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vo a strato singolo mediante deposizione da soluzione. La pri-
ma applicazione in un Oled è del 1996 con un dendrimero in
cui sul cromoforo antracene si legano dendroni trifenilammini-
ci. Dendrimeri aventi come unità ripetitiva il distirilbenzene so-
no stati pure preparati e studiati in Oled, mostrando efficienze
di EL molto basse. Sebbene sia necessario molto ulteriore la-
voro su questi sistemi prima che sia dimostrata la loro effettiva
applicabilità in dispositivi Oled, esiste una recente pubblicazio-
ne che riporta un dispositivo basato su un dendrimero di prima
generazione avente Ir(ppy)
3
al centro in che mostra una resa
quantica decisamente interessante (8,1%).
Applicazioni: oggi e domani
Pur con ancora qualche aspetto che deve essere migliorato (in
particolare la durata), gli Oled stanno emergendo come la tec-
nologia leader per la fabbricazione dei display di prossima ge-
nerazione. Essi sono brillanti, con alta emissione, colorati e
funzionano con poca potenza, hanno angolo di visuale di 180
gradi, ottimo contrasto e possibilità di essere pilotati alle fre-
quenze necessarie per un video. Possono essere pilotati sia in
matrice attiva sia in matrice passiva; quest'ultima, semplice e
di basso costo, è efficacemente utilizzabile in pannelli alfanu-
merici a basso contenuto di informazione. Gli Oled su matrice
attiva hanno come substrato un sistema elettronico integrato
che permette alta risoluzione per applicazioni quali video e
grafica [15, 16]. Vari laboratori, accademici ed industriali, han-
no ottenuto miglioramenti decisivi nella qualità e durata dei di-
spositivi. In Tabella sono riportati i maggiori attori nello svilup-
po pre-industriale di Oled e la classe di materiali da essi utiliz-
zata. I primi Oled commerciali sono stati introdotti sul mercato
giapponese da Pioneer alla fine del 1997 come pannelli di au-
toradio. Sono display verdi a base di Alq
3
di 256x64 pixel e
consumano soli 0,5 W. Una seconda generazione di display
per autoradio a colori è di recente commercializzazione sem-
pre da parte di Pioneer. Più recentemente, Fed Co. ha prodot-
to il primo microdisplay Oled su silicio costituito da una matrice
di 1.280x1.024 pixel in un quadrato di diagonale 19,66 mm.
Esso è destinato ad applicazioni che richiedono alta risoluzio-
ne e basso consumo in un dispaly compatto.
Motorola e Sanyo hanno recentemente prodotto telefoni cellu-
lari con schermi Oled. Kodak ha ultimamente commercializzato
una macchina fotografica digitale con visore Oled. Schermi di
maggiori dimensioni, quali quelli di un navigatore satellitare,
sono di imminente produzione. Non c'è dubbio che il mercato
dei display Oled comprenderà una vasta gamma di prodotti di
elettronica di consumo, dai cellulari ai palmari, ai computer
portatili, alle fotocamere. Secondo analisti specializzati tale
mercato raggiungerà entro il 2007 un fatturato di parecchi mi-
liardi di dollari. Oltre a questo scenario, è ragionevole prevede-
re che i prossimi sviluppi possano aprire ulteriori mercati ora
non quantificabili, ma che possono essere individuati in una
nuova generazione di prodotti che utilizzano schermi sottili co-
me pellicole che si possono `srotolare', o trasparenti da inserire
in una finestra, o stampati su tessuto per T-shirt `interattive'.
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Chimica e... Materiali
RICH
MAC
Magazine - Settembre 2003
52
- La Chimica e l'Industria - 85 <precedente|
Figura 4 - Droganti fluorescenti con emissione nel rosso
(perilene dicarbossammide), verde (cumarina) e blu (
-DNA)
e fosforescenti con emissione nel verde (Ir(ppy)
3
)
e rosso (PtOEP e Eu(DBM)
3
phen)
Aziende protagoniste nello sviluppo pre-industriale
di Oled e classe di materiali utilizzata
Paese
Industria
Molecole a basso
Polimeri
peso molecolare
Regno Unito
CDT
X
Germania
Covion
X
X
Siemens
X
X
Olanda
Philips
X
Usa
Uniax
X
Kodak
X
UDT
X
Lucent
X
Fed Co.
X
Giappone
Pioneer
X
NEC
X
TDK
X
Mitsubuishi
X
Stanley
X
Sanyo
X
Idemitsu
X
Corea
Luky Goldstar
X