radici

 provvedimenti di grande portata simbolica ma concretamente assai circoscritti, riguardanti quasi esclusivamente i farmaci biotecnologici già sul mercato o in fase molto avanzata di valida - zione clinica . D’altro canto, nulla è stato fatto per sostenere proattivamente la competitività del settore attra - verso un supporto specifico all’innovazione pro - dotta dalle imprese dedicate . Al contrario, si è assistito al congelamento dei pochi strumenti strut - turali positivi disponibili, primo fra tutti il Fondo per l’Innovazione Tecnologica (peraltro, non spe - cificamente dedicato alle biotecnologie) . Per cogliere appieno il potenziale di sviluppo della bioindustria innovativa nel nostro Paese è indi - spensabile una generale inversione di tendenza rispetto al passato: se non vogliamo rimanere tagliati fuori dalla corsa all’innovazione produt - tiva a costi sostenibili (in primis in ambito sani - tario), occorre riconoscere come priorità strate - gica per gli interessi nazionali il sostegno alla creazione e alla crescita di imprese biotech, non - ché la loro integrazione nello spazio industriale e di ricerca europeo mediante una politica di largo respiro, forte di iniziative di promozione indu - striale specifica e di azioni che consentano di misurare il valore della ricerca secondo parame - tri economici, facilitando così l’incontro con i potenziali investitori . Competenze e vocazioni non mancano, ma occorre creare le sinergie necessa - rie all’ottenimento di una massa critica sufficiente . Assobiotec rappresenta oggi oltre 65 imprese e quattro parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia e attivi in diversi campi applicativi delle biotecnologie (farmaceutica, diagnostica, chimica fine, zootecnia, agro - alimentare e ambiente) . Tra le aree di intervento dell’Associazione, hanno una rilevanza particolare quelle relative alla collabo - razione con le istituzioni nazionali ed europee nella definizione delle politiche finanziarie e fiscali idonee a favorire l’innovazione, nella promozione di programmi di ricerca di interesse strategico per la bioindustria e nella legislazione relativa a tutti gli aspetti delle attività biotecnologiche (R & S, pro - duzione, commercializzazione e utilizzo dei pro - dotti, proprietà intellettuale) . Assobiotec inoltre è attiva nel promuovere la partecipazione delle imprese italiane alle attività di ricerca e sviluppo biotecnologico finanziate dall’Unione Europea nell’ambito dei Programmi - Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico e nel rafforzamento della collaborazione tra Istituzioni di ricerca e piccole - medie imprese nel campo dell’innovazione bio - tecnologica in ogni settore . Come già detto, negli ultimi anni è emerso anche in Italia un tessuto di imprese dedicate alle bio - tecnologie, ricco in particolare di imprese biofar - maceutiche, molte delle quali originate da star - tup e spin - off, con ampie prospettive di crescita anche nel contesto europeo . Queste imprese costi - tuiscono oggi la vera spina dorsale dell’impren - ditoria biotecnologica italiana, pertanto Asso - biotec, nell’ultimo anno in particolare, si è data l’obiettivo primario di diventarne il punto di rife - rimento, rappresentandone le esigenze specifiche a livello istituzionale e finanziario e diventando promotrice di adeguate iniziative e servizi . In que - sta fase, si intende pertanto rafforzare e rendere di massima visibilità la rifocalizzazione delle prio - rità di Assobiotec su un’effettiva rappresentanza delle imprese che hanno in Italia attività imper - niate sul settore delle biotecnologie con partico - lare riguardo all’accrescimento della visibilità delle New Biotech Companies e specifica attenzione a: finanziamenti per la R & S alle PMI altamente innovative; proposte di provvedimenti legislativi che pre - vedano agevolazioni fiscali e/o contributive per le imprese ad alto tasso di Ricerca e Inno - vazione; ruolo proattivo nella creazione di nuovi pro - getti imprenditoriali e nell’aggregazione di ampie alleanze e partnership tra imprese e con le istituzioni di ricerca - per progetti a livello territoriale e nazionale . Ceramica e abrasivi L’allargamento dell’Unione Europea si accompa - gna a una deludente performance dell’economia . In tutta Europa, la crescita è lenta, la domanda stagnante e il livello dei prezzi troppo basso per garantire un soddisfacente ritorno sugli investi - menti . Rispetto alle precedenti fasi di recessione, la fase attuale si contraddistingue per la crescente globalizzazione dei mercati che chiama le nostre imprese a competere con gli agguerriti concor - renti dei Paesi emergenti . Questo scenario è stato presentato alla Commis - sione europea lo scorso 27 gennaio dai rappre - 105

              

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