I cristalli e la cristalloterapia: i cristalli di acquamarina

Un'acquamarina posata su un sostegno naturale di cristalli di ortoclasio. Provenienza: Pakistan

Elogio della contemplazione e della conoscenza

Ciò che ci colpisce davanti ad un bel campione di minerale è splendida bellezza dei cristalli, sentiamo che abissi temporali ci separano dalla formazione dei cristalli nelle viscere della Terra, intuiamo che eventi straordinari hanno favorito la crescita di quel particolare esemplare, con i suoi particolarissimi, unici cristalli. Percepiamo che sono stati molto complessi i processi intervenuti nella formazione dei cristalli con quelle caratteristiche 'individuali', di forma e di colore. La conoscenza chimica e geochimica raffina la nostra attenzione, ci fa cogliere i dettagli più minuti dei cristalli, e ci fa scoprire quanto di casuale, di fortuito, di irripetibile è avvenuto, lontano nel tempo e nello spazio. Persino la bellezza dei cristalli diventa più abbagliante quando si conosce quale delicato, improbabile equilibrio nei processi chimico-fisici abbia portato alla loro formazione. Il nostro atteggiamento contemplativo non ha nulla a che fare con le troppo facili promesse della cristalloterapia, in quanto siamo convinti che ciò che promette la cristalloterapia attraverso un uso terapeutico dei cristalli, acquistati e 'indossati' come come un gadget qualunque, possa essere ottenuto solo con un serio impegno personale, e con l’aiuto congiunto della ragione e della compassione.

  [La redazione di Minerva]

Un cristallo perfetto di acquamarina, di 3 cm, annidato su una matrice di muscovite, KAl2(AlSi3O10)(F, OH)2. Campione proveniente dal Pakistan.

I tre cristalli di eliodoro, di circa 3 cm, sono appoggiati su una matrice di muscovite, KAl2(AlSi3O10)(F, OH)2. Campione proveniente dal Tagikistan.

In luoghi e tempi lontani, nella stessa matrice - perfetta -  si sono formati cristalli perfetti di berillo. Noi distinguiamo acquamarina ed eliodoro, ma cosa è successo laggiù, nel tempo e nello spazio, quando si sono formati questi meravigliosi cristalli e le loro matrici?

La cristalloterapia: spensieratezza e cura delle gengiviti per 38 euro  

Secondo i commercianti di questo 'pendente' di acquamarina (3 cm), per una  spesa corrispondente a sei pizze margherita, si può ottenere:

Combattere i disturbi ansiosi causati da un cattivo funzionamento della 
tiroide 

Curare riniti, faringiti, tonsilliti, otiti, infezioni della bocca (es.: gengiviti), dolori di origine nervosa, disordini ghiandolari, dolori alla nuca ed alla mascella. 

Curare le patologie causate da allergie respiratorie. 

Non basta, il 'pendente':

Dona spensieratezza, creatività, comunicatività, una maggiore fiducia in se stessi e la consapevolezza delle proprie capacità

Stimola la capacità di esprimere il proprio pensiero senza il timore di dover subire il giudizio degli altri

Ma come si può credere che il 'pendente' veramente donerà creatività e curerà le tonsilliti?

La guarigione nei cristalli?

La cristalloterapia sostiene che le pietre, i cristalli e le gemme contengono una forte carica di energia positiva in grado di "restaurare" e "raddrizzare" il flusso energetico del corpo e della mente. Perciò propone una terapia consistente nell’applicare tali pietre direttamente sul corpo, meglio se in corrispondenza dei chakra, cioè dei sette punti vitali-energetici, che le religioni e le filosofie orientali (Induismo, Tantrismo) individuano nell’uomo e che si collocherebbero fra la base della colonna vertebrale e la sommità del cranio. Secondo le istruzioni della cristalloterapia, le pietre, per recare beneficio, possono essere anche immerse nell’acqua che in seguito dovrà essere bevuta e alcune - come i quarzi e le ametiste - possono essere utilizzate per purificare gli ambienti.

Negli Stati Uniti, che a partire dagli anni Sessanta sono stati la terra di grande espansione del New Age, la cristalloterapia si è diffusa in maniera davvero consistente; tra il 1993 e il 1994 si è verificato però un fatto significativo: il calo dei prezzi dei cristalli utilizzati per questa pratica. Uno dei più noti specialisti mondiali di nuova religiosità, J. Gordon Melton, ha letto tale avvenimento - insieme ad altri - come un segno significativo dell’inizio del tramonto del New Age . Ma le novità culturali americane giungono nel Vecchio Continente con cinque o dieci anni di ritardo, per cui un fenomeno che è alla fine negli Stati Uniti può essere all’apogeo in Italia. In effetti il New Age è davvero al punto di massima espansione nel nostro Paese e con questo fenomeno gli italiani dovranno confrontarsi ancora per qualche anno. Ciò comporta il fatto che pratiche come la cristalloterapia siano oggi pubblicizzate su tutti i mezzi di informazione.

Occorre allora scoprirne la vera origine e i presupposti. L’impiego delle pietre ha una lunga tradizione nella cultura sciamanica, magica, occultista e superstiziosa; quindi la credenza nel potere terapeutico dei cristalli richiama da vicino e in qualche modo si ricollega all’utilizzo delle pietre come amuleti o talismani, cioè come strumenti di carattere superstizioso e magico a cui è attribuita la funzione di allontanare la cattiva sorte, di proteggere dalle insidie e dagli influssi negativi. La cristalloterapia si spinge oltre, avanzando la pretesa di guarire dalle malattie fisiche e anche psichiche e quindi non affermando di avere solo funzione preventiva, ma curativa.

In realtà, attribuire ai cristalli un potere terapeutico o presunte doti energetiche è una pretesa che non ha alcun fondamento scientifico, non a caso Samuel Adams, Direttore della Società Geologica d’America e capo del Dipartimento di Geologia e di Ingegneria Geologica alla Scuola Mineraria del Colorado - il quale di pietre pare intendersene parecchio - afferma: ".... assegnare proprietà curative ai cristalli è la cosa più vicina ad una sciocchezza che si possa dire" (Russel Chandler, Understanding the New Age, Word Publishing, Dallas [USA] 1988). In fondo, la cristalloterapia non rappresenta altro che la versione aggiornata e adattata al clima contemporaneo di antiche credenze che si radicano nella superstizione e nella tradizione magica e occulta.

[Scheda di Andrea Menegotto]

Per continuare: Un viaggio attraverso la cristallochimica

A proposito di cristalli: illusione e scienza su Internet

Il motivo della nostra campagna di dissuasione nei confronti dell'uso terapeutico dei cristalli proposto dalla cristalloterapia è semplice. La pagina che leggete è stata messa in Rete il 10 ottobre 2003. Oggi Google conteggia 17.600 pagine in italiano che contengono la parola 'cristalloterapia' e 14.800 pagine in italiano che contengono la parola 'mineralogia'. Al 10 ottobre 2003 Google conteggia anche 249.000 pagine contenenti le parole inglesi crystal therapy, e 527.000 contenenti le parole holistic therapy oppure holistic therapies. La parola mineralogy compare in 420.000 pagine. Su Internet l'informazione in lingua italiana e in lingua inglese sulla cristalloterapia / crystal therapy è molto più ampia di tutta quella che riguarda la mineralogia. La spiegazione si trova facilmente. Una moda culturale chiamata New Age ha favorito la nascita di un fiorente commercio intorno all'uso terapeutico dei cristalli, con un proliferare di siti all'insegna della cristalloterapia / crystal therapy. Decine di migliaia di ciarlatani vendono cristalli e aggeggi di vario tipo, compresi 'braccialetti zen' (!), promettendo sollievo spirituale e corporale in cambio di denaro. Le promesse fatte dagli imbonitori della cristalloterapia / crystal therapy  sono un'offesa alla ragione e un insulto alla cultura scientifica: in termini più semplici sono una truffa.