L’attivitą

 della Federazione si č, come di consueto, caratterizzata per la sua spinta all’innovazione e per la ricerca di un consenso e una partecipazione ampi sia da parte delle imprese, sia da parte dei lavoratori e delle loro Organizzazioni, con l’o - biettivo di rendere continuo, visibile e attuato in tutti gli ambiti di interesse, nazionali e interna - zionali, l’impegno comune delle Parti sociali alla permanenza e allo sviluppo della chimica nel nostro Paese . Il dialogo tra Parti sociali gią da tempo appare caratterizzato da un atteggiamento pragmatico, volto a ridurre gli spazi ad approcci di tipo ideo - logico a vantaggio dello sviluppo di un’analisi di merito dei problemi per la ricerca di soluzioni con - divise . In questo senso appare ormai come patri - monio comune delle Parti sociali settoriali la con - sapevolezza delle profonde trasformazioni che il settore sta vivendo e della necessitą di individuare in anticipo i nuovi bisogni che emergono e le rela - tive risposte, in coerenza con il quadro generale di riferimento . In particolare, in un settore forte - mente internazionalizzato come quello chimico rimane fondamentale migliorare costantemente i propri livelli di competitivitą anche attraverso il corretto utilizzo delle leve connesse con le risorse umane in quanto fattore strategico di cambia - mento e di sviluppo . In questo quadro generale, le Parti Sociali setto - riali ritengono ancora valida la scelta di utiliz - zare appieno le potenzialitą dello strumento del Contratto collettivo nazionale sia per la regola - zione dei rispettivi diritti e doveri connessi con il rapporto di lavoro che, soprattutto, come mezzo per agevolare il cambiamento e quindi rafforzare il sistema delle imprese . Per questo motivo, il set - tore guarda con attenzione ai possibili sviluppi che potranno prodursi dalla eventuale ripresa del dialogo a livello interconfederale sugli assetti con - trattuali . In effetti, non appare al momento ancora chiaro quali innovazioni potranno essere appor - tate alle regole stabilite dal Protocollo del luglio 1993 che, nel complesso, ha consentito di rag - giungere risultati positivi ma che evidenzia comunque la necessitą di essere aggiornato, ade - guato ad una realtą complessa, caratterizzata tra l’altro da diversitą in termini di struttura indu - striale, di caratteristiche produttive, di mercati di riferimento e di maturitą delle Parti sociali . Il rinnovo del CCNL e relativi impegni contrattuali: una prova di maturitą delle Parti sociali settoriali Gli ultimi mesi del 2003 hanno visto il nostro settore impegnato nelle trattative per il rinnovo di secondo biennio del Contratto collettivo nazionale di lavoro . L’atteggiamento delle Parti sociali ha consentito di concludere il negoziato il 17 dicembre 2003 in anticipo sulla scadenza contrattuale di fine anno, evitando qualunque tipo di conflittualitą e trovando una soluzione economicamente compatibile all’interno delle regole previste dall’Accordo interconfederale del luglio 1993 . A questo proposito, č opportuno segnalare sia le specifiche soluzioni concordate per il settore delle Fibre che sta attraversando una grave crisi, sia i significativi e importanti impegni sottoscritti in materia di politica industriale . Le Parti, infatti, hanno ritenuto e ritengono opportuno intervenire direttamente per contribuire a sciogliere i nodi che frenano lo sviluppo delle imprese quali il costo dell’energia, la semplificazione normativa, la necessitą di una politica per la ricerca e l’inno - vazione, il Regolamento Europeo sulle Sostanze Chimiche (REACH) . Il rinnovo contrattuale, che non ha avuto una valenza esclusivamente economica, ha anche pre - visto il preciso impegno delle Parti ad adope - rarsi per raggiungere un accordo sui temi che la recente legislazione nazionale ha demandato alle 61 Relazioni industriali e risorse umane Capitolo 9

              

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