Il polline

 

 

 

Il polline è un prodotto vegetale che le api raccolgono sui fiori e addizionano con minime quantità di saliva e nettare tali da non modificarne la composizione chimica. Esso rappresenta l’unica fonte di proteine e la principale risorsa di sali minerali e vitamine dell’alveare.

La raccolta del polline è affidata a api bottinatrici specializzate e si svolge attraverso due fasi distinte: la raccolta del polline sul proprio corpo (in questa fase l’ape penetra negli stami) ed il confezionamento di "pallottole" facilmente trasportabili.

Le "pallottole" di polline differiscono per colore, forma e consistenza particolare a seconda della specie di provenienza, ed è per questo che l’identificazione della specie botanica d’origine tiene conto di questi parametri. Ogni pianta produce polline con proprietà e composizione chimica diverse in funzione della loro origine botanica [Stanley e Linsekens, 1974]. La composizione media del polline è così definita:

Acqua: il polline fresco contiene acqua in proporzione variabile dal 12 al 20% ma può raggiungere percentuali del 50% in alcune specie come Zea mays;

Sali minerali: in percentuali comprese tra 2.5% e 4%. La percentuale e la composizione in sali minerali è estremamente variabile a seconda della specie botanica, e in generale l’ordine di concentrazione dei principali elementi è: potassio, fosporo, zolfo e calcio;

Proteine: presenti dal 6 al 30%, come proteine coniugate e non, con differenze qualitative tra specie e specie. Una grande componente di questa % è rappresentata da enzimi;

Amminoacidi liberi (soprattutto prolina, istidina, triptofano, metionina, fenilalanina): formano delle vere e proprie riserve arrivando in alcuni casi a percentuali superiori al 20%;

Carboidrati: sotto forma di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), saccarosio e amido sono presenti dal 2% al 37%; altri polissaccaridi (pectine, emicellulose, sporopollenina, lignina) sono presenti in quantità variabile a seconda della specie;

Acidi grassi, lipidi e steroli: i lipidi totali sono presenti in percentuali variabili dal 1% a 20% con una prevalenza della frazione non saponificabile (steroli, e alcoli ad alto peso molecolare) rispetto a quella saponificabile (acidi grassi insaturi).

Vitamine: C, E, H e del gruppo B (B2, B3, B5, B6);

Pigmenti: conferiscono al polline il caratteristico colore. Sono presenti in genere, due principali pigmenti: i carotenoidi (carotene e derivati ossigenati) e i flavonoidi (glicosilati o non). Generalmente i più comuni carotenoidi (presenti mediamente al 0.06%) sono a e b -carotene.

I flavonoidi (presenti mediamente dal 0.04 al 0.06%) assieme ai carotenoidi sono responsabili del colore giallo della maggior parte del polline; colori diversi dal giallo sono determinati dagli antociani.

 

 

Scheda dalla tesi di Annalisa Sandrini: "Amplificazione in vitro di sequenze genomiche di Erwinia amylovora e rivelazione chemiluminescente dopo ibridizzazione del DNA in soluzione (PCR-ELISA)"