pubblico

 durante le giornate milanesi della moda (dal 26 settembre al 5 ottobre) alla libreria Feltri - nelli International di Milano . Entrambe le ini - ziative, “Plastica soggetto del desiderio” e “Pla - stica diventa moda”, sono state più volte riprese dalla Stampa . Da anni ormai il mondo della scuola rappresenta uno dei target privilegiati della comunicazione dei produttori di materie plastiche . Per rafforzare il legame con il mondo della scuola, sono prose - guite le presentazioni di Apqua (Aprendizaje de los Productos Quimicos, sus Usos y Aplicaciones), il progetto di informazione sulle materie plasti - che destinato agli insegnanti di materie tecnico scientifiche di scuola elementare e media infe - riore . Nel 2003, sono stati organizzati sette incon - tri di presentazione del progetto a Bari, Bergamo, Marghera, Monfalcone, Milano, Torino, Varese . È stato inoltre realizzato nuovamente il Premio Federchimica Sezione Plastica per studenti e inse - gnanti di scuola elementare e media inferiore . Nel 2003, sono state inoltre istituite cinque borse di stu - dio, assegnate a studenti laureandi e laureati distin - tisi per avere realizzato tesi di laurea giudicate par - ticolarmente interessanti sulle materie plastiche . È proseguita la collaborazione con APME, l’As - sociazione europea delle materie plastiche . Tra le diverse iniziative realizzate e riprese a livello nazionale, si ricorda la creazione del sito web www . aquaplastics . org che ha permesso di racco - gliere 150 mila euro per progetti mirati a fornire acqua potabile in Nigeria e in Mali . L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con WaterAid e si proponeva di rendere la gente maggiormente consapevole del fatto che oltre 1 miliardo di per - sone in tutto il mondo non dispone di acqua pota - bile sicura . Chimica di base organica, inorganica e tensioattivi L’industria chimica europea ha risentito della dif - ficile situazione congiunturale . Il permanere di una domanda bassa e la pressione di una con - correnza sempre più agguerrita non hanno con - sentito una crescita soddisfacente . Ancora una volta, l’Europa è cresciuta poco e, come sempre, sfruttando la scia della ripresa d’oltreoceano . La chimica italiana, al pari dell’economia, è cresciuta ancora meno . La forza dell’euro è uno dei princi - pali fattori condizionanti la debole ripresa . Fles - sione dell’export e rallentamento della domanda interna sono stati tra gli aspetti più significativi di questa fase di forza della valuta . Per quanto riguarda in particolare la produzione, a fine 2003, i volumi dei monomeri/intermedi (ole - fine, aromatici, intermedi, stirene monomero) sono risultati inferiori rispetto al consuntivo dell’anno precedente, registrando una diminuzione media del 4 . 8% . La flessione produttiva è imputabile prin - cipalmente a periodi più lunghi di chiusura degli impianti di alcuni cracker e a minori fabbisogni causati dalla flessione del mercato nel secondo tri - mestre dell’anno . La mancanza di intermedi ha penalizzato le produzioni collegate, in particolare aromatici ( - 7 . 6% sul 2002) e polietilene ( - 1 . 2%) . Nelle olefine ( - 8 . 5% sul 2002), la flessione delle produzioni è risultata omogenea sia nell’etilene sia nel butadiene . Gli aromatici ( - 7 . 6%) sono calati soprattutto nel benzene, che ha sofferto la minore disponibilità dai cracker . Gli intermedi sono cre - sciuti (+4 . 4%) su tutti i prodotti, a eccezione del DMC . Negli stirenici, l’aumento delle produzioni (+7 . 2%) è imputabile allo stirolo . Analizzando i prezzi di vendita, la chimica di base (olefine, aromatici, intermedi) ha visto un incre - mento medio del 15% circa, indotto dalle alte quo - tazioni delle cariche petrolifere . Per quanto riguarda il comparto della chimica inorganica, la scarsa domanda nazionale, il rista - gno dei consumi interni, una bilancia import/export sfavorevole in virtù della forza del - l’euro rispetto al dollaro, hanno caratterizzato tutto il 2003, con inevitabili impatti negativi sul - l’andamento del settore . Le produzioni non hanno avuto un andamento sostenuto, a causa di una domanda del mercato interno che si è mantenuta, più marcatamente nel secondo semestre, sempre su livelli bassi, con alcuni settori merceologici (in particolare, quelli manufatturieri) pesantemente colpiti da flussi di importazione dai Paesi emer - genti (Cina, India) capaci di guadagnare impor - tanti quote di mercato . Ovvia conseguenza, un andamento depresso dei prezzi, ulteriormente peg - giorato rispetto al 2002 . Passando al settore dei tensioattivi, nel corso del 2003, si è assistito a un andamento altalenante dei consumi, con un calo nella prima parte dell’anno 71

              

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