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A
gli inizi degli anni Novanta si è registrato un notevole in-
cremento sia nel numero sia nella gamma di prodotti de-
stinati a soddisfare le esigenze dei consumatori nel segmento
dieta e salute. Fattori spesso di duplice valenza, positiva e ne-
gativa, come la maggiore facilità di raggiungimento di un'età
avanzata, con conseguente aumento dei costi terapeutici,
l'evoluzione della scienza e della tecnologia e le modifiche del-
le caratteristiche di prodotti e delle abitudini alimentari hanno
contribuito ad iniziare e guidare una "rivoluzione" del concetto
di nutrizione. Gli alimenti, almeno nei paesi più ricchi, tendono
a perdere il semplice ruolo di strumenti per la sopravvivenza
e/o piacere e vengono sempre più considerati anche in corre-
lazione alla medicina.
L'importanza della ricerca sugli alimenti si è pertanto orientata
a determinare quali prodotti potessero essere essenziali nella
prevenzione di malattie da carenza ed il consumatore sta
avendo sempre più interesse nel comprendere perché alcuni
alimenti possono contribuire alla salute mentre altri possono ri-
durre il rischio di malattie croniche [1].
L'attenzione si è focalizzata soprattutto sulla categoria che
racchiude entrambi i benefici sopracitati: contributo alla salute
e proprietà preventive. Nutrizionisti, chimici e ricercatori
dell'alimentazione stanno studiando ed esplorando nuove for-
mulazioni alimentari che possono aprire la porta alla salute di
domani. Nuovi tipi di alimenti che si distinguono nettamente
dagli alimenti di consumo corrente sono apparsi sugli scaffali
di supermercati, erboristerie e farmacie specializzate promuo-
vendo i benefici che possono apportare alla salute.
I suddetti alimenti, nutrizionalmente o medicamente avanzati,
definiti nutriceutici ("nutraceuticals"), stanno diventando sem-
pre più popolari tra i consumatori desiderosi di migliorare il
proprio stato di salute con una dieta particolare. Tali prodotti ri-
spondono infatti alle esigenze di persone che possono trarre
benefici particolari dall'assunzione controllata di talune sostan-
ze con gli alimenti. Ovviamente non tutto ciò che viene com-
mercializzato risponde ai requisiti vantati o alle caratteristiche
di qualità/stabilità/efficacia; pertanto il chimico potrebbe/do-
vrebbe svolgere un ruolo sempre più significativo in tale cam-
po. Quest'articolo si propone appunto di fare un'analisi del set-
tore, allo stato attuale ed in prospettiva futura, evidenziando
caratteristiche, problemi ed esigenze [2].
Definizioni
Come spesso accade nell'introduzione di nuovi concetti, una
sorta di confusione può scaturire da un'abbondante termino-
logia che definisce questi prodotti. Di seguito sono riportate le
principali categorie.
Integratori dietetici
Alcune controversie esistono ancora tra amministrazioni locali,
industrie del settore e ricercatori riguardo al significato di inte-
gratore dietetico/nutrizionale. Una prima definizione, a tutt'oggi
ancora la più idonea al termine sopracitato, è la seguente:
"qualsiasi sostanza, considerata un alimento o parte di un ali-
mento, che possa fornire benefici alla salute includendo la pre-
venzione alla patologia" [3].
Correntemente un vasto insieme di prodotti a base di vitamine,
minerali, fibre, fosfolipidi, estratti botanici standardizzati è di-
sponibile e distribuito attraverso i canali delle erboristerie, del-
le farmacie, della grande distribuzione e recentemente attra-
verso la vendita diretta nella rete internet. Le vigenti e differen-
ti legislazioni (a seconda del Paese di vendita) permettono di
sostanziare in etichetta le informazioni sull'attività e vietano la
descrizione relativa alla cura e/o al trattamento della patologia.
Tra le principali forme esistenti si annoverano le compresse, le
capsule, le buste, le barrette ed i flaconi monodose [4].
Alimenti funzionali e fortificati
Il termine non ha un status regolatorio ufficiale. In molti Paesi
è considerato alla stregua di un integratore dietetico. La defini-
zione più consona a questa categoria potrebbe essere: "qual-
siasi alimento che possa recare benefici alla salute oltre al tra-
dizionale nutrimento naturalmente contenuto nell'alimento
Chimica e... Alimentazione
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RICH
MAC
Magazine - Ottobre 2003
In questo articolo si affronta dal punto di vista industriale la
problematica relativa ai prodotti nutrizionali fornendo, dopo
un'introduzione sulla definizione dei termini e sugli aspetti legislativi
nei vari Paesi del mondo, una panoramica del mercato, i principali
attori e le relative informazioni quali e quantitative. Le conclusioni
rappresentano il punto di vista dell'autore su come implementare
la funzione del chimico e dell'industria chimica in tale settore.
di Paolo Malesani
P. Malesani, Indena SpA - Milano. paolo.malesani@indena.com
L'industria degli alimenti nutrizionali
Una realtà sempre più significativa
ed in continua espansione