I Prodotti Chimici e la Casa

Giuliana Sartori

I.T.S.A.S. “Pietro Scalcerle”- Padova

(Parte III)

Indice della documentazione sui prodotti chimici e la casa

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2. 1. 3 - Insetticidi, disinfettanti, deodoranti

Insetticidi

Come si vedrà al cap.  2.  2 sui prodotti per giardinaggio, gli insetticidi per la casa sono simili nella composizione ai pesticidi.  Si trovano sotto forma di bombolette spray, polveri, strisce, vaporizzatori elettrici. Contengono, per la maggior parte, piretro, insetticida naturale proveniente dai fiori di crisantemo, per mosche e zanzare, oppure naftalina, canfora, p-diclorobenzene, come prodotti antitarme. 

Disinfettanti

La pulizia sistematica della casa rende inutile questi prodotti, e necessario solo in caso di presenza di persone con malattie contagiose.  La maggior parte dei batteri naturali è assolutamente innocua.  I disinfettanti contengono, oltre ad altri componenti, spesso non meno dannosi, sali di ammonio quaternario come il benzalconio cloruro (vedi tensioattivi cationici), e la formaldeide

Deodoranti

Anche i deodoranti per casa, oltre ad essere in gran parte inutili, possono essere dannosi.  Sono di tre tipi: spray, gel, solidi.  Gli spray sono i più pericolosi per l’uomo e l’ambiente,I gel liberano profumo, possono contenere formaldeide.  I solidi possono contenere p-diclorobenzene . 

2. 1. 4 - Cosmetici e farmaci

Cosmetici

In questo campo la varietà di prodotti è talmente grande, che è impossibile trattare estesamente le caratteristiche di tutti.  Possiamo qui evidenziare solo alcuni prodotti, il cui uso può portare a inconvenienti nel campo della salute. Un problema riguardante i cosmetici è che, al contrario dei farmaci, non in tutti i paesi è obbligatorio dichiararne la composizione sull’etichetta, come invece prescrive una direttiva EU, anche se in molti cosmetici vengono impiegate sostanze il cui abuso può essere dannoso. Per fare un esempio, troviamo spesso la formaldeide, con funzione di conservante, una tra le poche decine di sostanze più importanti e diffuse anche in questo campo. 

Tinture per capelli

Il componente principale è l’anilina, spesso sostituita da sostanze simili nella struttura, appartenente al gruppo dei composti aromatici.  Il trattamento è quasi sempre preceduto da una applicazione di ammoniaca. Un trattamento naturale è quello che usa la pianta dell’henné, le cui foglie danno al capello una colorazione rossa. 

Lacche per capelli

Contengono in soluzione in genere alcolica filmogeni come le resine formaldeidiche, insieme a profumi e conservanti. Sono in genere tutte confezioni spray, anche se attualmente si usano in alternativa propano, butano, anidride carbonica. 

Prodotti per make up: ciprie, rossetti, ombretti, mascara, matite per occhi

I metalli pesanti sono i maggiormente presenti: piombo e arsenico nei rossetti , e, oltre a questi, anche mercurio e cadmio nei make up per occhi, ferro e titanio nelle ciprie, che contengono per il 75% talco. Il bianco titanio (biossido di titanio) intensifica il tono di un colore ed ha potere coprente. Viene usato anche un colorante di sintesi, il violetto-benzile, vietato in America, mentre è permesso in molti paesi europei. 

Farmaci

I farmaci sono i maggiori responsabili delle intossicazioni che si verificano nelle abitazioni, e a farne le spese sono quasi sempre i bambini.  Ciò è dovuto all’estrema facilità con cui entrano nelle case ed al fatto che spesso non vengono conservati con la cura necessaria né negli appositi armadietti sotto chiave.  Spesso inoltre i medicinali si presentano sotto forma di allettanti e colorate pastiglie, che assomigliano a dolci caramelle. Tra i medicinali più comuni che si trovano in una casa in media prevalgono gli analgesici, barbiturici, psicofarmaci.  Ricordiamo che assumendo 10 volte la dose di barbiturici consigliata si ha perdita dei riflessi, danni all’apparato circolatorio con tachicardia, e infine coma. 

2. 2 - IN GIARDINO

I prodotti chimici più spesso usati nei giardini sono i fertilizzanti e le sostanze per la difesa delle piante.  Sebbene i fertilizzanti abbiano un impatto ambientale meno pesante dei disinfestanti, tuttavia è sempre bene tenere presente criteri ben precisi per il loro uso. Mentre nell’agricoltura non è del tutto possibile evitare l’uso massiccio di prodotti chimici (ancora oggi nel mondo milioni di persone soffrono la fame, 1/3 dei raccolti va perduto a causa dei parassiti, milioni di persone muoiono a causa di malattie trasmesse dai parassiti), nel piccolo giardinaggio ciò è possibile . 

2. 2. 1 - Fertilizzanti

Il fertilizzante di base è sempre organico, e per il dosaggio è determinante il contenuto in azoto, perché la sua concentrazione nel terreno varia più rapidamente degli altri elementi. Le composizioni dei fertilizzanti si conoscono da quattro numeri caratteristici, che indicano nell’ordine la quantità di azoto (N), fosforo (come P2O5), potassio (come K2O), magnesio (come MgO). I fertilizzanti artificiali azotati contengono azoto sotto forma di nitrato ammonico, nitrati, cianammide, urea. 

2. 2. 2- Pesticidi

Anche nella cura dei balconi e giardini di casa si fa uso sempre più di pesticidi di sintesi, che hanno quasi completamente soppiantato i pesticidi naturali come il piretro.  I prodotti , classificati genericamente come pesticidi, si suddividono in:

            insetticidi (vari prodotti contro acari, vermi, topi, lumache)

            erbicidi, contro infestanti vegetali

            fungicidi, contro funghi parassiti.  

Così come per i fertilizzanti, anche per i pesticidi si è creata una catena perversa, che porta all’uso sempre più grande di questi prodotti, di cui sembra non sia più possibile fare a meno.  Infatti, soprattutto nelle monoculture, il parassita tipico di una pianta si trova nella condizione ideale per nutrirsi e riprodursi, non entrando in competizione con altri parassiti.  Da un insetto si producono in un anno 1 miliardo di altri insetti, di cui almeno uno riuscirà a sopravvivere al pesticida, e produrrà altri insetti, ormai insensibili a quel pesticida, così non finisce più la catena di prodotti dannosi.  Possiamo parlare perciò ormai di natura ‘drogata’.  La crescita dell’industria dei pesticidi è stata spettacolare, specialmente negli anni ’60.  La crescita maggiore si è registrata negli erbicidi (30% insetticidi, 65% erbicidi, 5% fungicidi).  Vi sono moltissime marche di insetticidi contrassegnate dall’agente attivo, dal tipo di infestante, dal tipo di utilizzo, da annotazioni riguardanti la tossicità.  E’ dunque importante conoscere i diversi tipi di parassiti, per scegliere il prodotto più adatto, ad azione specifica.  Gli erbicidi vengono in genere usati in combinazione con un fertilizzante. 

2. 3 - Nel tempo libero

L’aumentato uso di hobbistica fa ricorso a molte sostanze che si spruzzano attraverso solventi organici.  Sono stati misurati in abitazioni in media 100m g/dm3 di toluene e 10m g/dm3 di benzene, e composti alogenati come cloroetani. In eguale quantità e in alcuni casi fino a 100 volte tanto i valori di oli eterei in forma di essenze odorose (es.  limonene) che vengono usati come richiamo per l’usatore, in cosmetica e mezzi di pulizia.  Alcuni esperimenti su animali hanno dimostrato in parte l’effetto cancerogeno di queste sostanze. 

2. 3. 1 - Vernici e coloranti

Il consumo annuo in Italia di vernici e pitture è circa 1 milione di tonnellate.  E’ una quantità che è rapidamente salita dal secolo scorso.  Da ogni tonnellata evaporano circa 400 kg di solventi, in genere dannosi alla salute e all’ambiente: infatti partecipano alla formazione dello ‘smog fotochimico ’ unendosi al biossido d’azoto dei motori delle auto, oltre che all’inquinamento delle acque quando vengono scaricati. Le vernici attuali, sintetiche, sono ben diverse dalle vernici naturali a base di resine (coppali e gommalacca) e olio di lino.  Esse sono più resistenti e protettive. Le vernici sintetiche sono costituite da resine o polimeri, addizionate di coloranti e solventi, organici o acqua.  I solventi costituiscono la parte prevalente in peso (60-70%) del prodotto.  La resina, dopo l’evaporazione del solvente, lascia un film sottile e resistente sulla superficie su cui è applicata. Alcuni esempi di resine sintetiche: resine amminoplastiche, acriliche , poliesteri, poliuretani.  I solventi organici più usati sono idrocarburi alifatici ed aromatici, alcoli, chetoni, acetati e glicoli: la loro caratteristica è un’alta volatilità. Per le pitture ed inchiostri si usano in prevalenza i chetoni; per adesivi e colle il n-esano;per vernici toluene, xilene, glicoli.  Una componente importante delle vernici sono i pigmenti, che sono a base di metalli pesanti come piombo, titanio, arsenico, zinco, cromo. 

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