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Il
consumo
di energia
dellindustria chimica
è
poco meno
del 20%
del
consumo complessivo
di
tutto il
settore industriale
e
questo giustifica
unade -
guata attenzione,
ulteriormente
motivata per
i comparti
energivori e
in generale
dal
fatto che
gli sviluppi
in
corso richiedono
sempre
più una
gestione specifica .
Federchimica ha
avuto occasione,
in
passato, di definire
una
posizione sui
temi energetici
e
su quelli
strettamente collegati
del cambiamento
cli -
matico . In
questa
sede, passiamo
in
rapida ras -
segna gli
sviluppi
recenti e
le osservazioni
ad
essi relative .
Il mercato
dellenergia elettrica
Il recente
avvio
di un
meccanismo
transitorio di Borsa,
senza
la partecipazione
della
domanda, pur essendo
un
passo avanti
in
termini di
trasparenza, non può
che
riflettere la
situazione di
base carat
- terizzata
da unofferta
insufficiente
e da
costi
di generazione
elevati a
causa delleccessiva
dipen -
denza da
gas
e petrolio
e
della relativa
inefficienza delle
centrali
termoelettiche . Nelle
condizioni descritte,
è emerso
un
incremento dei livelli
di
prezzo rispetto
al precedente
regime di
prezzi
amministrati derivante
dal fatto
che
la Borsa
registra i
prezzi reali
dei combustibili,
men -
tre nel
regime
amministrato questi
erano filtrati
da medie
semestrali
con un
conseguente
effetto favorevole in
presenza
di prezzi
crescenti .
Condizioni non
favorevoli risultano
dai dati
di fatto
di
seguito riportati .
Difficoltà per
la
realizzazione di
nuovi impianti
di generazione,
ostacolati
dai veti
locali:
da questo
punto di
vista
potrebbero essere
fun - zionali
segnali
come la
scelta
di interruzioni
programmate in
zone deficitarie
per
la produ
- zione
di energia
. Situazioni
relative
alle centrali
cedute
da ENEL
a un
prezzo
ben superiore
al
loro valore
effet -
tivo che
tenderanno
a influenzare
negativa -
mente il
mercato
finché ci
sarà una
carenza
di offerta .
Conflitto tra
linteresse del
mercato
a una
ridu -
zione dei
prezzi
e linteresse
a
far cassa
della proprietà
statale dellex
monopolista . Rischio
di
comportamenti tacitamente
collu - sivi
da
parte dei
soggetti
del mercato
lato offerta
. La
difficoltà dellAcquirente Unico
ad
approvvi - gionarsi
in anticipo
per
i mesi
futuri
costituisce un segnale
eloquente
e allarmante
a
riprova del -
linsufficienza della
sola esistenza
di
un regime
di Borsa
(per
di più
incompleto)
per il
raggiun -
gimento di
una soddisfacente
situazione
di mer
- cato .
Le
importazioni di
energia elettrica
e la
sicurezza del
sistema Linadeguato livello
dellofferta di
energia elet -
trica a
livello
nazionale è
già tale
da
dover ricor
- rere
alle importazioni
dallestero per
una
quota rilevante
(1/6 del
fabbisogno
totale, anche
per ragioni
economiche di
convenienza della
for - nitura)
. Un
tale
livello di
dipendenza e
le connesse
esigenze di
affidabilità si
basano su
un sistema
di interconnessioni
con
lestero che
non risulta
ade -
guato per
le
funzioni di
fatto ad
esso
affidate; né risulta
adeguata
per le
esigenze
di affidabilità
e sicurezza
del
sistema la
situazione di
insuffi - ciente
coordinamento tra
i vari
operatori
nazio - nali
coinvolti
nella gestione
del
sistema ai
con - fini
nazionali .
Da
questo punto
di vista
il
2003 ha
registrato due
episodi
negativi: il
primo -
le
interruzioni programmate del
26
giugno -
ha evidenziato
i limiti
della
capacità di
generazione, il
secondo Energia e
chimica Capitolo
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