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 i black - out del 28 settembre - ha evidenziato l’inadeguato controllo, da parte italiana, del - l’affidabilità del sistema di interconnessione con l’estero . Federchimica ritiene importante che, a conclusione delle indagini di carattere istituzio - nale sugli episodi menzionati, si faccia chiarezza sull’estensione di ruoli e responsabilità dei vari soggetti al fine di garantire gli aspetti di assi - curabilità futura, più che per possibili azioni di risarcimento dei danni subiti . A seguito del black - out del settembre 2003, una conseguenza negativa è stata la decisione del GRTN di limitare le importazioni di energia elet - trica dall’estero . Inoltre, sulla base di tale epi - sodio è stata presa la decisione (ritenuta affret - tata e discutibile, ma purtroppo avallata dal - l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) di inter - venire sulla composizione delle fasce orarie di consumo . Gli scompensi determinati da tale deci - sione hanno provocato un tentativo di compen - sazione cui sono seguite ulteriori opposizioni, accolte a livello di Tribunale Amministrativo Regionale, con conseguente perdurante situa - zione di incertezza . Un passo positivo riteniamo sia stato costituito dall’utilizzo di capacità interrompibili istanta - neamente, remunerate quindi per il servizio reso, con funzioni effettive di riserva all’affidabilità del sistema . Sull’argomento, Federchimica ha svolto un’azione per garantire un adeguato livello di tra - sparenza nell’applicazione di tale disciplina che andrà verificato con l’esperienza: ad esempio, occorrerà garantire che il servizio di interrompi - bilità istantanea sia utilizzato a fini di sola pro - grammazione . Il mercato del gas Anche sul mercato del gas la liberalizzazione pro - cede lentamente e in maniera asimmetrica . In realtà, occorre tenere conto dei seguenti dati di fatto che costituiscono forti elementi di condi - zionamento . Anche se un ricorso crescente al gas libera dalla dipendenza petrolifera, i principali fornitori di gas resteranno esterni a un eventuale mercato su scala europea, con conseguenti forti capa - cità di condizionamento (la diminuzione del loro potere di condizionamento del mercato passa, ad esempio, attraverso l’eliminazione delle “clausole di destinazione finale”, su cui si stanno solo facendo i primi passi) . Ben difficilmente soggetti privi di elevate dimensioni economiche avranno accesso diretto ai fornitori di gas . Il crescente utilizzo di gas nella generazione elettrica introduce aspetti di vulnerabilità e rigidità, dovuta quest’ultima all’aumento del minimo tecnico dei cicli combinati rispetto alle centrali termoelettriche tradizionali . Azioni possibili e auspicabili nella direzione di un miglioramento della situazione di mercato sono la realizzazione effettiva dell’accesso alle reti di trasporto per nuovi soggetti sul mercato, la rea - lizzazione di condizioni di reciprocità con gli altri Paesi e lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e dei terminali di rigassificazione che possono dare flessibilità al mercato . In prospettiva, il nostro Paese potrebbe puntare a svolgere un ruolo di “hub” sud - europeo nella distribuzione di gas a livello continentale . Le politiche di riduzione delle emissioni di gas serra Nella fase attuale di incertezza relativa alle sorti del Protocollo di Kyoto, la posizione dell’Europa è quella di procedere anche in isolamento, indi - pendentemente cioè dall’entrata in vigore del Pro - tocollo e dalla posizione degli altri Paesi . Sono attualmente in corso tentativi volti a conside - rare più puntualmente la competitività dell’Eu - ropa e l’efficacia ambientale dell’azione di un’Eu - ropa isolata, ma si confrontano con una forte base ideologica . L’emanazione, nell’ottobre 2003, della Direttiva Emissions Trading (ET) si inquadra nello schema prima descritto di sostegno della politica della Commissione Europea in tema di “climate change” . Si ritiene tuttavia che molti aspetti importanti e rilevanti per l’applicazione della Direttiva siano stati insufficientemente approfonditi e quindi lasciati alla discrezionalità degli Stati Membri, in nome del raggiungimento del risultato politico costituito dalla definizione della Direttiva . Il con - tenuto dei previsti Piani Nazionali di Assegna - zione delle Quote e la loro “omogeneità” costi - tuiranno un aspetto rilevante, in vista dell’ap - 44 Energia e chimica Capitolo 5

              

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