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 . La collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, che condurrà gli esami, garantisce ad Aisa la disponibilità di dati affidabili e ritenuti dagli Associati di fondamen - tale interesse . Confermata anche nel 2003 la par - tecipazione al progetto dell’Università di Bologna per la messa a punto di un metodo “ufficiale” di analisi, “ring test” per le Vitamine . La nostra ade - sione al progetto, commissionato dal MIPAF al Prof . Marchetti dell’Istituto di Vitaminologia, per - mette all’industria della micronutrizione un con - fronto diretto con questi due importantissimi inter - locutori . I rapporti con il Ministero della Salute sono stati improntati a un costruttivo confronto in tutti i campi di nostro interesse . Un forte spirito di aper - tura e collaborazione ha caratterizzato l’intera - zione Industria - Ministero, rendendo possibile lo scambio dei rispettivi know - how . In collaborazione con la Direzione Analisi Eco - nomiche - Internazionalizzazione di Federchimica, Aisa ha delineato un nuovo servizio esclusivo per le aziende associate: la fornitura di statistiche mensili di vendita per tre macroclassi di prodotti della salute animale . Il progetto permetterà alle aziende aderenti di accedere a dati aggiornati attraverso i quali valutare le evoluzioni del nostro mercato . Biotecnologie Negli ultimi anni, si è finalmente assistito anche in Italia, ma con un forte ritardo rispetto a tutti i Paesi di dimensioni e rilevanza economica para - gonabili (oltre che rispetto a molti piccoli Paesi del Nord Europa), alla nascita di un vero e pro - prio settore biotech, costituito da imprese specia - lizzate . Il settore ha mostrato un ritmo di crescita davvero considerevole, tale da costituire un segnale forte del potenziale delle piccole e medie imprese dedicate alle biotecnologie, sia di nuova formazione (startup), sia risultanti da spin - off del - l’industria farmaceutica tradizionale, quale straor - dinario strumento per il rilancio della nostra com - petitività . Si tratta infatti di un settore ancora molto giovane, fiorito malgrado l’assenza di spe - cifiche misure di sostegno, con prospettive di un’ulteriore accelerazione del tasso di crescita, capace di creare conoscenza e innovazione e di apportare così un effettivo contributo economico e sociale al Sistema Paese . Nonostante le applicazioni consentite dalle nuove tecnologie biologiche siano numerose e diverse, in Italia il settore delle imprese biotecnologiche specializzate è costituito in grandissima preva - lenza da realtà focalizzate sulle applicazioni medi - che (le cosiddette red biotech) . Confrontando la realtà italiana con quella di altri Paesi europei, dove il settore è molto più maturo e il numero delle aziende ben più elevato, constatiamo una particolare validità delle imprese del nostro Paese, non solo sotto il profilo dell’equilibrio finanzia - rio ma, soprattutto, con riferimento alle poten - zialità in termini di prodotti in sviluppo . L’Italia notoriamente sconta una debolezza strutturale dei mercati finanziari; questo fatto ha imposto una rigida selezione delle nuove realtà, per cui quelle esistenti hanno dovuto, per iniziare e proseguire il loro processo di crescita, disporre di una solida base scientifica e di una valida forza imprendi - toriale che hanno consentito loro di ottenere apprezzabili risultati in termini di introduzione di nuovi prodotti . La classifica dei Paesi europei con riferimento allo sviluppo di medicinali innovativi vede infatti l’Italia risalire dal nono posto, in cui è relegata considerando la classifica per numero di aziende, al sesto . Inoltre, vale la pena di notare come l’Italia si collochi davanti alla Germania, che conta su un numero di imprese cinque volte maggiore . Nel contesto nazionale spicca l’esempio virtuoso della Lombardia, ove si sta verificando un pro - cesso di concentrazione di imprese altamente spe - cializzate . La regione vanta infatti il tasso di svi - luppo del settore di gran lunga maggiore e la pre - senza di quasi la metà di tutte le imprese biotech insediate sul territorio italiano . Inoltre, in que - 103

              

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