mazioni

 tra produttori e utilizzatori a valle; il rafforzamento del ruolo dell’Agenzia soprat - tutto nella fase della valutazione . Relativamente alle procedure introdotte dal REACH ci si è soffermati in particolare sulla registrazione attirando l’attenzione sui criteri di utilizzo e di esposizione alle sostanze . Parallelamente ai lavori preliminari svoltisi in seno alla commissione Ambiente, i Membri di altre Com - missioni parlamentari coinvolte per parere (Mer - cato interno e Industria) hanno espresso posizioni, talora fortemente contrastanti rispetto alla pro - posta originaria della Commissione . In specifico la Commissione Industria ha, in due distinti dibat - titi, sottolineato la necessità di tutelare la com - petitività dell’industria europea, procedere a ulte - riori studi d’impatto, soprattutto sulle PMI, pre - vedere disposizioni più precise per garantire la riservatezza dei dati, utilizzare al meglio le risorse già esistenti nello European Chemical Bureau di Ispra nell’ambito della costituenda Agenzia . I mem - bri della Commissione giuridica e Mercato interno hanno, invece, chiesto più tutela giuridica dei bre - vetti, l’applicazione del principio di sussidiarietà, il rispetto delle norme legate al mercato comune e al commercio internazionale, di garantire la com - patibilità delle norme previste, nella proposta di Regolamento, in materia di accesso alla giusti - zia, con le nuove disposizioni comunitarie che recepiscono la Convenzione di Aarhus . Per quanto riguarda il Consiglio UE, durante il semestre di Presidenza italiano del Consiglio e attraverso un’azione di sensibilizzazione svolta da Federchimica con il Cefic e Confindustria, il Consiglio europeo di ottobre 2003 ha dedicato molta attenzione all’argomento decidendo che il Consiglio di Competitività dovesse occuparsi del - l’argomento d’intesa con le altre formazioni con - siliari interessate . In linea con le Conclusioni del Consiglio europeo, il 5 novembre 2003 il Consiglio UE ha creato un Gruppo ad hoc “Chemicals” che ha iniziato l’e - same del regolamento ancora in corso . La creazione del Gruppo ad hoc è stata possibile grazie all’impegno della Presidenza italiana con - giuntamente ad azioni di sensibilizzazione rivolte ai Capi di Stato e di Governo che hanno portato tra l’altro alle lettere indirizzate al Presidente della Commissione europea e ai Commissari europei da parte dei Capi di Stato e di Governo di Francia, Germania e Regno Unito - Chirac, Schroeder e Blair - e da parte del Presidente Berlusconi . La Presidenza irlandese del Consiglio UE ha attri - buito molta importanza al tema, stabilendo un calendario dei lavori molto serrato . Si è infatti già conclusa una prima lettura veloce della propo - sta durante la quale sono emerse alcune proble - matiche che possono essere così riassunte . Alcuni paesi hanno avanzato proposte nel Gruppo ad hoc “Chemicals” del Consiglio UE di cambia - menti e snellimenti del campo di applicazione del regolamento . In particolare si propone di priori - tizzare le sostanze da registrare sulla base di cri - teri basati sul rischio e sull’esposizione e non solo sulle quantità utilizzate come attualmente pro - posto dalla Commissione europea . Altro argomento sensibile è quello dell’importa - zione in Europa di prodotti finiti non sottoposti al REACH . La proposta stabilisce che nessuna sostanza potrà essere fabbricata o importata nella Comunità se non è registrata, ma non entra nel dettaglio delle varie situazioni che potrebbero venirsi a creare in concreto dopo l’entrata in vigore del Regolamento . Il punto fondamentale è quello di non creare vantaggi competitivi a favore di set - tori o di aziende operanti al di fuori dell’Europa, in quanto devono essere rispettati le regole e gli accordi sottoscritti con l’Organizzazione Mondiale del Commercio . Si sta molto dibattendo anche sul ruolo che dovrà assumere l’Agenzia per la Chimica istituita dalla proposta di regolamento . Molti paesi hanno avan - zato la proposta di creare un’Agenzia più forte che centralizzi le procedure introdotte dal REACH . Sempre in relazione all’Agenzia molto si discute e si è discusso sulla sede che dovrà ospitarla . La Commissione europea aveva proposto Ispra, inse - rendola nella proposta, mentre una decisione dei Capi di Stato e di Governo dello scorso anno ha indicato Helsinki . Altro argomento delicato è la costituzione dei con - sorzi tra imprese ai fini delle procedure indicate . Alcuni paesi hanno illustrato i vantaggi di rendere obbligatoria la costituzione dei consorzi mentre altri ne hanno valutato soprattutto gli svantaggi . 11

              

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