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Dossier Sostanze Psicoattive

Le principali sostanze psicoattive: Cocaina

Indice del Dossier sulla sostanze psicoattive

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Alberto Spaggiari, Sostanze psicoattive. Origine, formula chimica, effetti, uso e utilità farmacologica di sostanze naturali, semisintetiche e sintetiche


Cocaina

 

Origine: Eritroxylon coca Burk, nelle sue diverse varietà (colombiana, peruviana, boliviana)

Modalità di assunzione: Solitamente per sniffamento attraverso cannule direttamente nel naso. Esistono però altri modi, meno usati, di procedere alla sua assunzione: ad esempio il cosiddetto chasing the dragon, in cui, cioè, si stende la polvere su di un foglio di alluminio che viene poi riscaldato e il consumatore aspira i vapori così prodotti; in questo modo sembra che il down cocainico sia meno violento. Molto in voga, soprattutto negli USA, è il crack: esso viene fumato, operazione da cui trae anche il nome, dato che i cristalli scoppiettano o si spaccano (pop up or crack). L'assunzione orale, nel caso della cocaina, ha un importanza assai modesta, alla cui origine stanno motivi essenzialmente metabolici e chimici.

Formula chimica e struttura:

                 

                                           Cocaina                                                           

 

Effetti: Il run cocainico è notoriamente assai rapido e potente, grazie alla struttura della molecola che presenta due gruppi esterei i quali ne accrescono notevolmente la lipofilicità. Induce uno stato caratterizzato da un forte eccitamento, accompagnato spesso da allucinazioni e distorsioni uditive (per questo è anche nota come "roba sonante"); al termine subentra un senso di stanchezza e di spossatezza, ragion per cui spesso si ricorre a diversi runs consecutivi per essere sempre in condizioni di eccitamento o, peggio ancora, si cerca di attenuare la caduta (o "down") con iniezioni di eroina ("speed-ball").

L'assunzione di cocaina, però, provoca un forte stress a carico del cuore e dell'apparato circolatorio, aumentando la pressione arteriosa, la frequenza del battito cardiaco e del respiro, fino, a volte, alle estreme conseguenze (decesso per infarto cardiaco). Si sospetta anche che possa avere effetti teratogeni sui feti, mentre sono accertate le complicanze dovute ad edema polmonare, crisi aritmiache, enfisema e necrosi del fegato.

La cocaina, tuttavia, non genera dipendenza fisica, ma solo psichica.

Si tratta di una sostanza stupefacente di elevata pericolosità e tossicità, soprattutto alcuni suoi derivati come il crack (ottenuto per riscaldamento della pasta base) e, ancora di più, quando associata nell'assunzione ad alcool. In questo caso, infatti, si forma il cosiddetto "cocaetilene" (la cui molecola è quella della cocaina in cui la funzione metilestere è stata sostituita dall'estere etilico), che si sospetta essere fortemente cardiotossico.

Effetti positivi: Nessuno.

Utilità farmacologica: Inizialmente usato come anestetico locale, oggi non ha più impieghi a livello clinico

 

Immagini e approfondimenti:

 

 


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