Impatto Ambientale dei Processi di Incenerimento di Rifiuti

di Marco Caldiroli
(parte II)

 

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Per quanto concerne la stima delle emissione complessive di PCDD e PCDF nel mondo, sono diverse le ricerche che hanno tentato di elaborare dati affidabili anche per confrontarli con stime relative alle emissioni di tali sostanze da altri processi di combustione o produttivi. Nella tabella che segue è riportata una stima mondiale al 1995 (parziale, in quanto tra i paesi considerati sono assenti la Cina e l’ex URSS, oltre all’Italia).

Tabella 5. Emissioni in atmosfera di diossine nei paesi industrializzati

Processo fonte di diossine

/anno

Valore %

Inceneritori di rifiuti

7.241

69 %

Produzione di non metalli

804

8 %

Acciaierie e laminatoi

1.083

10 %

Centrali termoelettriche

57

1 %

Impianti di combustione industriali

204

2 %

Piccoli impianti di combustione

354

3 %

Trasporto stradale

67

1 %

Produzione di minerali

234

2 %

Altri

470

4 %

Totale

10.514

 

Fonte: United Nations Environment Programme, Dioxin and Furan Inventories. National and Regional Emissions of PCDD/PCDF, UNEP Chemicals, Ginevra, maggio 1999.

Le nazioni considerate sono state : Austria, Australia, Belgio, Svizzera, Canada, Germania, Danimarca, Francia, Ungheria, Giappone, Olanda, Svezia, Gran Bretagna, Slovacchia, USA.

La situazione americana è sinteticamente riportata nella tabella seguente.

Tabella 6 : Sintesi dell’inventario delle fonti di PCDD e PCDF negli USA [PCCDD/F TEQ (g/year)]

Fonte

1987

EPA (1994)

1995

Incenerimento rifiuti urbani

12.970

3.000

1.794

Cementifici (rif.per.)

Cementifici (rif non per)

330

350

850

6

Incenerimento rifiuti ospedalieri

8.630

5.100

724

Raffinazione del rame

300

230

310

Incendi forestali

160

86

160

Processi di sinterizzazione di metalli

102

---

88

Incenerimento di rifiuti pericolosi

180

35

75

Combustione di carbone in centrali

60

---

73

Combustione di legna

68

320

70

Combustione di residui di legna

100

40

68

Raffinazione dell’Alluminio

28

---

57

Combustione di carbone residenziale

40

---

33

Totale USA

24.000

11.500

5.000

Per quanto concerne l’Italia l’ENEA ha presentato un inventario nazionale (con esclusione, nel calcolo delle TEF dei PCB) con una valutazione anche della "tendenza" futura e che si ripropone nella tabella che segue.

I dati pubblicizzati dall’ENEA sono stati integrati da chi scrive con quelli risultanti da un recente studio dell’Unione Europea, questi ultimi dati sono riportati nelle colonne ombrate indicate come 1994, minimo e massimo.

La presentazione di tali tabelle viene fatta per evidenziare l’incertezza delle diverse stime, sia per la situazione mondiale che quella italiana possono essere apprezzate i differenti – e significativi – valori delle diverse stime.

Tabella 7. Stima delle emissioni di PCDD e PCDF (grammi ITEF/anno), valutazioni dell’ENEA (al 1998) e dati riportati in uno studio dell’Unione Europea pubblicato nel 1999 e riferiti al 1994

Fonti

1990

1995

1994 minimo

1994 massimo

2000

2005

2010

CENTRALI ELETTRICHE PUBBLICHE

23,4

26,6

   

17,3

15,4

14,5

carbone

1,1

0,8

0,22

11

1,0

1,1

1,1

lignite

0,1

0,0

   

0,0

0,0

0,0

olio combustibile

21,8

25,4

   

16,0

14,2

13,2

gasolio

0,3

0,2

   

0,1

0,0

0,0

legna

0,1

0,2

   

0,2

0,2

0,2

petcoke

0,0

0,0

   

0,0

0,0

0,0

IMPIANTI DI COMBUSTIONE NEL TERZIARIO E AGRICOLTURA

23,6

26,4

   

23,9

19,7

18,5

carbone

0,6

0,8

   

0,8

0,8

0,8

olio combustibile

0,4

0,1

   

0,4

0,4

0,4

legna

12,6

17,7

0,002

0,02

15,0

11,0

10,0

gpl

1,6

1,7

   

1,7

1,7

1,7

gasolio

7,4

5,0

   

5,0

4,8

4,6

kerosene

0,2

0,1

   

0,1

0,1

0,1

coke

0,9

0,9

   

0,9

0,9

0,9

IMPIANTI DI COMBUSTIONE RESIDENZIALI

             

legna

   

4,0

280

     

COMBUSTIONE NELL'INDUSTRIA

92,0

81,7

   

71,0

66,0

61,4

impianti di combustione

13,6

10,8

   

10,5

10,4

10,3

carbone

1,5

0,7

0,004

1,3

0,8

0,8

0,8

lignite

0,0

0,0

   

0,0

0,0

0,0

olio combustibile

6,3

5,1

   

5,1

5,1

5,1

legna

0,3

0,6

4,1

47

0,2

0,1

0,0

coke

0,4

0,2

   

0,2

0,2

0,1

gpl

0,3

0,3

   

0,3

0,3

0,3

nafta

1,3

1,0

   

1,0

1,0

1,0

kerosene

0,0

0,0

   

0,0

0,0

0,0

gasolio

0,4

0,3

   

0,3

0,3

0,3

petcoke

3,1

2,5

   

2,6

2,6

2,6

cemento

6,1

5,1

   

5,3

5,3

5,3

impianti di sinterizzazione acciaio

67,9

60,5

0,02

12,0

50,0

45,0

40,5

piombo secondario

2,0

2,5

46

316

2,5

2,5

2,5

rame secondario

1,7

2,0

0,7

170

2,0

2,0

2,0

Zinco secondario

   

0,3

9,9

     

alluminio secondario

0,7

0,8

14

110

0,8

0,8

0,8

PROCESSI PRODUTTIVI

29,5

28,6

   

28,6

28,6

28,6

forni elettrici

29,5

28,6

7,5

163

28,6

28,6

28,6

Produzione di pesticidi

   

28 (*)

6.450 (*)

     

Produzione di CVM/PVC

   

n.r

n.r.

     

ESTRAZIONE E DISTRIBUZIONE COMBUSTIBILI FOSSILI

             

USO DI SOLVENTI

             

TRASPORTI STRADALI

6,4

5,1

   

2,8

0,4

0,0

benzina con piombo

6,4

5,1

   

2,8

0,4

0,0

ALTRE SORGENTI MOBILI

             

TRATTAMENTO E SMALTIMENTO RIFIUTI

276,0

390,5

   

195,2

61,3

20,5

incenerimento rifiuti solidi urbani

134,3

170,6

563

2.780

85,3

34,1

12,8

incenerimento rifiuti solidi industriali

97,4

97,4

n.r.

n.r.

48,7

15,2

4,6

incenerimento rifiuti ospedalieri

27,5

27,5

8,8

24

13,7

4,3

1,3

fanghi di depurazione di impianti civili

16,8

95,0

 

0,9

47,5

7,6

1,8

incenerimento rifiuti agricoli

0,0

0,0

   

0,0

0,0

0,0

Smaltimento di rifiuti in discarica

   

140 (*)

1.664 (*)

     

Spandimento di fanghi

   

2,7 (*)

43(*)

     

Altri trattamenti di rifiuti

   

0,66

1,56

     

Uso di pesticidi

   

15 (*)

760 (*)

     

Incendi accidentali di boschi

   

0,5(*)

2.380 (*)

     

Incendi forestali dovuti a incidenti

   

0,07 (*)

41(*)

     

TOTALE

450,8

558,8

840

15.300

338,8

191,4

143,4

Fonte dei dati dell’Unione Europea : Releases of Dioxins and Furans to Land and Water in Europe, Final Report, settembre 1999, p. 132.

(*) = stima del rilascio sul terreno dovuta alle attività evidenziate.

Oltre alle caratteristiche delle emissioni., come accennato, l’altro importante impatto è costituito dai residui solidi dei processi di combustione. Si tratta di residui – contrariamente al parere e alle pressioni dei fautori dell’incenerimento - a diverso grado di tossicità (le ceneri leggeri ed i residui dei sistemi di abbattimento sono classificati come tossico-nocivi), in ogni caso non "inerti" e che necessitano di apposite discariche per il loro smaltimento.

In altri termini, pur sinteticamente, rammento che non esiste – non può funzionare - un inceneritore senza una o più discariche di supporto per lo smaltimento delle scorie. Discariche che hanno un proprio impatto direttamente connesso con l’impianto di incenerimento anche se poste in un territorio diverso da quest’ultimo.

Sulla tossicità delle scorie pesanti e sui residui dai sistemi di abbattimento si riportano le tabelle che seguono, limitatamente al contenuto di metalli (ovviamente in questi rifiuti vi sono anche tracce dei microinquinanti organici e cloroorganici sopra citati).

Tabella. 8 Metalli presenti nelle scorie pesanti. (I valori sono riferiti alle analisi effettuate presso gli impianti ACCAM di Busto Arsizio (VA) e ai dati di letteratura)

 

Elemento

 

Inceneritore ACCAM:

scorie pesanti

concentrazioni minime-massime rilevate da più analisi

Concentrazioni medie da più analisi riportate in letteratura (*)

Limiti di concentrazione (CL), Delibera del Comitato Interministeriale del 27.07.1984

 

mg/kg

mg/kg

mg/kg

Ferro

14.953 - 5.600

94.000

.r.

Zinco

5.000 - 1.295,3

12.000

n.r.

Piombo

4.100 - 1.056,7

6.000

5.000

Nichel

100 - 19,8

180

n.r.

Cromo

n.r

3.300

100 (Cr VI)

Manganese

550 - 228,2

n.r.

n.r.

Rame

896,4 - 600

.700

5.000

Cadmio

inf. 5,0 - 1,04

20

100

Arsenico

inf. 50,0 - 0,5

300

100

Alluminio

23.000 - 21.008

32.000

n.r.

Bario

319 - 50

n.r.

n.r.

Berillio

inf. 50,0 - 1

n.r.

n.r.

Mercurio

inf. 10,0 - 0,3

1

100

Fonti:

Certificati di analisi delle scorie 1987-1991 dell’inceneritore ACCAM, Busto Arsizio (VA).

(*) Media da 500 pubblicazioni relative ai residui di inceneritori di RSU, S.Cernuschi, M.Giugliano, G. Lonati, M. Ragazzi "Flussi di materiali e di energia per il bilancio ambientale", in Incenerimento di RSU e recupero energetico, CIPA, 1995.

n.r. = non riportato.

Tabella 9. Composizione delle scorie pesanti e dell’eluato da test di cessione ai fini della classificazione per lo smaltimento (DPR 915/82 e Delibera del Comitato Interministeriale del 27.07.1984)

 

Elemento

Scorie pesanti da

inceneritore

mg/kg

Eluato da scorie pesanti

mg/litro

Limiti tabella A legge Merli

mg/litro

Ferro

18.000-28.000

1,0

2,0

Zinco

4.400-5.000

55,0

0,5

Piombo

3.100-3.300

4,2

0,2

Nichel

4.600-6.100

4,4

2,0

Cromo totale

1.200-2.000

< 0,05

2 (Cr III) 0,2 (Cr VI)

Manganese

700-800

6,0

2,0

Rame

1.700-9.100

1,8

0,1

Cadmio

30-40

0,9

0,02

Fonte: Liuzzo G. "Scorie e ceneri nella combustione dei RSU: caratterizzazione ai fini della loro classificazione, smaltimento ed eventuale riutilizzazione", Roma 1989; riportato in A.Paolini, P.Sirini "Scorie e ceneri da impianti di combustione RSU: aspetti tecnici, legislativi e prospettive di ricerca", Ingegneria Sanitaria e Ambientale n. 6, novembre/dicembre 1993.

Per quanto concerne le ceneri leggere si riporta, nella tabella che segue, alcune caratteristiche in termini di contenuto di sostanze tossiche (metalli) sia in ceneri tal quali che in ceneri inertizzate in matrice cementizia.

Tabella 10. Contaminanti presenti nell'eluato di ceneri volanti derivanti dall’incenerimento dei rifiuti solidi urbani, del "bioessiccato" e dell’RDF, nonché da ceneri stabilizzate in matrice cementizia (test di cessione con acido acetico e anidride carbonica)

Contaminante

Eluato su ceneri tal quali (test con acido acetico), valori

minimi e massimi (*)

Eluato su ceneri tal quali (test CO2) , valori

minimi e massimi (*)

Eluato (test con acido acetico) su ceneri inertizzate ottenute dalla combustione del "bioessiccato" ,

valori minimi e massimi (**)

Eluato (test con acido acetico) su ceneri inertizzate ottenute dalla combustione dell’RDF,

valori minimi e massimi (**)

Limiti tabella A legge Merli

Cadmio mg/l

0,09-0,14

0,14-0,16

n.d.

0,02

0,02

Cromo totale mg/l

0,05

0,05

n.d.

n.d.

2,00 (Cromo III)

Cromo VI mg/l

0,1

0,1

0,02 - 3,79

1,66 - 3,0

0,20

Rame mg/l

0,05-0,06

0,06-0,08

n.d.

n.d.

0,10

Mercurio mg/l

0,005

0,005

n.d.

n.d.

0,005

Manganese mg/l

n.d.

0,05

n.d.

n.d.

2,00

Nichel mg/l

0,1

0,1

n.d.

n.d.

2,00

Piombo mg/l

0,2-0,4

0,1-0,2

0,1

0,1

0,20

Zinco mg/l

0,39-0,72

1,12-1,32

n.d.

n.d.

0,50

Arsenico mg/l

0,002

0,002

n.d.

n.d.

0,50

Ferro mg/l

0,1

0,1

n.d.

n.d.

2,00

Selenio mg/l

0,005

0,005

n.d.

n.d.

0,03

Stagno mg/l

5

5

n.d.

n.d.

10,00

(*) P. Berbenni et altri, in AAVV " Incenerimento di RSU e recupero di energia", CIPA editore, 1995.

(**) Gruppo Ecodeco, Sintesi delle sperimentazioni effettuate - Prove di combustione c/o l'impianto di termodistruzione di Livorno, aprile-giugno 1998, tabella 6, pag. 22.

n.d. = non determinato.

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