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 Situazione congiunturale dell’industria chimica Nel 2003 la chimica in Italia, così come negli altri Paesi europei e nel resto delle Economie avanzate, ha visto prolungarsi la stagnazione iniziata nel 2001, chiudendo così un triennio di “non crescita”, il primo nella storia recente del settore . In questa fase ancor più che in passato, i risultati della chimica vanno letti attraverso la lente del sistema industriale e dei suoi settori, più che del - l’economia in generale . Infatti nell’ultimo triennio l’economia e l’indu - stria hanno avuto andamenti molto diversi: men - tre la prima ha proseguito una fase di espansione, sia pure molto lenta, la seconda ha sperimentato prima una severa recessione e poi una lunga sta - gnazione . Oltre ai motivi congiunturali legati al rallenta - mento macroeconomico internazionale, questo andamento trova giustificazione nell’entrata in scena di nuovi attori dai Paesi emergenti, sempre più importanti in un numero crescente di set - tori . Tra di essi spicca la Cina, alla quale, grazie a tassi di crescita vicini al 10%, viene ormai rico - nosciuto il ruolo di “Officina del Mondo” . La loro concorrenza ha inciso profondamente sul - l’industria europea con cambiamenti spesso velo - cissimi, vere e proprie “spallate” ai settori pro - duttivi che, con un susseguirsi di shock struttu - rali, hanno finito per delineare il profilo con - giunturale stagnante di questi anni . La chimica riflette la situazione dell’industria: nelle Economie avanzate si è assistito a un trien - nio di stagnazione, ma a livello mondiale il set - tore ha continuato a crescere, più del PIL e del - l’industria, grazie al formidabile sviluppo nei Paesi emergenti . Come risultato dei cambiamenti in atto nell’eco - nomia mondiale, nel 2003 lo scenario chimico europeo è stato contrassegnato da una bassa domanda interna, conseguente alle difficoltà attra - versate dall’industria, e in particolare da molti importanti settori clienti della chimica (primi fra tutti quelli più tradizionali tessile, abbigliamento, cuoio, plastica, mobili i più soggetti alla nuova concorrenza internazionale), a cui si sono asso - ciate le difficoltà derivanti dall’apprezzamento dell’euro, tradotte non solo in minori vendite all’e - stero, ma soprattutto in un peggioramento dei margini su tali vendite . Chimica e scenario economico Capitolo 2

              

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