(con

 poco meno di 100 mila unità), nonostante la quasi totale assenza di grandi stabilimenti della chimica di base . Questa presenza diffusa implica una intensa inte - razione con il territorio, in termini di legami con i distretti industriali e con le imprese a valle, di collaborazioni con il mondo dell’Università e della scuola, di creazione di occupazione qualificata . E questo è vero perché l’impresa chimica rap - presenta una forma avanzata di impresa . Qualità e ruolo delle PMI chimiche nel sistema industriale italiano L’analisi dei parametri caratteristici delle PMI chi - miche italiane evidenzia che non si tratta affatto di realtà di secondo ordine rispetto alle grandi imprese: se confrontate con il resto dell’industria mani - fatturiera, presentano intensità di capitale, red - ditività, produttività e remunerazione del lavoro maggiori; inoltre, e forse questo sorprenderà molti, si rivelano competitive anche sui mercati inter - nazionali, come dimostrano il fatto che la chi - mica è il settore italiano il cui export è cre - sciuto di più da quando siamo in regime di cambi fissi (e quindi nell’impossibilità di sva - lutare la moneta) e la quota straordinariamente elevata di imprese chimiche esportatrici, che a sua volta rivela la presenza di numerose PMI sui mercati internazionali . Tali caratteristiche rendono le PMI, al pari delle altre imprese chimiche, particolarmente adatte alle esigenze di un Paese avanzato . Ma da dove discende questa maggiore capacità di generare reddito e di difendere la propria competitività? Essenzialmente, dal fatto che le PMI chimiche sono imprese di qualità in quanto operano in com - parti complessi caratterizzati da una maggiore intensità di capitale materiale e immateriale . Lo testimoniano: l’elevata qualità della forza lavoro e le risorse dedicate alla formazione (929 imprese chimi - che italiane fanno formazione continua, un dato talmente elevato da comprendere centi - naia di PMI); la centralità della ricerca, che rappresenta la voce di spesa principale sul totale delle atti - vità innovative (al contrario del resto dell’in - dustria manifatturiera, che prevalentemente acquista macchinari e impianti innovativi dal - l’esterno); 36 Il volto nuovo della chimica italiana: analisi sulle piccole e medie imprese Capitolo 3 Diffusione regionale della chimica in Europa e classifica delle prime 10 regioni per numero di addetti In Europa 50 regioni su 116 con più di 10 mila addetti 75 con più di 100 stabilimenti chimici In Italia 388 comuni con più di 100 addetti chimici Numero di addetti Renania - Wesfalia 138045 Lombardia 91305 Palatinato 66823 Assia 65927 Baviera 60920 Catalogna 60458 Baden - Wuttemberg 58936 Ile de France 47054 Fiandre 47054 North west - UK 38340 Fonte: Eurostat Ripartizione delle spese per attività innovativa in Italia (in % sul totale) Industria Totale Chimica industria R & S interna 41 . 5 29 . 2 Macch . e impianti innovativi 23 . 0 50 . 2 Formazione 15 . 9 3 . 1 Altro 19 . 5 17 . 5 Fonte: Istat

              

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