Development of a rational scale to assess the harm of drugs of potential misuse
David Nutt, Leslie A King, William Saulsbury, Colin Blakemore
Edizione originale: www.thelancet.com Vol 369 March 24, 2007
Edizione in lingua italiana a cura dell’Associazione Politica Antiproibizionisti.it • www.antiproibizionisti.it • Traduzione: Marcella Casu
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Sviluppo di una scala razionale di valutazione del danno
delle sostanze d’abuso potenziale
David Nutt, Leslie A King, William Saulsbury, Colin Blakemore
L'uso scorretto di droghe e il loro abuso costituiscono problemi sanitari di primaria
importanza. Le droghe nocive sono regolate secondo sistemi di classificazione che sostengono
di riferirsi ai danni e ai rischi propri di ciascuna droga. Tuttavia, la metodologia e i
procedimenti sottostanti ai sistemi di classificazione generalmente non sono né specificati né
trasparenti, il che riduce la fiducia nella loro accuratezza e indebolisce i messaggi di
educazione sanitaria. Abbiamo sviluppato ed esplorato la praticabilità d'uso di una tabella di
nove categorie di danno, con il metodo Delfi, per valutare i danni causati da una gamma di
droghe illegali, basandoci su evidenze scientifiche. Inoltre, abbiamo incluso cinque droghe
legali soggette a uso scorretto (alcol, khat, solventi, nitriti alchilici e tabacco) e una (ketamina)
che da allora è stata classificata, come riferimento. Il procedimento si è dimostrato praticabile
e ha fornito risultati e graduatorie di pericolosità delle droghe approssimativamente simili
quando usato da due gruppi distinti di esperti. La graduatoria delle droghe emersa dalla
nostra valutazione del danno si è discostata da quelle usate dai sistemi regolatori correnti. La
nostra metodologia offre una struttura e un procedimento sistematici che potrebbero essere
usati dagli enti competenti nazionali ed internazionali per valutare il danno delle sostanze
d'abuso attuali e future.
Introduzione
L'abuso di droghe è una delle principali sfide
sociali, legali e di salute pubblica principali del
mondo attuale. Nel Regno Unito, il peso totale
dell'abuso di droghe, in termini di salute e di costi,
sia sociali sia connessi alla criminalità, è stato
valutato fra i 10 e i 16 miliardi di sterline all'anno
1
e il peso globale è stimato, in proporzione,
immenso
2,3
. I metodi in uso per contrastare l'abuso
di droghe sono l'interdizione delle forniture
(attraverso controlli doganali e di polizia),
l'educazione e la cura. Tutti e tre richiedono
chiarezza sui rischi relativi e sui danni causati dalle
droghe. Attualmente, nel Regno Unito, gli
atteggiamenti connessi alla sorveglianza e alle
punizioni per il possesso e il rifornimento di droghe
sono regolati secondo la classificazione di queste
ultime nel Misuse of Drugs Act
del 1971
4
, mentre
l'educazione e i servizi sanitari sono in teoria
adattati agli effetti e ai danni conosciuti causati
dalle singole droghe. La maggior parte degli altri
Paesi e delle agenzie internazionali - ad es., l'ONU
e l'OMS - adotta sistemi di classificazione delle
droghe che sostengono di essere strutturati
secondo i rischi e i pericoli relativi delle droghe
illegali. Tuttavia, il procedimento in base al quale
vengono determinati i danni è spesso celato e,
quando viene reso pubblico, capita che sia mal
definito, opaco e all'apparenza arbitrario. Questa
mancanza di chiarezza è dovuta in parte
all'ampiezza e alla complessità degli elementi che
vanno presi in considerazione nella valutazione del
danno e anche al fatto che le evidenze scientifiche
non solo sono limitate in molte delle aree rilevanti,
ma evolvono progressivamente e in modi
imprevedibili. Questi criteri si applicano all'evidence
base
dell'attuale Misuse of Drugs Act
britannico, in cui
le droghe vengono separate in tre classi - A, B e C -
finalizzate a indicare la pericolosità di ciascuna
droga, dove la classe A è la più pericolosa e la
classe C la meno pericolosa. La classificazione di