Il

 raggiungimento dello sviluppo sostenibile è uno degli obiettivi primari dell’industria chimica nel suo complesso e in particolare delle imprese chi - miche aderenti al Programma Responsible Care . Attraverso il Programma Responsible Care, le imprese si impegnano a migliorare continuamente le prestazioni dei loro prodotti e dei loro processi nelle aree di salute, sicurezza e ambiente, con - tribuendo in maniera decisiva allo sviluppo eco - nomico, ambientale e sociale delle Comunità Locali e della società intera . Il Programma Responsible Care, che in Italia è gestito da Federchimica fin dal 1992, nasce con l’obiettivo di migliorare continuamente: l’impatto delle attività produttive chimiche sul - l’ambiente, attraverso la riduzione delle emis - sioni in aria e in acqua, l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, il contenimento dei con - sumi energetici, l’utilizzo razionale delle risorse idriche e delle materie prime; le condizioni di lavoro all’interno dei propri stabilimenti, garantendone la sicurezza e la salubrità, attraverso il miglioramento tecno - logico dei propri processi e l’adeguata forma - zione del proprio personale . Nonostante Responsible Care sia nato con riferi - mento alle tematiche di sicurezza, salute e ambiente, esso si sta evolvendo naturalmente andando a coprire le aree necessarie per garan - tire la responsabilità sociale delle imprese . Si inse - risce in quest’ottica il Memorandum d’Intesa su Responsible Care tra Federchimica e le Organiz - zazioni Sindacali di settore . Con questo Memo - randum d’Intesa, analogo a quello già sottoscritto a livello europeo tra ECEG (European Chemical Employers Group), EMCEF (European Mine, Che - mical and Energy Workers Federation) e CEFIC (European Chemical Industry Association), si intende perseguire importanti risultati nell’area della responsabilità sociale, attraverso il coinvol - gimento in un modello partecipativo delle parti sociali . Il Rapporto Responsible Care Il Rapporto Responsible Care, giunto alla sua nona edizione, è un importante strumento attraverso il quale le imprese aderenti al Programma misurano i risultati delle proprie azioni messe in atto per garantire lo sviluppo sostenibile . Il “IX Rapporto Responsible Care 2002” presenta i risultati conseguiti da 169 imprese con oltre 450 unità produttive, 61354 dipendenti (il 46% di quelli dell’industria chimica nel suo complesso) e 27,3 miliardi di euro (oltre il 60% dell’industria chi - mica nel suo complesso) . I dati confermano la tendenza a un costante miglioramento di tutti gli indicatori . Sicurezza e salute dei dipendenti Il numero di infortuni per milione di ore lavo - rate (Indice di Frequenza degli Infortuni) è pas - sato da 25,2 a 10,3 tra il 1989 e il 2002, men - tre il numero di giorni persi per mille ore lavo - rate (Indice di Gravità degli Infortuni) è pas - sato da 0,68 a 0,25 . Ciò significa non solo che nel corso di 13 anni il numero di infortuni si 41 Responsible care: chimica e sviluppo sostenibile Capitolo 4

              

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