tadini

 e per favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo delle aziende in un settore sempre più strategico non solo da un punto di vista sanita - rio, ma anche industriale . È poi necessario favo - rire la conoscenza dei medicinali di automedica - zione da parte dei cittadini riducendo i vincoli nei confronti dell’informazione e della comunicazio - ne diretta al pubblico . In entrambi questi campi, il nostro Paese sembra andare in controtendenza rispetto al resto d’Europa . L’attività di Anifa per lo sviluppo dell’automedicazione responsabile Attualmente aderiscono ad Anifa 34 aziende, che rappresentano la quasi totalità del fatturato del settore . Nel 2003, l’Associazione ha proseguito la sua azione di sensibilizzazione e coinvolgimento di tutti gli attori della sanità italiana sui temi e sulle priorità del comparto dei farmaci di automedica - zione . Nel mese di aprile, è stato organizzato un work - shop che ha approfondito il valore dei marchi nel comparto OTC, con la partecipazione di esperti di rilievo del mondo accademico . È stata poi rea - lizzata a luglio l’edizione 2003 dell’Osservatorio Anifa sull’automedicazione che ha rappresentato l’occasione di dibattito e confronto istituzionale sulle proposte di sviluppo del settore avanzate dall’Associazione . Infine, nel mese di ottobre, vi è stato un incontro con la stampa specializzata sui dati di andamento di mercato del settore a commento della pubblicazione della terza edi - zione del volume Anifa “Numeri e Indici dell’au - tomedicazione” . Nell’ambito dei rapporti con le Istituzioni Sani - tarie, Anifa ha preso parte attivamente a Tavoli di confronto e Gruppi di lavoro costituiti dal Mini - stero della Salute, sottolineando la necessità di adottare provvedimenti volti a snellire le proce - dure di switch e ad agevolare l’informazione in linea con quanto già avviene nei Paesi di riferi - mento UE . L’Associazione ha inoltre promosso - di concerto con Federfarma - la progettazione di corsi ECM sull’automedicazione per i farmacisti, ha realiz - zato con FIMMG un opuscolo informativo da diffondere ai pazienti attraverso le sale d’aspetto dei medici e, con l’Unione Nazionale dei Consu - matori, ha prodotto un vademecum destinato ai cittadini che si recano all’estero in vacanza . Prodotti per la salute animale Per l’anno 2003, il mercato della Salute Animale ha fatto registrare una contrazione stimabile in un 1 . 7% rispetto al 2002 . I tre mercati cui Aisa fa capo hanno conosciuto andamenti diversi che di seguito riportiamo in forma sintetica . Il comparto del Farmaco Veterinario per gli Animali da Reddito ha segnato una battuta d’arresto quantificabile in un 2 % dovuta in parte agli oneri derivanti dalla soluzione della controversia sulle quote latte, in parte al per - durare di alcune epidemie (ad esempio, la blue tongue) e in parte alla concorrenza di mer - cati più aggressivi (quali quello brasiliano) . Si è confermato anche per il 2003 il trend posi - tivo per i Medicinali Destinati agli Animali da Affezione (+7 . 1%) legato sia all’aumento dei prezzi derivante dall’immissione in commer - cio di nuovi prodotti, sia alle eccezionali tem - perature registrate nel 2003 che hanno pro - vocato una maggiore richiesta di prodotti anti - parassitari . Il settore Prodotti Destinati all’Uso nel Man - gime, dopo una ripresa nell’anno precedente, nel corso del 2003 ha fatto registrare una caduta di circa il 5%, dovuta tanto alla con - correnza dei produttori indiani e cinesi, quanto alle già ricordate eccezionali situazioni clima - tiche registrate nel 2003 . Per il 2004, il mercato della Salute Animale dovrebbe mantenere un trend stabile . Durante il 2003, l’Associazione ha seguito con attenzione lo sviluppo e la pubblicazione del pro - getto legislativo comunitario sul farmaco veteri - nario, che ha preso la forma di una Direttiva e un Regolamento . L’attività di lobbying intrapresa ha reso possibile notevoli sinergie con l’Associazione europea di categoria, IFAH - Europe con il coin - volgimento di decision - makers italiani nel pro - cesso di stesura / formazione della normativa comunitaria . Gli ultimi mesi del 2003 e i primi del 2004 sono stati dedicati all’analisi della nuova Direttiva 2004/28/CE, che emenda la Direttiva 2001/82/CE, proponendo un nuovo codice comu - nitario sul farmaco veterinario . Aisa ha focaliz - zato la sua attività sulla difesa delle prerogative nazionali senza rinunciare alle sinergie con le altre Associazione europee di Settore . Il 2004 vedrà 101

              

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