tasso

 d’innovazione, che a sua volta produrrebbe un generale aumento della richiesta di laureati . In estrema sintesi, il progetto del Gruppo di Lavoro mira a: individuare i bisogni formativi delle imprese in termini di esigenze culturali; rendere note le esigenze culturali alle Istitu - zioni universitarie perché orientino i piani di studio e di specializzazione; quantificare le opportunità di inserimento di tali profili professionali nelle imprese . Il questionario, estremamente semplice, inviato alle aziende ha permesso di ricavare alcuni dati essenziali e alcune stime relative a: numero di laureati e diplomati a indirizzo chi - mico presenti in azienda; destinazione dei laureati nelle funzioni azien - dali, suddivise per semplicità in tre grandi classi (produzione, vendite e marketing, laboratori); numero dei laureati di indirizzo chimico che prevedibilmente verranno assunti nel prossimo triennio, suddivisi tra lauree triennali e quin - quennali; corsi di laurea di tipo chimico più importanti per le prossime assunzioni; richieste in termini di cultura di base e di spe - cializzazione mantenendo come riferimento la formazione tradizionale (cioè precedente all’in - troduzione delle lauree brevi) . L’elaborazione statistica dei dati ricavati dal que - stionario ha permesso di condurre un’analisi sui fabbisogni formativi espressi dalle imprese chi - miche, in termini di preferenza per lauree trien - nali o quinquennali, esigenze di maggiore spe - cializzazione e stima del numero di assunzioni di laureati chimici nel prossimo triennio . Questi risul - tati hanno portato alla definizione di alcuni indi - rizzi di base delle lauree, sia triennali che quin - quennali, orientati verso le diverse funzioni azien - dali (produzione, vendita e marketing, laboratori) che potrebbero soddisfare, in gran parte, le esi - genze dell’industria chimica . Una specializzazione più mirata ai diversi settori chimici potrebbe invece essere raggiunta attraverso master post - laurea . Dall’analisi dei risultati di questa indagine, che verranno pubblicati in dettaglio in un documento di sintesi, risulta evidente come la figura del lau - reato chimico sia ancora fondamentale all’interno dell’azienda . In considerazione del declino del numero di iscritti alle facoltà di indirizzo chimico negli ultimi anni, è quindi prevedibile che si veri - fichi un deficit di laureati chimici nel prossimo triennio . Il questionario fa riferimento a circa 150 mila addetti chimici di cui l’8 . 1% sono laureati in corsi di studio a indirizzo chimico . Si tratta quindi di un totale di circa 12 mila laureati chimici pre - senti attualmente nel settore . Il tasso di turn - over si può stimare intorno al 2 . 9% annuo, corrispon - dente ad una vita lavorativa media di circa 35 anni . Con tale tasso di turn - over i laureati richie - sti per sostituire gli uscenti, mantenendo così costante il numero totale dei laureati presenti, è di circa 350 laureati annui . Le richieste emerse dal questionario sono quasi il doppio del tasso di turn - over, il che indica una decisa tendenza ad aumentare il numero dei laureati nelle aziende . Si può concludere che la possibilità di un deficit annuo di laureati esiste ed è valutabile in quasi 200 unità . Valori inferiori sarebbero possibili se un mutamento di circostanze facesse ridurre le assunzioni effettive rispetto alle intenzioni . A limi - tare gli effetti di tale carenza, qualora si verifi - casse, potrebbe contribuire la diminuzione del tasso di abbandono dei corsi universitari, che è l’effetto atteso da un ricorso crescente alle lauree triennali . In merito alla preferenza per lauree triennali o quinquennali, dall’indagine risulta che la tendenza per i prossimi tre anni nell’assunzione di lau - reati a indirizzo chimico è così ripartita: il 74% delle assunzioni interesserà le lauree quinquennali; il 26% delle assunzioni interesserà le lauree triennali, in particolare per alcuni settori, quali quello delle vernici, e per le imprese più piccole . Anche se la percentuale di laureati triennali richiesti dall’industria chimica è minoritaria, non è da sottovalutare in quanto non esiste ancora una corretta conoscenza da parte delle imprese di questa nuova figura professionale e non sono ancora disponibili sul mercato numerosi laureati triennali . Di fatto, la domanda di lauree trien - nali è collegata alla necessità di aumentare il contenuto tecnologico delle imprese medio - pic - cole e di funzioni aziendali non strettamente tec - niche, come il marketing e le vendite . Le imprese denunciano inoltre un livello di formazione infe - riore nei nuovi diplomati . Queste esigenze sono reali e devono trovare una risposta nelle lauree triennali, altrimenti, dal punto di vista dell’in - 49

              

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