Giuliana Sartori
I.T.S.A.S. “Pietro Scalcerle”- Padova
(Parte VI)
Indice della documentazione sui prodotti chimici e la casa
Per tutti i prodotti di pulizia è sempre consigliabile l’uso di guanti di lattice. In particolare per la pulizia forni, oltre all’uso dei guanti, è necessaria una grande aerazione dell’ambiente, ed alla fine bisogna sciacquare con molta precauzione aggiungendo un poco di aceto all’acqua di lavaggio. Ricordiamo ancora la pericolosità dell’uso di acidi o alcali assieme a candeggianti come ipoclorito. La stessa precauzione va osservata sempre se si aggiunge aceto o acqua bollente a prodotti alcalini a base di cloro. Anche per la cura della persona è raccomandabile far uso di prodotti di composizione naturale, controllata, senza coloranti né composti chimici aggressivi. Far sempre uso di guanti è raccomandato nell’uso di fertilizzanti e pesticidi.
Praticamente tutti i paesi EU attuano le direttive relative alla segnaletica di sicurezza, alle frasi di rischio e consigli di prudenza. Il problema è che sulle etichette dei prodotti non sempre tali simboli sono evidenti . Leggere sempre con attenzione le etichette sui prodotti acquistati, che spesso contengono sia i simboli di rischio, sia raccomandazioni d’uso. Attenersi a queste raccomandazioni è un importante e primo modo per prevenire incidenti. Tenere i prodotti pericolosi lontani dai bambini.
Detersivi
Non sempre le case di detersivi seguono le raccomandazioni EU, secondo le quali un detersivo deve contenere sull’involucro le necessarie informazioni, che sono:
- la composizione a grandi linee le dosi consigliate, in funzione della durezza dell’acqua e dello sporco presente sul tessuto
- i pericoli che si possono correre per ingestione e contatto con la pelle
- il consiglio di tenere il prodotto lontano dai bambini
- l’indicazione che il prodotto può inquinare fiumi e laghi l’indicazione che il prodotto contiene meno dell’1% di fosforo per legge (22/1/86), ed è biodegradabile al 90% in 19 giorni(legge 26/4/83).
Cosmetici
La legge limita l’impiego della formaldeide nei prodotti cosmetici, vieta l’impiego di alcune sostanze nelle tinture per capelli e limita l’uso del 2-5 diamminotoluene. La direttiva EU del 1976 ha ammesso, e per alcune provvisoriamente, circa 60 sostanze come conservanti, indicando anche, per ognuna, la massima percentuale ammessa. Queste percentuali vanno dal 0,1 al 0,5%, e ciò fa capire la prudenza con cui anche i cosmetici vanno adoperati . Per molte di queste sostanze è inoltre vietato l’uso in prodotti per bambini. Molte case testano i prodotti sugli animali, con prove crudeli ed inaccettabili per verificare la tossicità, il grado di irritazione ad occhi e cute: la cura della persona non deve dimenticare il rispetto per gli animali, perciò è bene basarsi su prodotti detti "cruelty free". Solo alcuni paesi hanno accettato la direttiva EU di dichiarare in etichetta la composizione dei cosmetici.
Solventi
In alcuni paesi la legge dispone il divieto dell’uso del benzene, e che la percentuale dei solventi toluene e xilene non sia superiore al 45%. Il benzene è tollerato come impurità, solo fino al 2%. Inoltre è obbligatoria l’indicazione sull’etichetta delle percentuali di solvente nei prodotti, e separatamente quella del benzene. Questo obbligo vale quindi solo per questi tre idrocarburi, mentre per tutti gli altri vale comunque l’obbligo dell’indicazione dei simboli di tossicità. Ricordiamo che i lavaggi a secco delle tintorie usano un potente solvente, il percloroetilene. E’ bene quindi aerare bene gli indumenti riportati dalla tintoria, prima di riporli negli armadi. In ogni caso, piuttosto di usare tarmicidi per la conservazione del vestiario, è meglio farli pulire in tintoria. L’uso dei tarmicidi come p-diclorobenzene è molto più tossico.
Vernici
Si consiglia , nell’acquisto e uso di vernici:
- di osservare bene la composizione del prodotto, i simboli di pericolosità e gli avvertimenti, e non acquistare vernici di cui non si conosce la composizione
- non usare negli ambienti abitati vernici contenenti solventi, metalli pesanti, antimuffa, ma preferire lacche diluite con acqua, oli e cere
- evitare i solventi per colle e svernicianti
- tenere lontani i bambini dai barattoli di colore e dalle pistole a spruzzo, che in ogni caso sono poco convenienti, perché sciupano più di metà della vernice, e dannose perché producono una nebbiolina che entra facilmente nei polmoni
- tutti i residui vanno scaricati tra i rifiuti particolari.
Fertilizzanti e pesticidi
I fertilizzanti con azoto come nitrato di ammonio non devono essere conservati assieme a fertilizzanti con calcare perché dalla reazione si ottiene ammoniaca che volatilizza.
Pesticidi: Il miglior consiglio è quello di operare la scelta sulla base dei seguenti criteri:
- a)tossicità acuta inferiore
- b)azione più rapida
- c)maggiore selettività
L’uso di sostanze antiparassitarie ha senso solo se si ha una esatta conoscenza della causa che provoca i danni accertati. Per l’acquisto bisogna fare attenzione che sull’etichetta ci sia il numero di registrazione del Ministero della Sanità. Per la conservazione e impiego:
- tenere lontano dai bambini e dagli alimenti
- leggere le istruzioni per l’uso
- usare completamente la quantità preparata
- indossare abbigliamento protettivo
- evitare prodotti dannosi per le api
- lavarsi bene dopo l’uso, non lavare gli abiti sporchi assieme ad altra biancheria
- pulire bene l’attrezzatura usata
- portare i rifiuti al deposito specializzato
- attenersi ai tempi di attesa indicati
CERCA IL FIORE: Nei negozi bisogna cercare i prodotti a basso impatto ambientale, indicati con un fiore a dodici stelle azzurre su uno stelo con foglioline verdi. E’ il marchio della EU che viene dato a categorie di prodotti confrontabili tra loro. Gli aspetti di cui si tiene conto per avere il marchio EU sono: quantità di rifiuti prodotti, inquinamento del suolo, contaminazione delle acque e atmosfera, consumo di energia, di risorse.
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