Numerose

 sono le considerazioni emerse riguardo all’impatto economico della Proposta di Regola - mento . Praticamente tutti gli Stati membri e i futuri Stati stanno conducendo studi sull’impatto economico a livello nazionale del REACH . Anche la Commissione ha accettato di rivedere alcune parti dello studio condotto sottoscrivendo un memorandum con le rappresentanze industriali europee per approfondire alcune aree problema - tiche . La Proposta di Regolamento è costituita da 7 volumi che sostituiscono più di 40 direttive e rego - lamenti attualmente in vigore a livello comuni - tario . In particolare vengono modificate e sosti - tuite le disposizioni comunitarie riguardanti: sostanze e preparati pericolosi, restrizioni e limitazioni d’uso, redazione di Schede Dati di Sicurezza . In altri termini, la Proposta di Regolamento sta - bilisce disposizioni riguardanti l’intero ciclo di vita delle sostanze e dei preparati chimici, peri - colosi e non pericolosi . Nonostante la Commissione europea abbia fina - lizzato una proposta lo scorso ottobre 2003 che riportava alcuni cambiamenti dopo la consulta - zione internet (maggio - luglio 2003), Federchimica ritiene che tale proposta presenti: mancanza di elasticità e di praticità nell’ap - plicazione del Regolamento, mancanza di uno studio complesso di impatto economico che verifichi i costi diretti e i costi indiretti del sistema REACH, nessuna uniformità con le regole degli scambi internazionali, nessuna considerazione delle difficoltà dei dieci Paesi che dal maggio 2004 sono entrati a far parte di diritto nell’Unione europea . L’attività di Federchimica sul REACH Federchimica all’interno del Comitato Sicurezza dei Prodotti ha creato un Gruppo di Lavoro sulla “Nuova Politica Chimica . Tale Gruppo di Lavoro è composto da circa 70 manager di imprese chi - miche associate a Federchimica che si sono riu - niti periodicamente seguendo gli sviluppi della Proposta di Regolamento . Tali riunioni hanno avuto il principale scopo di definire la posizione ufficiale di Federchimica che è stata presentata a livello nazionale (Istituzioni, Associazioni di set - tore) ed europeo (Istituzioni, Cefic, Associazioni europee) . In particolare Federchimica ha espresso la propria posizione su alcune tematiche di elevato interesse per l’industria chimica italiana che hanno trovato un forte dibattito in sede di Consiglio europeo durante le riunioni del Gruppo “ad hoc” sui che - micals . Tali punti riguardano: il principio del “Duty of Care”, formazione dei Consorzi, prioritizzazione nella fase di Registrazione, scenari di esposizione, sostanze negli articoli, Agenzia . Duty of Care Federchimica ha esaminato il documento presen - tato dalla Delegazione Olandese il 29 Marzo 2004 e discusso durante la riunione del Consiglio il 5 - 6 Aprile . Il documento della Delegazione Olan - dese sul Duty of Care riporta un obbligo generale per l’industria di conoscere e provvedere a ogni misura per assicurare la sicurezza delle sostanze chimiche indipendentemente dalle quantità pro - dotte e dalle richieste di dati/informazioni obbli - gatorie secondo il REACH . Tale concetto di respon - sabilità generale delle imprese dovrebbe essere considerato come una conferma di iniziative volontarie quali il programma Responsible Care, la Chimica sostenibile, Product Stewardship ecc . Federchimica ne condivide lo spirito e ritiene che, dopo un’attenta verifica dal punto di vista giuri - dico, tale concetto possa essere inserito nei Con - siderando o nell’articolo I della Proposta di Rego - lamento . Formazione dei Consorzi Il documento presentato dalla Delegazione Inglese durante la riunione di Aprile del Consiglio Com - petitività costituisce una proposta originale poi - ché riguarda la formazione obbligatoria dei Con - sorzi basato sul concetto “una sostanza, una regi - strazione” . Tale proposta potrebbe fare risparmiare tempo e risorse alle differenti aziende produt - trici/importatrici di sostanze ma soprattutto alle PMI . Ciò che comunque costituisce un parte deli - cata di tale processo è la base legale sulla quale tali Consorzi verrebbero costituiti . Mancano nel 12 Chimica, competitività e sistema normativo Capitolo 1

              

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