Unipro

 infatti affianca il settore cosmetico nella soluzione delle problematiche legate alla produ - zione, sia da un punto di vista tecnico - scientifico sia economico - commerciale . È inoltre attenta allo sviluppo e alla crescita dell’industria del benes - sere e ne valorizza anche gli aspetti più legati al mercato e alla promozione . Sensibile alle esigenze delle imprese italiane, avendo ben presente la loro eterogeneità sia dimensionale sia strutturale, Unipro ha elaborato negli anni una serie di iniziative con l’obiettivo non solo di fornire tempestive risposte ai biso - gni degli Associati, ma anche di anticiparne pro - blematiche e difficoltà . A questo scopo, è stata definita nel corso del 2000 una nuova struttura organizzativa capace di individuare i più recenti bisogni della compagine associativa . A fianco dei tradizionali gruppi: - vendite in profumeria; - cosmetici in farmacia; - vendite in erboristeria; - marche mass market; - prodotti professionali per acconciatori; - cosmetici per estetiste; - produzione conto terzi; che costituiscono il primo e più diretto rapporto con la base associativa, sono state ottimizzate le funzioni delle aree operative: - area affari economici e tributari; - area tecnico - normativa; - area affari generali; - centro studi e cultura d’impresa; - area amministrativa . Unipro affianca alla tradizionale attività istitu - zionale una serie di iniziative in diversi ambiti specialistici . Tra questi, sono da segnalare l’atti - vità editoriale, che si sviluppa attraverso una serie di prodotti quali i Quaderni Unipro, Cosmesi Der - matologica e Incontri di Cosmetologia, e l’attività promozionale, con le iniziative collegate al Cosmo - prof e all’Accademia del Profumo . Completano il panorama del “pianeta Unipro”, la struttura RTC, che ha per scopo primario la formazione di com - parto, e Riservice srl, per l’erogazione di servizi specifici per le imprese . Il mercato cosmetico nel 2003 In chiusura di esercizio, si riscontra come tutte le preoccupazioni e le tensioni emerse nel corso del - l’anno abbiano trovato una sostanziale conferma, nonostante le riprese anche significative eviden - ziate negli ultimi mesi . In Italia, il mercato della cosmetica, dopo anni di crescita sostenuta e ben al di sopra della media nazionale dei prodotti di consumo, registra infatti per il 2003 un signifi - cativo rallentamento che, per alcuni canali, si è tradotto addirittura in un’importante flessione della domanda . Lo scenario economico nazionale è stato forte - mente condizionato dall’aumento dei prezzi petro - liferi, che ha prodotto inevitabili effetti sull’in - flazione e quindi sul potere d’acquisto . Per quanto concerne l’industria, pesante è stato anche l’ef - fetto dell’apprezzamento dell’euro, che ha inde - bolito la competitività europea creando difficoltà sui mercati esteri . In tali mercati, la crisi di molti comparti del made in Italy ha toccato anche la cosmetica, penalizzata soprattutto negli scambi regolati in dollari . In Italia, il clima della domanda delle famiglie è da tempo significativamente raffreddato: quel - l’atteggiamento dei consumatori che subito dopo l’11 settembre del 2001 aveva spostato le opzioni di acquisto verso i prodotti più vicini alla sfera personale, cosmetica in testa, oggi si è trasfor - mato in un pesante freno proprio nei confronti di alcune spese ritenute più vicine ai beni voluttuari . Per le industrie inoltre, è venuta meno quella spinta competitiva legata ai flussi finanziari e agli investimenti che oggi subiscono pesanti penaliz - zazioni dall’elevato costo del denaro e dalla repen - tina crescita dei costi di gestione . Si assiste quindi, per il mercato cosmetico, a un importante processo di razionalizzazione, dal lato sia dell’offerta sia della domanda, con situazioni molto eterogenee, a livello sia di canale sia di pro - dotto . In Italia, da alcuni anni, è in corso una profonda trasformazione delle attitudini dei con - sumatori che, a prescindere dai condizionamenti congiunturali, esprimono opzioni d’acquisto ete - rogenee ma razionali e sempre più legate alla qua - lità di prodotto . Nel 2003, la crescita del mercato italiano della cosmetica è stata di 3 . 8 punti percentuali, con un volume che ha raggiunto gli 8316 milioni di euro . Considerando l’aumento fisiologico dei prezzi di oltre due punti percentuali, si comprende come il comparto attraversi un momento di rallenta - mento generalizzato che necessita evidentemente di ulteriori approfondimenti, in particolare per quello che concerne l’andamento disomogeneo dei vari canali . Occorre rilevare che, anche a livello europeo, per il 2003 si è assistito a un’evoluzione di mercato 96 La chimica e i suoi settori Seconda Parte

              

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