avuto

 luogo alcuni incontri tra imprese asso - ciate e operatori russi e ucraini . Consorzio materie prime - Il progetto prevede di costituire una società che, per materie prime non strategiche, proceda ad acquisti associa - tivi, consentendo così ai consorziati significa - tivi risparmi . Le Commissioni Marketing, HSE, e Qualità hanno ripreso con regolarità la loro riunioni e comin - ciato a produrre documenti di interesse per le imprese sugli argomenti prioritari . Il primo “Qua - derno” ha riguardato la normativa ATEX relativa all’impiego di materiale elettrico e non elettrico da utilizzare in atmosfera esplosiva . Ne segui - ranno altri, come frutto dell’attività dei gruppi di lavoro costituiti dalle aziende che partecipano alle Commissioni . È attivo un gruppo che si occupa di CTD Common Technical Document; un altro di normativa PED Pressure Equipment Directive ed uno di IPPC Integrated Pollution Preven - tion & Control . La Commissione Marketing ha dedicato numerose riunioni alla organizzazione di Bulk@Italy2004 . Additivi e coadiuvanti per alimenti I prodotti con caratteristiche funzionali impiegati dall’industria alimentare nei processi di prepa - razione di alimenti e bevande possono essere ricondotti a due categorie principali: gli additivi alimentari e gli ausiliari di fabbricazione, detti anche coadiuvanti tecnologici . Per additivo alimentare si intende qualsiasi sostanza normalmente non consumata come ali - mento in quanto tale e non utilizzata come ingre - diente tipico degli alimenti, indipendentemente dal fatto di avere o meno un valore nutritivo . Si deve inoltre ragionevolmente presumere che tale sostanza, aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un fine tecnologico nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, tratta - mento, imballaggio, trasporto o immagazzina - mento degli alimenti diventi direttamente o indi - rettamente, essa stessa o i suoi derivati, un com - ponente di tali alimenti . Per coadiuvante tecnologico si intende una sostanza che non viene consumata come ingre - diente alimentare in e che è volontariamente utilizzata nella trasformazione di materie prime, prodotti alimentari o loro ingredienti, per con - seguire un determinato obiettivo tecnologico in fase di lavorazione o trasformazione . La sostanza può inoltre dar luogo alla presenza, non inten - zionale ma tecnicamente inevitabile, di suoi resi - dui o di suoi derivati nel prodotto finito, a con - dizione che questi residui non costituiscano un rischio per la salute e non abbiano effetti tecno - logici sul prodotto finito . La principale differenza tra le due tipologie di pro - dotto risulta quindi essere l’effetto funzionale sul prodotto alimentare, che nel caso dell’additivo alimentare continua a persistere anche sul pro - dotto finito, mentre nel caso del coadiuvante tec - nologico si esaurisce al termine del processo pro - duttivo dell’alimento . Gli effetti funzionali esplicati dagli additivi ali - mentari, tanto per citarne alcuni, sono quelli con - servativi, per combattere i microrganismi che pro - vocano il deterioramento degli alimenti, quelli antiossidanti, per ritardare l’ossidazione di oli e grassi che provoca rancidità, quelli emulsionanti, per la lavorazione di prodotti alimentari conte - nenti grassi, oli e acqua e quelli coloranti, per compensare la perdita di colore durante la lavo - razione e per conferire agli alimenti una colora - zione appetitosa . Due esempi pratici che illustrano l’impiego dei prodotti di origine chimica utilizzati dall’industria alimentare possono essere la pectina, additivo ali - mentare estratto dagli agrumi che aiuta a otte - nere la gelatinizzazione delle marmellate, e il caglio, coadiuvante tecnologico costituito dal - l’insieme degli enzimi estratti dagli stomaci di bovini, ovini e caprini che provoca la coagula - zione del latte nel processo di produzione del for - maggio . Con l’entrata in vigore delle disposizioni del Rego - lamento CE 178/2002, che stabilisce i principi e i requisiti fondamentali della legislazione ali - mentare, gli additivi alimentari sono da consi - derarsi a tutti gli effetti delle sostanze alimentari, al pari di tutti gli altri ingredienti presenti in un alimento . Conseguentemente, la valutazione della loro sicurezza tende a diventare ancora più accu - rata e severa che in passato, offrendo al consu - matore le più ampie garanzie di sicurezza . A livello comunitario è inoltre in stato di avan - zata preparazione una proposta di rinnovamento della Direttiva Quadro sugli additivi alimentari, risalente ai primi anni ’90, che prevede l’obbligo 81

              

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