incisiva

 portata per il governo regionale e locale con un nuovo assetto delle fonti normative, il pro - cesso di semplificazione è senza dubbio suscet - tibile di nuovi sviluppi a seguito della sostanziale parificazione fra fonti legislative statali e regio - nali introdotta nell’ordinamento . Questo obbliga, infatti, a rivedere la centralità del legislatore sta - tale e a considerare in un’ottica completamente diversa il ruolo dei poteri legislativi regionali, i quali sono sostanzialmente e costituzionalmente equiordinati con quelli dello Stato . Iniziative del Governo a favore della semplificazione normativa Il Dipartimento per la Funzione Pubblica sta rea - lizzando insieme al Formez il progetto Simplici - ter volto: alla definizione, con l’analisi della domanda, di un’ “agenda delle priorità per la semplificazione”; ad azioni di monitoraggio del processo di attua - zione delle innovazioni normative finalizzate alla semplificazione; ad azioni di sostegno e diffusione a livello regionale locale . Inoltre, è stato costituito presso il Ministero per la Funzione Pubblica, il Servizio per la semplifi - cazione normativa e amministrativa, per il rias - setto normativo e per la qualità della regolazione . Il Servizio ha lo scopo di: promuovere e supportare azioni di coordina - mento inerenti alla redazione dello schema di disegno annuale di semplificazione e degli schemi di regolamento di semplificazione e delle altre iniziative normative; promuovere e supportare azioni di coordina - mento per la definizione delle procedure rela - tive alle iniziative di semplificazione norma - tiva e delegificazione nonché per il monito - raggio delle attività di riassetto, codificazione e semplificazione normativa e delle altre ini - ziative normative in sede parlamentare e gover - nativa; realizzare analisi di tecniche di redazione dei testi normativi; svolgere attività di consultazione, inerenti alla semplificazione procedimentale, delle parti sociali interessate ai procedimenti semplifica - tori; promuovere iniziative di collaborazione e di intese comuni con le Regioni e con gli enti locali in materia di riassetto, codificazione e semplificazione normativa; predisporre la relazione annuale al Parlamento ai sensi della legge 15 marzo 1997, n . 59, e successive modificazioni e integrazioni . Infine, il 27 febbraio 2004, il Consiglio dei Mini - stri ha approvato il programma di priorità in mate - ria di semplificazione e riassetto normativo che orienterà la redazione del prossimo disegno di legge annuale di semplificazione . Il documento illustra le linee direttrici dell’azione semplificativa messa in atto dal governo, che com - prendono: deleghe per l’emanazione di decreti legisla - tivi e regolamenti governativi in materie di competenza statale, sulla base del criterio del riassetto e della codificazione della normativa primaria; potestà d’iniziativa dei Ministeri competenti, salvo il potere di iniziativa della Presidenza del Consiglio in caso di inerzia dei titolari . Il programma, inoltre, prevede interventi di codi - ficazione in materia di difesa, affari esteri, atti - vità produttive, funzione pubblica, pari oppor - tunità, nonché interventi semplificatori in nume - rosi altri settori . Ad esempio, tra le priorità del Ministero delle Attività Produttive vi è un codice in materia di semplificazione degli oneri amministrativi gra - vanti sulle imprese nei rapporti con l’Ammini - strazione Pubblica attraverso forme di autorego - lamentazione e deregolamentazione; sostituzione di normative precettive con sistemi di incenti - vazione e disincentivazione; particolari forme di semplificazione per le piccole e medie imprese; l’utilizzo di metodologie di valutazione preven - tiva dei costi e dei benefici delle diverse opzioni di intervento . Come strutturare l’azione sulle normative L’azione di politica industriale sulle normative richiede una progettualità strategica per fasi, ma soprattutto richiede una netta distinzione fra due diversi ambiti di intervento: interventi su norme a carattere orizzontale fina - lizzati allo snellimento procedurale, alla ridu - zione di impatto economico sulle imprese e alla creazione di un quadro concorrenziale complessivo favorevole; interventi su norme a carattere settoriale fina - 17

              

< Precedente | Indice del Rapporto | Seguente >

Minerva    La Chimica e l'Industria  Motore di ricerca interno