di

 utilizzare nuove forme divulgative della cul - tura chimica quali la creazione di percorsi for - mativi per gli studenti in visita alle fiere del settore, così come sperimentato con successo all’ultimo Rich - Mac . Un altro progetto in fase di realizzazione riguarda la divulgazione della cultura chimica a livello degli studenti delle scuole elementari e medie attraverso un gioco/strumento innovativo . Si intende lan - ciare, in collaborazione con le imprese, un bando di concorso per studenti/ricercatori uni - versitari al fine di progettare un nuovo pro - dotto a scopo didattico - educativo commercia - lizzabile . Attività internazionali Al fine di promuovere la ricerca e l’innovazione nelle imprese associate, Federchimica partecipa attivamente al Programma Europeo SUSTECH (www . cefic - sustech . org), un’iniziativa del Cefic volta a promuovere la ricerca collaborativa sulle tecnologie sostenibili . La strategia prevede di creare una futura industria chimica a basso impatto ambientale e basata su nuovi processi sostenibili . SUSTECH promuove partnership tra aziende chi - miche, Università e altri Centri di ricerca al fine di gestire programmi comuni di ricerca su tema - tiche che possano dare un valido contributo allo sviluppo dell’industria chimica . Oltre alla pro - mozione di Consorzi su tematiche comuni all’in - dustria chimica, il SUSTECH si propone anche come organismo portavoce presso la Commissione Europea delle esigenze dell’industria chimica euro - pea al fine di influenzare la politica comunitaria . Nell’ambito del SUSTECH, è stato attivato un network fra le varie Federazioni chimiche euro - pee per collaborare su programmi comuni di ricerca e per diffondere iniziative su tematiche di prioritario interesse nell’area della Ricerca e Svi - luppo . L’indagine sui fabbisogni formativi delle Imprese chimiche condotta dal Gruppo di Lavoro Cooperazione Università Impresa Il Comitato Ricerca, Sviluppo e Innovazione ha istituito un Gruppo di Lavoro dedicato ai rapporti Università - Impresa . In questo ambito ha racco - mandato a Federchimica un progetto per identi - ficare le necessità formative di livello universita - rio delle aziende chimiche . A motivare la scelta di concentrare risorse su questo tema ha contri - buito, oltre a un generico gradimento raccolto informalmente presso gli Associati, la convinzione che il cambiamento dell’industria chimica, in atto ormai da tempo, abbia generato necessità diverse da quelle percepite in fasi storiche di maggiore stabilità . Inoltre, la maggior parte delle aziende presenta dimensioni limitate e può non avere la struttura e le risorse per condurre autonomamente azioni formative mirate alle proprie esigenze, per indurre l’Università a soddisfarle . D’altra parte, anche l’Università è in trasformazione e conoscere le esigenze di un settore dove trovano lavoro numerosi laureati di indirizzo chimico può essere di indubbia utilità nel formulare quegli adegua - menti dei percorsi formativi richiesti dall’ancora recente istituzione della laurea triennale . L’intento del Gruppo di Lavoro è quello di sod - disfare una necessità interna all’industria chimica affinché prenda coscienza delle proprie esigenze attuali e le possa rendere pubbliche senza subire i condizionamenti culturali dovuti al passato del - l’industria chimica italiana . Le esigenze così come la formazione dei laureati sono cambiati; non ha quindi senso richiamarsi a moduli e paradigmi di quel passato . Un altro punto è da chiarire: l’industria non ha intenzione di dire all’Università come deve essere strutturata una laurea in chimica o qualunque altra laurea, quale mentalità o coscienza pro - fessionale devono essere trasmesse allo studente . Questo è e resta compito esclusivo dell’Università . L’industria chimica nel suo complesso è troppo piccola e assorbe una percentuale di laureati troppo lontana dalla totalità per poter fornire indi - cazioni di portata generale, tuttavia può indicare, attraverso questa indagine, le proprie esigenze settoriali con un valore limitato al numero di lau - reati che è in grado di assorbire nei prossimi anni . Rendendo pubbliche queste stime numeriche e le relative esigenze culturali si va a beneficio anche di chi ha il compito specifico di soddisfare le esi - genze culturali di tutti, vale a dire l’Università . L’industria chimica si aspetta di avviare al pro - prio interno un circolo virtuoso, grazie al quale la disponibilità di laureati in linea con le esigenze delle imprese incentiverebbe queste ultime ad assumerne di più . La maggiore cultura così pre - sente nelle aziende si tradurrebbe in un più alto 48 Innovazione e necessità formativa Capitolo 6

              

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