st’area,

 le imprese tendono a raggiungere dimen - sioni maggiori: il numero medio degli occupati per impresa risulta infatti superiore di oltre il 50% rispetto alla media nazionale . Questa concentra - zione consente la creazione di un tessuto comune tra le diverse realtÓ, vale a dire di una rete di col - laborazioni che produce quegli effetti positivi e sinergici che, secondo le esperienze di diversi Paesi, sono alla base del progresso dell’industria bio - tecnologica in quanto costituiscono le condizioni essenziali per lo sviluppo della massa critica neces - saria a conseguire un’effettiva competitivitÓ . L’esempio della Lombardia, che sottolinea l’im - portanza della formazione di un tessuto impren - ditoriale intrecciato con il mondo della ricerca scientifica, deve costituire uno stimolo forte per il nostro Paese . L’Europa ha giÓ compreso l’im - portanza delle biotecnologie, riconosciute come una delle leve principali della crescita economica e sociale . Alcuni Stati Membri stanno attuando piani specifici, in quanto intravedono nelle bio - tecnologie uno dei motori principali del progresso economico . Di fatto, Gran Bretagna, Germania e Francia hanno anticipato la strategia della Com - missione europea per lo sviluppo della bioindu - stria europea mettendo in atto, appunto, progetti di promozione specifica per la creazione e la cre - scita di imprese biotecnologiche che hanno pro - dotto risultati considerevoli in termini di nascita e sviluppo di imprese, prosperitÓ, occupazione, nuovi prodotti e servizi . Il nostro Paese non soltanto ha concrete possibi - litÓ di recupero del divario ma, quasi paradossal - mente, si trova in una posizione favorevole gra - zie al grande potenziale di cui dispone in termini di risorse scientifiche, umane e culturali esistenti e ancora ampiamente da sfruttare . Per superare l’at - tuale gap occorre per˛ un mutamento davvero radi - cale dell’atteggiamento complessivo nei confronti dell’industria biotecnologica da parte delle Istitu - zioni nazionali, che dovrebbero comprenderne le potenzialitÓ in termini di competitivitÓ generale e garantire un contesto idoneo al loro sviluppo . Il clima politico nazionale nei confronti delle bio - tecnologie, in particolare con riferimento alla con - sapevolezza dell’importanza dell’innovazione bio - tecnologica in ambito medico, ha portato ad alcuni positivi segnali di interesse, limitati per˛ a spo - 104 La chimica e i suoi settori Seconda Parte Farmaci innovativi da biotech in sviluppo da parte di imprese europee Paese Pre - clinica I Fase I Fase II Fase III Totale Regno Unito 65 50 56 23 194 Svizzera 45 12 11 11 79 Svezia 14 8 10 0 32 Francia 16 8 6 1 31 Danimarca 14 5 5 4 28 Italia 9 0 4 3 16 Israele 2 3 6 4 15 Germania 7 4 3 1 15 Norvegia 8 2 2 3 15 Paesi Bassi 9 1 1 0 11 Finlandia 9 1 0 0 10 Irlanda 2 0 2 3 7 Belgio 2 0 1 0 3 Totale 202 94 107 53 456 Fonte: Ernst & Young e Biocentury Distribuzione geografica delle imprese biotech e dei loro addetti Imprese Addetti % % Lombardia 48 . 3 74 . 5 Campania 10 . 3 7 . 6 Friuli Venezia Giulia 13 . 8 3 . 5 Toscana 13 . 8 6 . 9 Piemonte 3 . 4 1 . 8 Sardegna 3 . 4 2 . 6 Puglia 3 . 4 0 . 5 Basilicata 3 . 4 2 . 6

              

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