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L’aspirina

L’aspirina - ovvero l'acido salicilico da cui deriva - può essere considerata la più antica e comune sostanza impiegata per uso terapeutico e tuttavia i suoi segreti sono comparsi molto lentamente. Per circa 2.000 anni essa è stata
usata contro il dolore, le infiammazioni e la febbre, ma solamente
nel 1970 si è scoperto il suo modo biochimico di agire. Da allora si
è avuta una rinascita dell’aspirina e si sono riconosciuti con nuovi
studi i suoi effetti preventivi. Essa accompagnò gli aeronauti sulla
Luna, è stata menzionata nel Guiness dei Primati e il filosofo spagnolo
J. Ortega y Gasset ha indicato il 20° secolo come il secolo
dell’aspirina.
Nel 1971 sir J. Vane del Royal College of Surgeons in Gran
Bretagna scoprì il modo di agire dell’aspirina e dei composti ad
essa simili assegnandoli alla classe delle NSAIDs (sostanze antinfiammatorie
non steroidee) e di conseguenza ricevette il premio
Nobel (1982). Egli scoprì che le NSAIDs inibiscono la sintesi di una
classe di sostanze note come prostaglandine, inibendo l’enzima
cicloossigenasi, che porta avanti la produzione delle prostaglandine
stesse. Queste ultime hanno molte effetti, agendo come messaggere
per le infiammazioni, come trasmettitrici del dolore al cervello
e nelle regolazioni della temperatura interna. Inoltre le NSAIDs
rendono più fluido il sangue e inibiscono la formazione di grumi
tanto che da qualche anno l’aspirina si assume in piccole dosi
come prevenzione per gli attacchi di cuore.
Le NSAIDs però, quando vengono assunte alte dosi, hanno effetti
negativi di tipo gastrointestinale, con ulcere e sangue allo stomaco.
Dopo lo sviluppo dell’aspirina alla fine del 19° sec. una grande
quantità di NSAIDs ha inondato il mercato, tra cui paracetamolo e
acetamminofenolo, che agiscono come l’aspirina ma sono meno
dannosi per i tessuti dello stomaco.
L’ acido salicilico fu estratto millenni orsono dai Sumeri e dagli Egizi,
i Greci antichi lo conoscevano e vi è una certa evidenza che esso
sia stato usato anche dagli Americani nativi e da gruppi in Africa.

A. Metha, Chem. Eng. News, 20 giugno 2005, 47.

 

 

Diretta dal prof. Ferruccio Trifirò, La Chimica e l'Industria offre al lettore numerose rubriche di grande interesse. Riprendiamo in questa sezione di Minerva le notizie scelte dal prof. Lamberto Malatesta, e pubblicate nella rubrica "Flash dalle Riviste".

 

 

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