estere

 e, in particolare, da parte di Paesi con minori vincoli normativi (soprattutto in campo ambien - tale) e minori costi di produzione . I principali Paesi concorrente sono attualmente la Spagna e la Cina, ove i costi salariali e ambientali sono decisamente inferiori rispetto all’Italia . Nel 2003, le aziende produttrici coloranti, fritte e smalti per la ceramica, hanno realizzato circa 500 milioni di euro di fatturato . Ceramicolor ha indirizzato le proprie attività pre - valentemente alle tematiche ambientali e di sicu - rezza . In linea generale, esse sono volte princi - palmente allo studio delle problematiche inerenti alla classificazione, all’etichettatura e all’imbal - laggio delle sostanze e dei preparati pericolosi . In effetti, il sempre crescente numero di formulati del settore e la contestuale evoluzione normativa impone un costante monitoraggio . Nell’ambito del Comitato Ecologia, è stata redatta una linea guida dedicata che è attualmente il riferimento del settore . Tra le altre problematiche, ricordiamo anche quelle legate al trasporto delle merci peri - colose . Significativi sono inoltre i rapporti instaurati con gli Organismi di controllo, a livello sia locale (ASL competenti, ARPA Emilia - Romagna e Toscana) sia nazionale (ANPA), con Ministeri della Sanità, dell’Industria e dell’Ambiente, con l’Istituto Supe - riore di Sanità e con le Istituzioni scientifiche (Uni - versità degli Studi di Bologna e Modena) . Nel corso del 2003, sempre nell’ambito del Comi - tato Ecologia, si è operato per dare seguito agli adempimenti legati alla Direttiva IPPC . In parti - colare, in ambito europeo, Ceramicolor, attraverso l’accreditamento di alcuni rappresentanti del set - tore, ha partecipato ai lavori del Gruppo TWG sulle specialità della chimica inorganica che dovrà pro - cedere alla redazione del BREF sui pigmenti inor - ganici . Vernici, inchiostri e adesivi La complessità e varietà del panorama dell’in - dustria di adesivi, sigillanti, pitture e vernici ha visto Avisa impegnata, nel corso del 2003, su una molteplicità di tematiche che vanno dalle istanze derivanti dalla legislazione industriale, a quelle ambientali, a quelle relative all’etichettatura, alle limitazioni d’uso, fino ad arrivare alle tematiche più propriamente di mercato . L’attività dell’Asso - ciazione si è sviluppata, come di consueto, sia attraverso i tradizionali strumenti di comunica - zione nei confronti delle imprese associate, sia con il diretto coinvolgimento dei rappresentanti delle stesse che si sono riuniti periodicamente per affrontare gli argomenti di attualità per la nostra industria nell’ambito dei Settori merceologici, dei Comitati e delle Commissioni Direttive . Con riferimento agli argomenti da lungo tempo alla ribalta in campo ambientale, è di rilievo la pubblicazione del Decreto 16 Gennaio 2004, n . 44, relativo al recepimento della Direttiva 1999/13/CE sulla limitazione delle emissioni di composti organici volatili di talune attività indu - striali, che ha visto la luce con un ritardo di tre anni dalla data prevista dalla Direttiva stessa . Nello stesso ambito, l’Associazione ha continuato a seguire - sviluppando un’intensa attività di lobby in collaborazione con il CEPE nei confronti dei parlamentari europei, italiani e dello stesso rela - tore - l’iter della proposta di Direttiva del Parla - mento europeo e del Consiglio, relativa alla limi - tazione delle emissioni di composti organici vola - tili, dovute all’uso di solventi organici nelle pit - ture e vernici decorative e nei prodotti per car - rozzeria e recante modifica della direttiva 1999/13/CE . La Direttiva è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della CEE in data 30 aprile 2004 . L’Associazione ha inoltre collaborato con la Dire - zione Analisi Economiche di Federchimica per la realizzazione della terza edizione dell’indagine sui tempi di pagamento nell’industria chimica . Sono stati raccolti dati riguardanti i tempi medi effettivi di pagamento e la percentuale di crediti andati a buon fine, allo scopo di registrare e con - frontare le situazioni a livello europeo . La buona percentuale di partecipazione delle aziende Avisa ha consentito di elaborare dati interessanti: l’e - sito mostra che nel 2003, pur in presenza di un lieve miglioramento rispetto ai risultati messi a segno nel 1997, i nostri settori appaiono pena - lizzati da quella che, a tutti gli effetti, può essere considerata un’anomalia italiana . I lunghi tempi di pagamento discostano in modo strutturale i nostri comparti dalla media europea (per ade - sivi, inchiostri da stampa, pitture e vernici 120,4 giorni a fronte di una media europea di 73,2), fatto ancor più preoccupante dopo l’introduzione del - l’euro che, come l’indagine dimostra chiaramente, non ha avvicinato il nostro Paese all’Europa . 86 La chimica e i suoi settori Seconda Parte

              

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