Sul

 piano dei rapporti sindacali, è stato recente - mente rinnovato, a condizioni compatibili, il Con - tratto collettivo nazionale di lavoro per il bien - nio 2004 - 2005, qualche giorno prima della sca - denza e senza un’ora di sciopero . Ceramica sanitaria L’Italia è sempre il primo produttore in Europa di ceramica sanitaria (9,5 milioni di pezzi prodotti nel 2003) e uno dei principali mercati (8,2 milioni di pezzi venduti) . Il 27% della produzione è stato esportato, mentre le importazioni, dovute in mas - sima parte agli scambi intercompany da parte dei principali produttori multinazionali, hanno rap - presentato il 18% del mercato . Le importazioni dalla Cina sono contenute (4% del totale) e i Paesi del - l’area euro assorbono oltre il 50% delle nostre espor - tazioni . Queste due ultime caratteristiche aggiun - gono una qualità positiva di natura commerciale a un settore manifatturiero che ha limitate dimen - sioni strutturali: 5200 addetti e 431 milioni di euro di fatturato . Si può, si deve parlare con orgoglio dell’ennesima nicchia nella quale il sistema pro - duttivo italiano primeggia e si sviluppa . Il settore ha offerto, in questi ultimi anni, una sostanziale stabilità per quanto riguarda la domanda e l’of - ferta . Le principali tendenze al cambiamento che si sono manifestate hanno riguardato la lenta ero - sione delle quote di export e lo speculare incre - mento delle importazioni (intercompany), accom - pagnate a una ridefinizione del mix produttivo a favore dei modelli di fascia medio - bassa, con con - seguente flessione del prezzo medio per pezzo ed effetti negativi sui fatturati, a parità sostanziale di volumi venduti . Il cambiamento di mix pro - duttivo discende, in buona sostanza, dall’inver - sione di tendenza che si sta consolidando nel mer - cato delle costruzioni in Italia, dove si sta esau - rendo la spinta propulsiva portata dal rinnovo edi - lizio e dalle ristrutturazioni, fortissima a cavallo del cambio di secolo (1998 - 2001), a favore di una ripresa generalizzata delle nuove costruzioni, sia nell’edilizia privata che nell’edilizia pubblica . Se volgiamo l’attenzione dal mercato (le costru - zioni, il bagno) al prodotto (l’apparecchio sanita - rio in ceramica), non possiamo evitare di soffer - marci su tre problemi di grande attualità: il mar - chio CE, il marchio di origine, i rapporti tra con - tenuto tecnico e contenuto estetico del prodotto ceramico . Marchio CE significa conformità ai requi - siti funzionali previsti dalle norme tecniche armo - nizzate; quando sarà terminato il processo di nor - mazione, gli apparecchi sanitari potranno circo - lare in Europa soltanto con il marchio CE . Il mar - chio di origine, quando e se andrà in porto la pro - posta di regolamentazione europea fortemente voluta dall’Italia, consentirà al consumatore di riconoscere la provenienza dei prodotti e offrirà una prima forma di tutela dalle contraffazioni . Il raggiungimento di un’elevata e costante qualità tecnica dei prodotti (massa ceramica, funzionalità ecc . ) costringe infine le imprese a ricercare nuovi spazi di competizione commerciale, che possono essere ricondotti, semplificando, alla dimensione estetica . Non si sta verificando una “rivoluzione copernicana” nella produzione e nella vendita di ceramica sanitaria, ma si avvertono i segnali di un ri - orientamento delle strategie commerciali verso nuovi canali distributivi, nel tentativo di modifi - care in qualche modo i modelli tradizionali . Federceramica ha l’ambizione di ricercare e di pro - porre soluzioni coerenti a problemi di questo tipo . Dal momento però che le Associazioni non si muo - vono nel vuoto ma sono inserite in un sistema complesso e plurale, il punto di vista dei produt - tori rappresenta un polo dialettico di un processo di sviluppo aperto e libero, che coinvolge tutta la catena del valore . Stoviglieria Tutti sanno che la porcellana fu prodotta per la prima volta in Cina migliaia di anni fa, a seguito della scoperta di una particolare argilla (kao lìn) che cuoceva in bianco . China, in inglese, signi - fica sia Cina, sia porcellana (molto più usato di porcelain) . La Cina è per definizione il Paese della porcellana (e della ceramica in senso lato) e rappresenta pertanto un concorrente formi - dabile per chiunque, nel mondo, voglia lavorare in questo settore, dalla ceramica sanitaria alle piastrelle, dalla stoviglieria alla ceramica orna - mentale . L’impresa italiana deve quindi pren - dere in considerazione le oltre 36000 tonnellate di stoviglieria in porcellana importate in Italia nel 2003 (7600 tonnellate provenienti dalla Cina, pari al 21% del totale) e provare a dare una risposta produttiva a questa domanda . Questa è la principale (e non paradossale) sfida per i pro - duttori italiani: riuscire a soddisfare la domanda interna, essere competitivi (qualità, prezzo) con il prodotto d’importazione . Mentre questo obiet - tivo appare oggi puramente teorico, la situa - zione reale è tutt’altro che piacevole o incorag - 107

              

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