Supplementi al Dizionario di Chimica e Chimica Industriale

Dossier Cocaina

Breve storia della cocaina

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Indice del Dossier sulla cocaina

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Excursus storico sulla cocaina

Franco Aldegheri

Dipartimento delle Dipendenze ULSS 20 - Verona

 


Indice

Descrizione

Uso della coca presso gli Indios del Sud America

Dopo l’arrivo dei “conquistadores” spagnoli

Dalla coca alla cocaina in Europa e in America: usi “ricreativi” e “medicinali”.

Dal sogno all’incubo

Nascita della legislazione internazionale

Bibliografia


 

Descrizione

La cocaina viene estratta dalla “Erithroxylon Coca”, una pianta che cresce spontaneamente in Sud America. L’Erythroxylon coca è una pianta dal fogliame fitto nativa dei versanti orientali delle Ande, e cresce rigogliosa tra i 500 e i 2000 metri d’altitudine. Essa è largamente coltivata in Bolivia, Perù, Ecuador e Colombia.

Tipicamente la coca prospera in vallate calde, umide, esenti da gelo. I climi umidi della foresta tropicale delle Ande favoriscono la crescita di questo arbusto che può arrivare fino a 2,5 metri in 40 anni. La parola “coca” significa semplicemente “pianta”, e probabilmente deriva dalla lingua di una popolazione di indios storicamente antecedente gli Incas: gli Aymara. La pianta selvatica cresce fino a un’altezza di circa 5 metri, ma quella coltivata viene mantenuta ad un’altezza compresa tra 1 e 2 metri, questo per facilitare la raccolta delle foglie. Le foglie sono ricche di vitamine, proteine, calcio, ferro e fibra. Il contenuto di cocaina nelle foglie varia da 0.1% a 0.9%. Fluttuazioni diurne del contenuto di cocaina nella foglia di coca avvengono durante un ciclo di 24 ore.

Formula di struttura della dopamina

Formula di struttura dell'octopamina

 

L’azione prolungata della selezione evolutiva ha favorito la sintesi naturale dell’alcaloide cocaina. Sebbene la cocaina abbia nell’uomo una affascinante e complessa storia medicinale, la sua funzione naturale nelle piante era sconosciuta. Recenti studi dimostrano che la cocaina ha effetti insetticidi alla concentrazione che si presenta naturale nelle foglie di coca. Quindi la cocaina serve alla pianta come pesticida. Diversamente dalla sua nota azione sul “reuptake”* della dopamina nei mammiferi, gli effetti pesticidi della cocaina risultano dal potenziamento della neurotrasmissione octopaminergica negli insetti. La cocaina, potente inibitore del “reuptake” neuronale del “neurotrasmettitore della gratificazione” (la dopamina), è un inibitore ancor più potente del reuptake di un neurotrasmettitore specifico degli insetti, l’octopamina. L’octopamina svolge negli insetti un ruolo analogo alla dopamina nei mammiferi: viene rilasciata per esempio nelle api in anticipazione del passaggio da un fiore a un altro contenente una maggior quantità di nettare. Gli insetti che si nutrono sulla pianta di coca vanno pertanto soggetti a una “overdose” della loro stessa octopamina. Le sostanze che bloccano il reuptake delle amine di altre classi strutturali hanno pure un effetto pesticida con un livello di potenza distinto da quello conosciuto nell’influenzare il trasporto delle amine nei vertebrati. Questi risultati suggeriscono che la cocaina funziona nelle piante come un insetticida naturale.

* reuptake: la traduzione corretta è ricaptazione, azione secondo la quale buona parte dei neurotrasmettitori sono 'ricatturati' dalle cellule che li hanno emessi.

 


 


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