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Additivi alimentari: Acido sorbico

Scheda 2 di 2 su E200, Acido sorbico

Indice del Dossier sugli additivi alimentari

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Acido sorbico, conservante antibatterico E200 

In natura, nei pomi della Sorbus aucuparia

 

Famiglia: Rosaceae

Nomi volgari: sorbo selvatico, sorbo degli uccellatori, sorrestella, tremolina, selvostriello di montagna


Albero o arbusto di medie dimensioni alto fino a 15 m, con tronco sottile, corteccia grigia e liscia, indi fessurata e nerastra con l’età. Chioma tondeggiante ombrelliforme, con rami orizzontali o più o meno ascendenti , gemme tormentose non vischiose.
Foglie decidue alterne imparipennate, lunghe fino a 20 cm, formate de 7 a 13 foglioline oblunghe con margine intero alla base e dentellato nel resto, di color verde scuro e lisce nella parte superiore, blu-verde e in genere pelose da giovani nella parte inferiore, a volte rosse in autunno.
Fiori riuniti in ricche e vistose infiorescenze a corimbo del diametro di circa 15 cm, numerosi, piccoli, larghi 8 mm, bianchi, con 5 petali. 
I frutti sono pomi globosi, di color rosso scarlatto o rosso corallo, raccolti spesso in grappoli pesanti. Non sono commestibili ma appetiti dai corvi e dai merli, sono ricchi di vitamina C, tannini e sorbitolo e sono un elemento importante per il nutrimento della fauna attiva nella stagione invernale; il loro sapore è acidulo e aspro.



Proprietà ed usi
I frutti grazie alle loro proprietà diuretiche, astringenti ed antinfiammatorie hanno anche usi medicamentosi e cosmetici. 
Dalle sorbe dell’aucuparia si ottiene il “sorbitolo”, una delle sostanze più usate negli sciroppi farmaceutici contro la tosse, e nei prodotti dietetici per il suo basso contenuto calorico. 
Il decotto dei frutti è consigliato per sciacqui e gargarismi contro le infiammazioni della pelle e della gola.
Per pelli stanche, fare una maschera con la polpa delle sorbe ben mature, è un ottimo tonificante .
I frutti molto ricercati dagli uccelli, possono essere impiegati nella preparazione di gelatine e marmellate, ma attenzione, possono però essere velenosi se consumati crudi, i semi infatti contengono amigdalina (derivato cianidrico).
Gli antichi romani, fermentavano le bacche con il grano per ottenere una bevanda dolciastra, mentre oggi sono distillate per fare acquavite o liquori. 
Le sorbe essiccate, nel passato, venivano amalgamate con la farina, per arricchire il pane nei momenti di carestia. 
Specie molto spesso usata per alberature stradali, il legno pregiato, duro, compatto ed elastico trova impiego per lavori di ebanisteria, costruzione di slitte, tornitura, intaglio, impiegato per strumenti musicali (flauti) e nell'industria del mobile. 
Come combustibile dà buona legna da ardere, nel passato, il carbone, si usava nella fabbricazione della polvere pirica
La sua importanza forestale è modesta, ma per la bellezza dei suoi frutti, viene spesso coltivato come pianta ornamentale.

Questa splendida immagine dei pomi della Sorbus aucuparia è di Endine Gaiano


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