ancora

 fortemente instabile, con situazioni e dina - miche ben differenti da Paese a Paese, anche se sembrano confermarsi i primi segnali di ripresa . I dati forniti dal Colipa, l’organizzazione euro - pea che raggruppa le Associazioni nazionali di categoria, sebbene ancora preconsuntivi, segna - lano infatti una crescita media della Francia del 2 . 8%, del Regno Unito del 3 . 6%, della Spagna del 6 . 8% e del 2 . 2% per la Germania, a conferma di un processo di razionalizzazione della domanda, diffuso in tutta Europa, che vede uno spostamento dai prodotti ad alto prezzo a prodotti simili per caratteristiche ma distribuiti in canali dove le pressioni sui prezzi unitari sono più evidenti e quindi vi è una maggiore convenienza per il con - sumatore finale . Anche in Italia, come già evidenziato, si assiste a un pesante processo di razionalizzazione della domanda, anzi emergono segnali che indicano come si sia intiepidita quella fase di attenzione ai temi della bellezza e del benessere che, in momenti di instabilità economica come quello attuale, lasciano il posto ad altre opzioni di acquisto, più legate al tempo libero e all’entertainment . Canali e prodotti Prosegue la fase di rallentamento dei consumi nel canale profumeria, anche se nel 2003 il dato è stato positivo (+1 . 2%) con un volume di oltre 2300 milioni di euro . Tuttavia, se nel passato le fles - sioni della domanda erano di origine congiun - turale, quella odierna è di fatto una crisi struttu - rale, per la quale è necessario un pesante processo di razionalizzazione e riqualificazione del canale, specialmente nell’area del selettivo, anche alla luce dell’avvento di nuove e più competitive orga - nizzazioni di distribuzione . Come evidenziato per gli altri mercati europei, anche in Italia si è assistito a un importante spo - stamento dei consumi verso canali di massa . Infatti, il dato della Grande Distribuzione Orga - nizzata, di supermercati e ipermercati in parti - colare, registra una crescita dell’8 . 8% con un volume di oltre 2000 milioni di euro . Conside - rando tutti i canali tradizionali a esclusione di profumeria e farmacia, la crescita diventa pari al 5 . 3% e il volume d’affari supera i 3800 milioni di euro . Alcune famiglie di prodotti hanno particolarmente condizionato questo fenomeno di travaso dalla profumeria al mass - market . Primi fra tutti, i pro - dotti per il viso e per il trucco viso, che sono cre - sciuti rispettivamente del 9 . 7% e del 3 . 3% nell’a - rea dei canali super e ipermercati conseguendo un volume di 210 milioni di euro . Si noti che que - sti sono gli item che, più degli altri, hanno evi - denziato contrazioni nel canale profumeria . Merita di essere citata, dato il peso dei volumi in gioco, anche la Profumeria Alcolica, diminuita del 3 . 2% nel canale della Profumeria e, al contrario, cre - sciuta addirittura del 4 . 1% nel mass - market . Tiene ancora bene, nel 2003, il mercato della Far - macia (+8 . 2%) che supera in volume i 1000 milioni di euro, a conferma dell’esistenza di una fascia di consumi molto attenti alla qualità, sia di servizio che di prodotto . Anche se ancora marginale in termini di volumi, occorre rilevare l’ottima performance dell’Erbo - risteria che, con una crescita del 7 . 7% e un mer - cato pari a 239 milioni di euro, si conferma il canale più attraente e con potenzialità di svi - luppo ancora positive . Probabilmente, si tratta del segmento che più di altri asseconda le carat - teristiche di una domanda attenta al benessere e al portafoglio . Prosegue invece la contrazione delle Vendite per Corrispondenza che mediamente flettono del 9 . 8% rispetto al 2002 con un volume poco più alto di 80 milioni di euro . Per quanto concerne i canali Professionali, sicu - ramente i prodotti venduti negli istituti di bel - lezza e nei saloni di estetica sono quelli che regi - strano la tendenza più negativa del settore ( - 1 . 8%), ma il dato è meno preoccupante di quanto sem - bri perché sono in corso profonde modificazioni nel canale, con conseguenti difficoltà nelle rile - vazioni, e anche alla luce delle dinamiche di cre - scita degli ultimi esercizi . Anche i prodotti ven - duti nei saloni di acconciatura sembrano risen - tire della flessione che ha colpito alcuni dei pro - dotti venduti nei canali al dettaglio . La crescita media è infatti solo dello 0 . 2% con valori di poco superiori ai 580 milioni di euro . L’analisi delle singole famiglie di prodotto evi - denzia alcune dinamiche molto positive: è il caso dei prodotti per il corpo, cresciuti dell’8 . 8% e che, con un valore di oltre 1150 milioni di euro, rap - presentano il gruppo merceologico più consistente . Anche i prodotti igiene corpo, che ammontano a quasi 1030 milioni di euro, registrano crescite ben al di sopra della media (7 . 2%) . Indicazioni negative vengono invece dai prodotti per il trucco viso, scesi dell’1 . 6% con un valore prossimo ai 280 milioni di euro, e dai cofanetti 97

              

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