Guaman Poma, Nueva corónica y buen gobierno (1615)

 

Nell'intestazione della pagina si legge: CAPÍTVLO PRIMERO DE VECITADOR: CHRISTÓBAL DE ALBORnós, uecitador general de la santa madre yglecia, buena justicia, cioè: "Capitolo primo del visitatore [ispettore] Cristobal de Albornoz, visitatore generale di santa madre chiesa, buona giustizia"

Nell'immagine si vede l'ispettore della Chiesa cattolica che con l'aiuto di un assistente nativo amministra la sua 'buona giustizia' durante la campagna per estirpare la religione degli incas.

 

Guaman Poma, Nueva corónica y buen gobierno (1615)

 

Nel 1908, nella Biblioteca Reale di Copenaghen (Danimarca), fu riscoperto un antico manoscritto di 1179 pagine: la Nueva Corónica y Buen Gobierno di Felipe Guaman Poma de Ayala, di cui non si avevano più notizie da circa 300 anni.

Sul frontespizio del manoscritto si legge:  EL PRIMER NVEVA CORÓNICA I BVEN GOBIERNO  CONPVESTO POR DON PHELIPE GVAMAN POMA DE AIALA, S[EÑ]OR I PRÍ[N]CIPE

SV S[AN]TIDAD / S[acra] C[atólica] R[eal] M[agestad] / F. G. P. D. AIALA, préncipe / EL REINO DE LAS INDIAS /

Ai tre stemmi, dal basso verso l'alto, corrispondono tre personaggi: l'autore, Guanam Poma e il re di spagna. inginocchiati davati al papa.

Questa opera, di altissimo valore storico, aveva in origine un obiettivo concreto: ritrarre la realtà andina e sollecitare la corona spagnola ad effettuare una riforma del governo coloniale per salvare le popolazioni andine dallo sfruttamento e dai maltrattamenti. La relazione, infatti, era dedicata al re Filippo III di Spagna, ma andò smarrita durante il viaggio verso la penisola iberica. Oggi si conserva nella Biblioteca Reale di Copenaghen e si può consultare on-line

Guaman Poma (waman puma, ovvero "aquila tigre", in lingua quechua) de Ayala nacque probabilmente a San Cristóbal de Suntuntu (Perù) tra il 1535 e il 1550 ed era discendente di una nobile famiglia inca della regione di Huánuco. Crebbe in mezzo agli spagnoli: per questo si considerava un indio latino.

Egli descrisse sé stesso come un "vecchio di 80 anni" nel suo manoscritto del 1615:


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