quantità

 di adesivo nella lavorazione, laddove possibile . A tale tendenza, contribuiscono di buon grado i produttori stessi di adesivi, pro - ponendo prodotti più performanti . Un esem - pio importante riguarda il settore dell’industria delle bevande in cui a un forte incremento dei consumi di prodotto finito in bottiglia ha cor - risposto un calo dei consumi di adesivo, con - seguente alla riduzione della superficie eti - chettata (meno etichette e di dimensioni infe - riori rispetto al passato) e alla trasformazione di impianti che utilizzavano adesivi di vecchia concezione (amidi, destrine, e anche caseine) in impianti che utilizzano hot melts, con un risparmio di quantità di adesivo fino al 30% . Con tali premesse gli operatori prevedono una sostanziale stabilità nel 2004 . Chiusura largamente negativa nel 2003 anche per il comparto che serve il settore dei mezzi di trasporto che, trascinato dalla crisi dell’in - dustria automobilistica nazionale, ha registrato una perdita in volumi pari all’8 . 6% . Le pro - spettive per l’anno in corso non appaiono posi - tive (+0 . 7% in quantità) . Per ciò che concerne le attività del Gruppo sul fronte nazionale, nel corso del 2003 è proseguito il dibattito interno ai settori merceologici che hanno approfondito, ciascuno nel proprio ambito, le tematiche di specifico interesse . In particolare, tra le iniziative condotte, ricordiamo la conti - nuazione della campagna di divulgazione tec - nico - scientifica del settore adesivi per legno e arredo attraverso la pubblicazione di articoli tec - nici sulle riviste specializzate . La notizia del Pre - mio di Laurea su tecnologie di incollaggio nel settore del legno e arredo è stata ripresa dalla stampa specializzata che ha dato risalto al ruolo svolto dall’Associazione nella promozione della cultura scientifica della nostra industria, anche attraverso questa iniziativa . Per lo stesso settore, è proseguito il rapporto di collaborazione con il CATAS (Centro ricerca e laboratorio prove set - tore legno e arredo), attraverso una convenzione stipulata con l’Associazione . A riprova poi del - l’attenzione che il Gruppo riserva alla conoscenza delle dinamiche di mercato, anche nel 2003 è stato commissionato il tradizionale studio che aggiorna all’anno 2002 l’andamento del settore . La ricerca viene fornita alle imprese associate sotto forma di rapporto scritto e con il supporto di un CD . Si è più volte rimarcata l’importanza crescente assunta dai rapporti internazionali che si sostan - zia nella partecipazione sempre più attiva di dele - gati nazionali ai lavori dell’Associazione europea . In questo ambito, è da citare il contributo offerto all’interno dell’ETB (European Technical Board), l’organismo che riunisce i migliori tecnici euro - pei della nostra industria . Proprio all’ETB, FEICA (Federazione Europea dell’Industria delle Colle e Adesivi) ha attribuito il compito di redigere un documento che descriva le principali preoccupa - zioni dell’industria degli adesivi nei confronti del REACH . Il documento ufficiale, che dovrà essere ampiamente diffuso, oltre a esprimere la posizione della Federazione europea sulla materia, enun - cia anche le modifiche ritenute necessarie per ren - dere praticabile il futuro regolamento europeo . Il 18 Settembre 2003, durante l’assemblea di FEICA svoltasi a Lisbona, Lorenzo Busetti è stato eletto alla presidenza per il biennio 2003/2005 . Tra i primi impegni che la nuova presidenza è chia - mata a gestire, c’è il tema della ristrutturazione dell’Associazione europea attorno a cui si sta svi - luppando un intenso dibattito . Pitture e Vernici All’inizio del 2003, in presenza di un quadro eco - nomico che manifestava tutta la sua debolezza, gli operatori del settore prevedevano livelli produt - tivi stabili, contando sulla ripresa nella seconda parte dell’anno . La situazione si è, al contrario, attestata su livelli dei consumi depressi per la quasi totalità dei mercati di riferimento tanto da far regi - strare al comparto, a fine 2003, una contrazione dei volumi pari allo 0 . 5% su base annua . Il 2004, annunciato come l’anno della ripresa, appare con - dizionato da una domanda interna ancora su livelli bassi, per effetto della debolezza del quadro eco - nomico, a cui non si può più opporre un buon andamento delle esportazioni, a causa del raffor - zamento dell’euro nei confronti del dollaro . Lo sce - nario che si prefigura è di sostanziale stabilità dei volumi (+0 . 1%), del tutto insoddisfacente dopo tre anni certamente non brillanti, accanto alla neces - sità - non più rinviabile - di recuperare almeno parzialmente il differenziale tra costi e ricavi accu - mulato negli ultimi anni . L’andamento dei diversi settori è così differenziato . Il settore dei prodotti vernicianti impiegati nel - l’edilizia, sia professionale sia per il fai - da - te, si è distinto per avere messo a segno un 88 La chimica e i suoi settori Seconda Parte

              

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