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Additivi alimentari & Aromi: la definizione di aroma

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La definizione di aroma nella normativa europea

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Indice del Dossier sugli additivi alimentari

 

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 22 giugno 1988
sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri nel settore degli aromi destinati ad essere
impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per la loro preparazione
(88/388/CEE)

(Omissis)

considerando che le legislazioni in merito agli aromi destinati ad essere
impiegati nei produttori alimentari devono in primo luogo tener conto
delle esigenze della tutela della salute umana, ma anche, entro i limiti
necessari per la tutela della salute, delle esigenze economiche e
tecniche;

(Omissis)

Articolo 1

1. La presente direttiva si applica agli «aromi »,impiegati o destinati
ad essere impiegati nei o sui prodotti alimentari per conferire loro odore
e/o gusto,ed ai materiali di base utilizzati per la loro produzione.

2. Ai fini della presente direttiva si intende per:

a) «aroma », le sostanze aromatizzanti, le preparazioni aromatiche, gli
aromatizzanti di trasformazione, gli aromatizzanti di affumicatura o
loro miscele;

b) «sostanza aromatizzante »,una determinata sostanza chimica dotata
di proprietà aromatizzanti e

i) ottenuta con opportuni procedimenti fisici (comprese la distilla-
zione e l ’estrazione con solventi) oppure con procedimenti enzi-
matici o microbiologici a partire da una materia di origine
vegetale o animale allo stato naturale o previa trasformazione
per il consumo umano con procedimenti tradizionali di prepara-
zione di prodotti alimentari (comprese l ’essiccazione,la torrefa-
zione e la fermentazione);

ii) ottenuta per sintesi chimica o isolata a mezzo di procedimenti
chimici e chimicamente identica ad una sostanza naturalmente
presente in un prodotto di origine vegetale o animale descritto al
punto i);

iii) ottenuta per sintesi chimica,ma non identica chimicamente ad
una sostanza naturalmente presente in una materia di origine
vegetale o animale descritta al punto i);


c) «preparazione aromatica »,un prodotto diverso dalle sostanze defi-
nite alla lettera b),punto i), concentrato o meno, avente proprietà
aromatizzanti ed ottenuto con opportuni procedimenti fisici
(comprese la distillazione e l ’estrazione con solventi), oppure con
procedimenti enzimatici o microbiologici a partire da materie di
origine vegetale o animale allo stato naturale o previa trasformazione
per il consumo umano con procedimenti tradizionali per la prepara-
zione di prodotti alimentari (comprese l ’essiccazione, la torrefazione
e la fermentazione);

d) «aromatizzante di trasformazione »,un prodotto ottenuto,rispettando
la prassi corretta di fabbricazione,mediante riscaldamento per non
più di 15 minuti a temperatura non superiore a 180 °C di una
miscela di ingredienti che non hanno necessariamente di per sé
proprietà aromatizzanti e i cui almeno uno contiene azoto (amino) e
un altro è uno zucchero riduttore;

e) «aromatizzante di affumicatura »,un estratto di fumi impiegato nei
procedimenti tradizionali di affumicatura degli alimenti.

3. Gli aromi possono contenere prodotti alimentari ed altre sostanze,
quali quelle descritte all ’articolo 6,punto 1).

(Omissis)

Articolo 6

Sono adottati secondo la procedura prevista all ’articolo 10:

1) l ’elenco delle sostanze o delle materie autorizzate nella Comunità
come:
— additivi necessari per il magazzinaggio e l ’impiego di aromi,
— prodotti impiegati per diluire e sciogliere gli aromi,
— additivi necessari per la produzione degli aromi (ausiliari tecno-
logici), nella misura in cui essi non formino oggetto di altre
disposizioni comunitarie;

Articolo 9 bis

1.Gli aromi destinati ad essere venduti al consumatore finale
possono essere messi in commercio soltanto se la loro etichettatura
comporta le seguenti indicazioni obbligatorie,che devono essere facil-
mente visibili,chiaramente leggibili e indelebili:
            a) o il termine «aroma »o una denominazione più specifica o una
descrizione dell ’aroma;
            b) o la menzione «per prodotti alimentari »oppure un riferimento più
specifico al prodotto alimentare cui l ’aroma è destinato;

2. Il termine «naturale » o qualsiasi altra espressione dal significato
sensibilmente equivalente può essere utilizzato soltanto per gli aromi la
cui parte aromatizzante contiene esclusivamente sostanze aromatizzanti
quali definite all ’articolo 1, paragrafo 2, lettera b) ,punto i) , e/o prepa-
rati aromatizzanti quali definiti all ’articolo 1, paragrafo 2, lettera c).
Se la denominazione di vendita dell ’aroma contiene un riferimento ad
un prodotto alimentare o a una fonte di aromi, il termine «naturale » o
qualsiasi altra espressione dal significato sensibilmente equivalente può
essere utilizzato soltanto se la parte aromatizzante è stata isolata
mediante opportuni processi fisici,enzimatici o microbiologici oppure
con processi tradizionali di preparazione di prodotti alimentari esclusi-
vamente o pressoché esclusivamente a partire dal prodotto alimentare o
dalla fonte di aromi considerati.

3. Le menzioni previste dal presente articolo devono essere formulate
in una lingua facilmente comprensibile per gli acquirenti,fatto salvo il
caso in cui la loro informazione sia assicurata con altre misure. La
presente disposizione non impedisce che le suddette menzioni siano
indicate in varie lingue.

.


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