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Dossier Sostanze Psicoattive

Le principali sostanze psicoattive: Atropina (L-Iosciamina), Scopolamina

Indice del Dossier sulla sostanze psicoattive

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Alberto Spaggiari, Sostanze psicoattive. Origine, formula chimica, effetti, uso e utilitÓ farmacologica di sostanze naturali, semisintetiche e sintetiche


Atropina (L-Iosciamina), Scopolamina

 

Origine: Sono i principali alcaloidi presenti nelle solanacee psicoattive, piante famigerate e cariche di mistero come l'Atropa belladonna L., la Datura stramonium L. e il Hyoscyamus niger L. Questi vegetali, noti fin da epoche medioevali, sono stati descritti come componenti di numerose ricette delle streghe.

ModalitÓ di assunzione: Oggi sono raramente usate; tuttavia si registrano casi in cui sono stati assunti infusi di Solanaceae psicoattive e infatti la via orale rappresenta senza dubbio il metodo pi¨ diffuso. Queste sostanze, per˛, hanno la particolaritÓ di essere molto attive per assorbimento cutaneo, sotto forma di pomate, unguenti o semplici impacchi preparati con le piante di origine. In questo verrebbe ricalcato il loro antico uso da parte delle cosiddette streghe del medioevo europeo.

Formula chimica e struttura: Scopolamina: C17 H21 N O4; Atropina (L-Iosciamina): C17H23NO3

  

Scopolamina                                                           

Atropina (L-Iosciamina)

Effetti: Will-Erich Peuckert, riprodusse una di queste "pomate delle streghe" e la speriment˛ su se stesso ed altri volontari; il risultato fu un profondo sonno di oltre 20 ore, in cui si manifestarono visioni di mostri, ambienti infernali, animali fantastici e creature sataniche.

Gli effetti, infatti, sono sostanzialmente di tipo allucinogeno e l'assorbimento transdermico Ŕ piuttosto veloce. La scopolamina Ŕ stata usata anche come "siero della veritÓ" durante la Seconda Guerra Mondiale, data la sua capacitÓ di indurre anche stati di tipo ipnotico.

L'atropina (che Ŕ il racemato della l-iosciamina) Ŕ tuttora utilizzata in oculistica per facilitare la dilatazione delle pupille (uso noto fin dall'antichitÓ e da cui, secondo una delle teorie, deriverebbe in nome "belladonna", essendo gli occhi grandi pi¨ sensuali e seducenti).

Data l'elevata tossicitÓ di questi composti, sono diversi i casi di intossicazione letale da solanacee e numerosi quelli di intossicazione grave, per lo pi¨ ad opera di giovani che provano infusi di stramonio e belladonna. L'intervallo tra la dose attiva e quella letale Ŕ molto piccolo e questo comporta un conseguente alto rischio nell'assunzione.

L'antidoto pi¨ efficace Ŕ la fitostigmina, che, tuttavia, risulta essere ancora pi¨ tossico dell'atropina: il suo uso, quindi, molto rischioso Ŕ riservato ai casi disperati.

Effetti positivi: Nessuno.

UtilitÓ farmacologica: L'atropina viene tuttora impiegata con successo in clinica oculistica.

Nota redazionale. In questa scheda sono state apportate piccole variazioni rispetto al testo originale

 

Immagini e approfondimenti:

 

 


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