1 Indice CI - Seguente .      . .      . cyan •   magenta •   yellow •   black Q uando  l’uomo,  nel  tentativo  di dominare  e  di  controllare  l’am- biente, intuì che l’acqua era indispen- sabile per lo sviluppo delle colture in- ventò  la  pratica  dell’irrigazione;  non essendo, però, in grado di prevedere gli  effetti  di  un  impiego  continuo  di acque ricche in sali, andò incontro a disastrose  conseguenze.  Così  ope- rando i suoli diventano salini e sodici, si  degradano  in  modo  praticamente irreversibile e non possono più esse- re messi a coltura. Ciò è avvenuto in molte  regioni  del  mondo  e  i  deserti della  Mesopotamia  ne  costituiscono un emblematico esempio. Al giorno d’oggi, nonostante una pun- tuale  conoscenza  dei  meccanismi  di salinizzazione  e  di  sodicazione  dei suoli, circa 70 milioni di ettari di terre- no  vengono  annualmente  sottratti all’agricoltura  a  causa  di  un  uso  irra- zionale  dell’acqua.  Il  fenomeno  inte- ressa anche il nostro Paese ed in par- ticolare  il  Sud  della  penisola  dove  la scarsità  delle  precipitazioni  sta  impo- nendo  un  eccessivo  sfruttamento  dei pozzi  con  conseguente  infiltrazione dell’acqua  di  mare  e  peggioramento della qualità delle acque di falda. In uno scenario di questo tipo le scel- te  da  fare  sono  molto  difficili  e  dolo- rose ma la prospettiva di lungo termi- ne  potrebbe  essere  la  desertificazio- ne del territorio. La chimica entra nella storia dell’agri- coltura  nel  1840,  con  la  teoria  mine- ralistica  di  Justus  Liebig  della  nutri- zione  vegetale.  Liebig  scrive  “gli  ali- menti di tutte le piante sono sostanze inorganiche e minerali. La pianta vive di  acido  carbonico,  ammoniaca,  ac- qua,  acido  fosforico,  silice,  calce, magnesia, potassa, ferro; ve ne sono di quelle che reclamano sal marino”. Per  aumentare  le  produzioni  basta, quindi, somministrare al terreno com- posti inorganici così da rifornirlo degli elementi  necessari  alla  nutrizione delle piante. Il fenomeno, interpretato in  modo  così  semplicistico  per  un lungo periodo di tempo, non prende- va  in  considerazione  la  complessità di Carlo Gessa Le accese polemiche di questi giorni sugli OGM e sulla “mucca pazza”, mettono ancora una volta in discussione tutti i problemi di eco-compatibilità delle attività antropiche ed in particolare dell’impiego della chimica in agricoltura. Attualità La chimica e l’agricoltura per il rispetto dell’ambiente Carlo Gessa, Dipartimento di scienze e tecnologie agroalimentari - Via B. Pichat, 10 - 40127 Bologna. dei fenomeni che rendono conto del- la fertilità del suolo e che Liebig ave- va  in  qualche  modo  segnalato:  “fra tutti gli elementi della terra che pren- dono  parte  alla  vita  delle  piante  esi- ste una solidarietà tale che se in tutta la catena delle cause che determina- no la trasformazione della materia or- ganica  venisse  a  mancare  un  solo anello  la  pianta  e  l’animale  non  po- trebbero esistere”. Il  concetto  di  fertilità  è  molto  diverso da quello statico sviluppato dalla sin- tesi  liebighiana  da  cui  scaturiva  la necessità  di  dosare  la  distribuzione dei  fertilizzanti  sulla  composizione centesimale  delle  ceneri  delle  piante e  considerava  la  sola  somministra- Paradisi perduti: gli effetti dello sviluppo non sostenibile. Immagine scattata in Mesopotamia nei mesi scorsi da Carlo Fumagalli (Lonza SpA)