quantità molto inferiore,
anche nella forma “libera”. La quota veicolata dalle proteine è
assente, sia per la natura stessa del liquido, che non è congeniale a tale
tipo di legame, ma soprattutto per la quasi assenza di proteine, che,
anche se presenti, sembra non siano più in grado di legare lo steroide
in forma stabile (Figura 8).
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Figura 8. Steroidi coniugati
La coniugazione avviene per mezzo di sistemi enzimatici specifici
verso il “sito” di attacco e, per i glucuronati, ha luogo quasi esclusivamente
nel fegato; per i solfati invece questo meccanismo è prerogativa
anche di altri tessuti, quali le surrenali, l’endometrio, le gonadi
e alcuni sono addirittura prodotti come tali (DHEASolfato ed Estronesolfato).
Per quanto riguarda il legame degli steroidi con le proteine
vettrici, questo dipende dalla costante di associazione tipica per ogni steroide
e proteina; essa varia in funzione della concentrazione
molare dello steroide e della proteina, della temperatura e del pH del
mezzo. In generale sono le Albumine ad essere responsabili del
trasporto della maggiore quota degli steroidi nel circolo sanguigno,
trattandosi di proteine a bassa affinità, ma ad alta capacità di legame.
Seguono poi le proteine veicolanti specifiche, la cui forza di legame
dipende soprattutto dall’affinità delle proteine stesse per lo steroide
considerato e, in ultima analisi, da fattori sterici: esistono infatti su
queste proteine siti specifici in grado di legare, non covalentemente,
molecole specifiche. I legami in causa sono “legami deboli”: legami
idrogeno, idrofobici in genere e forze di Van der Waals.
La globulina che lega gli ormoni sessuali (SHBG = Sex Hormon
Binding Globulin) possiede un’elevata affinità e capacità per estrogeni
ed androgeni, mentre quella che lega i corticosteroidi, la transcortina
(CBG), lega anche il progesterone. SHBG e CBG sono glicoproteine
acide (PM=45000 e 65000 Dalton rispettivamente), che, oltre alla
funzione di trasporto hanno anche quella di proteggere gli steroidi
dal metabolismo inattivante durante il percorso verso l’organo bersaglio.
E’ importante quindi riportare i risultati di concentrazione
degli steroidi nei diversi liquidi biologici specificando sempre la
forma dello steroide misurato: totale, coniugato, non coniugato,
frazione “libera”.
Biosintesi degli ormoni steroidei
Tutte le vie metaboliche nella biosintesi degli ormoni steroidei
partono dal Colesterolo, che ne è quindi il precursore.
Il Colesterolo, steroide a 27 atomi di Carbonio, per scissione
enzimatica perde una catena di 6 atomi di carbonio (in C17) dando
luogo al Pregnenolone (21 atomi di Carbonio), dal quale successivamente,
per l’azione di complessi sistemi enzimatici presenti negli
organi interessati, vengono sintetizzati i diversi ormoni steroidei. Le
dotazioni enzimatiche dell’ovaio e del surrene, per esempio, sono
simili, perché entrambi si formano nel periodo embrionale a partire
dalla cresta genitale. Di conseguenza i processi biosintetici avvengono
in modo uguale ad eccezione della fase finale; le differenze nella
sintesi dei vari ormoni steroidei fra organi diversi e fra uomo e donna
risiedono proprio in questi corredi enzimatici contenuti in quantità
diverse, nella fase finale (Figura 9).

Figura 9. Biosintesi degli ormoni steroidei