vanti

 realtà industriali a testimoniare il consistente lavoro svolto dal Gruppo nella tutela del business della lubrificazione nel corso degli ultimi anni . Il Gail, a oggi, rappresenta 31 aziende operanti in Italia di differenti caratteristiche (nazionali, multinazionali, ecc . ) e dimensioni, che com - plessivamente contano circa 1500 addetti e un fatturato di oltre 1 miliardo di euro . L’eteroge - neità nella composizione degli Associati, la tra - dizione legata ai servizi mirati per le aziende del settore e l’autonomia decisionale, testimo - niano che ormai il Gail può essere considerato il punto di riferimento italiano per il settore e il luogo ideale in cui tutti gli operatori si incon - trano per confrontarsi e discutere in merito alle problematiche comuni . Come ogni anno, è stato organizzato, nell’ambito dell’Assemblea annuale tenutasi il 26 marzo 2003, un incontro aperto a tutti gli operatori del settore . L’evento, che ha visto un’ampia e qualificata partecipazione, è stato un momento molto utile di confronto tra le aziende . Al fianco delle aziende indipendenti, che storica - mente sono associate al Gail, si rileva la presenza di aziende che rigenerano oli esausti, di numerose compagnie petrolifere e di numerose aziende che producono additivi per lubrificanti . Grazie alle aziende entrate a far parte del Gruppo nell’ul - timo anno, la rappresentatività del settore ha ormai superato l’80% dei lubrificanti prodotti in Italia . Anche nel 2003, il Gruppo ha continuato nella collaborazione con altre associazioni settoriali ita - liane ed europee; in particolare, con l’Unione Petrolifera e, soprattutto, con la UEIL - di cui il Gail è socio fondatore - che, attraverso nume - rosi gruppi di lavoro attivi, opera a livello euro - peo per la tutela delle aziende associate e resta il principale punto di riferimento del Gruppo in ambito internazionale . Nel corso del 2003, il tema di maggiore interesse è stato sicuramente quello fiscale . Dopo qualche decennio, la legge n . 16 del febbraio 2002 abo - liva l’imposta di consumo e, contestualmente, istituiva un contributo ecologico sui prodotti destinati alla lubrificazione . L’entrata in vigore della norma era prevista per la seconda metà del 2003 con la pubblicazione di un Regolamento di attuazione che avrebbe dovuto fornire impor - tanti elementi pratici per la gestione di questo nuovo corso . Purtroppo, le previsioni si sono rivelate completamente errate in quanto prima non è stato raggiunto tra i Ministeri interessati il concerto per l’emanazione del Regolamento entro i termini previsti e nel settembre 2003 la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Ita - lia per avere violato la legislazione in merito all’armonizzazione delle accise sui prodotti petro - liferi . Successivamente, è stata pubblicata la Direttiva europea 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei pro - dotti energetici e dell’elettricità . La Direttiva 2003/96 ha abrogato le Direttive 92/81/CEE e 92/82/CEE sulle quali si fondava l’esenzione di accisa per prodotti diversi da combustione e car - burazione . Il quadro quindi, anche a seguito di quest’ultima norma, è diventato ancora più incerto con rica - dute molto negative sulle aziende, prima fra tutte l’impossibilità di pianificare nuove strategie a breve e medio termine . Il Gruppo ha indirizzato molte risorse per seguire gli sviluppi della pro - blematica attraverso numerosi contatti con i Mini - steri interessati e per tentare di ottenere l’ema - nazione di norme che non penalizzino ulterior - mente un settore industriale particolarmente attivo in Italia . A tutt’oggi, le imprese sono costrette a operare secondo la normativa in vigore prima del 2002 . In ambito associativo sono continuate le attività dei Gruppi di lavoro interni . In particolare il Comi - tato Tecnico e Ricerca si è più volte riunito con la partecipazione di numerose aziende per seguire le tematiche di interesse nei settori salute, sicu - rezza e ambiente . Un importante progetto portato a termine nel 2003 riguarda la riedizione delle linee guida per la reda - zione delle schede di sicurezza per i lubrificanti la cui revisione si è resa necessaria a causa dei nuovi adeguamenti legislativi entrati in vigore negli ultimi mesi . Il Gruppo tecnico ha inoltre indirizzato i propri sforzi per seguire tutte le altre tematiche inerenti alla salute, sicurezza e ambiente che negli ultimi anni stanno diventando strategiche per le aziende . Tanto per citarne alcune ricordiamo l’ecolabelling, l’IPPC, la LCA, il Libro bianco sulla nuova politica dei prodotti chimici e la Product Stewardship . Il Gruppo, dal punto di vista istituzionale, ha poi seguito gli aspetti di interesse con i vari organi - smi collegati tra cui ricordiamo il Consorzio Obbli - gatorio Oli Usati, l’Unione Petrolifera e la Stazione Sperimentale Oli Grassi . 110 La chimica e i suoi settori Seconda Parte

              

< Precedente | Indice del Rapporto | Seguente >

Minerva    La Chimica e l'Industria  Motore di ricerca interno