Materie

 plastiche e resine sintetiche Nel 2003, il consumo annuale di polimeri vergini per usi plastici ha mostrato una crescita conte - nuta, pari allo 0 . 3% . Ciò è stato determinato dal - l’andamento sfavorevole della domanda interna, derivante da un’economia zoppicante e dal dete - rioramento della competitività nei mercati inter - nazionali, dovuto principalmente all’impennata dell’euro rispetto alle altre valute . Come conse - guenza, dal momento che l’attività di trasforma - zione delle materie plastiche è fortemente dipen - dente dall’esportazione, si sono avute serie riper - cussioni sia sull’esportazione indiretta di manu - fatti in materia plastica, sia su quella diretta di semilavorati e prodotti finiti . In ogni caso, per quanto riguarda le esportazioni, si è registrata una rilevante erosione dei margini . Il deprezzamento del dollaro ha inoltre comportato un notevole aumento del flusso di importazioni, introducendo un ulteriore elemento di disturbo sul mercato ita - liano con effetti particolarmente gravi in alcuni comparti, ad esempio in quello dell’imballaggio flessibile . Al citato deludente sviluppo della domanda com - plessiva hanno contribuito in maniera determi - nante il calo degli espansi poliuretanici, attorno al 2%, dovuto al rallentamento del mercato delle calzature, di quello del mobile imbottito e del - l’automobile; il PVC, che ha risentito della crisi di importanti sbocchi, quali rivestimento cavi e spalmati; il polipropilene, che per la prima volta chiude in negativo, soprattutto a causa della con - trazione dei consumi dell’imballaggio flessibile, più specificamente del BOPP . Tra le poche note positive del 2003, da segna - lare la crescita superiore alla media dei tecnopo - limeri, nonostante il persistente andamento nega - tivo della produzione industriale, e del PET, supe - riore al 7%, dovuta alle eccezionali condizioni cli - matiche . Osservando gli andamenti settoriali si può rile - vare che ben cinque comparti presentano una con - trazione della domanda rispetto al 2002 . Per quasi tutti, il calo è abbastanza contenuto, con la sola eccezione dei trasporti, in cui si registra un deciso miglioramento rispetto all’anno precedente . Anche dove è stato conseguito un aumento dei consumi, i risultati sono tutt’altro che brillanti . Infatti, fatta eccezione per gli articoli casalinghi e per il tempo libero, cresciuti del 2 . 3%, tutti gli altri settori hanno fatto segnare incrementi infe - riori all’1% . Lo stesso settore dell’imballaggio (+0 . 6%) presenta un segno positivo solo grazie alla crescita eccezionale del mercato delle botti - glie per acqua minerale . Le prime indicazioni relative al 2004 sembrano segnalare che il settore vivrà ancora un anno di marcata debolezza dovuta a una forza dell’euro sul dollaro, che penalizza le esportazioni sia dei produttori sia dei trasformatori di materie pla - stiche, niente affatto compensata dalla possibilità di acquisire materie prime a buon mercato . La per - durante alta quotazione del greggio, infatti, annulla uno dei pochi effetti positivi dell’euro forte . Nel corso del 2003, Assoplast ha seguito e svi - luppato numerose attività, volte alla salvaguar - dia degli interessi del settore . L’Associazione, infatti, con il supporto del Comitato tecnico e dei vari gruppi di lavoro, ha costantemente e attiva - mente monitorato l’ampia produzione normativa, europea e italiana, e, mediante il Comitato Imma - gine, ha realizzato un’intensa attività di comuni - cazione . A livello europeo, particolare attenzione è stata data a: la revisione della Direttiva 94/62/CE su imbal - laggi e rifiuti di imballaggio (l’iter legislativo si è concluso il 18 febbraio 2004 con la pub - blicazione in Gazzetta ufficiale della Direttiva 69 La chimica e i suoi settori

              

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