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 dirette al mondo della scuola - come Scuola Italiana Moderna, Scuola e Didattica e Didattica delle Scienze - rivolte agli insegnanti di scuole elementari e secondarie di primo grado . Alla fine dell’anno, è stata realizzata la consueta indagine demoscopica sul cloro che ha dato risul - tati positivi . Fertilizzanti Lo scenario di mercato in cui si colloca il settore dei fertilizzanti negli ultimi cinque anni è rima - sto pressoché immutato con riferimento sia alla domanda che all’offerta . Quest’ultima continua a essere caratterizzata da un elevato grado di impor - tazione di prodotti da Paesi extra Ue, mentre i consumi sono sostanzialmente stabili e si aggi - rano attorno ai 5 milioni di tonnellate ripartiti come segue: concimi minerali 70%, concimi orga - nici e organo minerali 13%, concimi speciali - stici 2%, ammendati e correttivi 15% . Il fatturato è stato di circa 900 milioni di euro così suddivisi: concimi minerali 66%, concimi organici e organo minerali 14%, concimi specialistici 10%, ammen - dati e correttivi 10% . La produzione dell’industria italiana dei fertiliz - zanti soddisfa circa il 50% del fabbisogno interno, mentre i Paesi fornitori tradizionali rimangono quelli in cui la disponibilità di materia prima e di energia presenta costi bassi costituendo, queste due voci, circa il 75% del costo finale del pro - dotto . Il fallimento della Conferenza di Cancun sulla regolamentazione del commercio interna - zionale di fatto ha lasciato irrisolto, tra gli altri, il problema dell’accesso della Russia al WTO legato alla necessità, da parte di questo Paese, di un pro - gressivo e verificato allineamento alle regole di economia di mercato, in particolare per quanto riguarda il prezzo interno delle materie energe - tiche (metano), dell’energia elettrica e del costo dei trasporti . Mentre l’importazione è fondamentalmente limi - tata ai concimi minerali di tipo tradizionale, lo svi - luppo della produzione nazionale, in termini sia di volumi che di tecnologia, continua a percorrere la strada, iniziata già da alcuni anni, dei prodotti innovativi stante la sempre più pressante richiesta, da parte degli operatori, di fertilizzanti specifici quali prodotti altamente idrosolubili, prodotti ad attività biostimolante, concimi a base di microele - menti, concimi a rilascio controllato degli elementi nutritivi . In questo settore dei prodotti definiti spe - cialistici, molte piccole e medie imprese italiane si sono imposte sul mercato internazionale per la qualità dei propri prodotti divenendo tra le mag - giori industrie del settore a livello mondiale . La regolamentazione normativa del settore non si è però adeguata all’innovazione in atto . Come per lo scorso anno, si deve registrare una scarsa attenzione da parte dell’Europa ai prodotti speci - fici appositamente studiati per le esigenze dell’a - gricoltura mediterranea . Il Regolamento CE 2003/2003, che detta le nuove norme in materia di circolazione dei concimi all’interno della Comu - nità, non tiene infatti conto di quei prodotti in cui le nostre imprese si sono dimostrate leader . I capricci del clima non sono una novità, ma il 2003 si è sicuramente fatto notare per l’intensità dei fenomeni di natura opposta e per la lunga e grave siccità estiva . Il mercato dei concimi ha risentito pesantemente delle bizzarrie del clima e ciò ha determinato andamenti nettamente con - trastanti nel corso dei due semestri dell’anno . Le statistiche relative all’ultima rilevazione ufficiale dell’ISTAT si riferiscono all’anno 2002 e si sono rese disponibili alla fine del 2003 . Quelle sul 2003 sono previste entro l’autunno dell’anno in corso . L’elaborazione da parte dell’Associazione dei dati di domanda relativi al 2003, sulla base di un cam - pione che rappresenta circa il 50% dei volumi dichiarati all’ISTAT nel 2002 dai produttori e distri - butori italiani, mostra che il consumo di fertiliz - zanti minerali è rimasto abbastanza stabile rispetto al 2002 ( - 0 . 1%) con i concimi semplici azotati che hanno visto però una battuta d’arresto ( - 6%) a fronte di una sostanziale stabilità registrata dai concimi semplici fosfatici e potassici . Il campione ha evidenziato invece una crescita dei composti binari e ternari stimata del 7 . 5% . Per quanto riguarda concimi organici e ammendanti, la domanda è stimata ancora in crescita rispetto ai dati già forniti dall’ISTAT e relativi al consuntivo 2002 . Il comparto dei concimi organo - minerali presenta un andamento nell’insieme sostanzial - mente stabile ma disomogeneo al suo interno, in parte a causa della nuova disponibilità di matrici di natura diversa da quella tradizionale (ad esem - pio, abbondanza di farine animali originariamente destinate alla mangimistica) . La battuta d’arre - sto dei concimi semplici azotati, oltre a riflettere 74 La chimica e i suoi settori Seconda Parte

              

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